Valutazione dell’originalità delle pubblicazioni scientifiche e metodologia di analisi per le pubblicazioni


Con sentenza n. 12119, del 19 novembre 2020, il TAR Lazio ha precisato che il mancato riconoscimento dell’abilitazione a professore di prima fascia non può essere giustificato soltanto da una “penalizzazione” delle pubblicazioni sotto l’aspetto dell’originalità dal metodo di analisi utilizzato.

Secondo il giudicante, infatti, stante la natura ampiamente discrezionale del giudizio della Commissione, specie per quanto concerne la qualità delle pubblicazioni da valutare sulla base dell’originalità, del rigore metodologico e del carattere innovativo delle stesse e la loro rilevanza all’interno del settore concorsuale, è necessario che un eventuale giudizio negativo sia congruamente motivato, non potendo la Commissione limitarsi a richiamare tout court la non sussistenza del criterio previsto ex lege.

In caso contrario, la motivazione risulterebbe del tutto apodittica e non consentirebbe di valutarne l’intrinseca logicità.

Nel caso di specie, nella relazione versata agli atti dall’amministrazione, la decisione era stata motivata sulla base del seguente assunto: “la metaanalisi è un processo a posteriori basato sull’uso di osservazioni o studi originali fatti da altri e quindi può essere soltanto una parte o un completamento di una produzione scientifica ma non un approccio alla ricerca praticamente esclusivo”.

Il TAR ha però considerato assolutista e meramente apodittica tale argomentazione, secondo cui la rielaborazione di lavori altrui non comporterebbe di per sé che non possano essere acquisiti risultati scientifici innovativi, in forza di tale attività rielaborativa, laddove la Commissione avrebbe dovuto , invece, valutare l’originalità delle pubblicazioni scientifiche senza presumere la mancanza della stessa solo sulla base del metodo di analisi utilizzato dal ricorrente.

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 19 novembre 2020, n. 12119