Sulla valutazione delle pubblicazioni scientifiche collettanee in sede di abilitazione scientifica nazionale


Con sentenza del 30 agosto 2021, n. 9431, il TAR Lazio, Roma, Sez. III bis ha annullato il giudizio negativo espresso dalla Commissione in sede di abilitazione scientifica nazionale, avendo la stessa dichiarato genericamente, nel valutare le pubblicazioni della candidata ricorrente, che “non sempre è possibile riconoscere il contributo specifico della candidata” nei lavori in collaborazione, senza  effettuare una disamina della posizione della ricorrente all’interno delle pubblicazioni e senza esaminare in alcun modo l’effettivo contenuto delle pubblicazioni.

Diversamente, secondo il Giudice amministrativo, in tema di valutazione delle pubblicazioni scientifiche in sede di abilitazione scientifica nazionale, occorre esaminare il contenuto delle medesime e l’apporto individuale dei candidati, specificando a tal fine che “il reale apporto di ogni di ogni singolo autore nei lavori in collaborazione è enucleabile tramite alcune informazioni che risultano evincibili dall’esame dell’ordine dei nomi. Sembra, infatti, logico che il primo autore risulta essere quello maggiormente coinvolto nel portare avanti il lavoro di ricerca, il secondo autore è quello che ha maggiormente collaborato con il primo, quelli intermedi sono i soggetti che hanno assunto minor rilievo nella ricerca, mentre l’ultimo autore è quello che ha svolto il lavoro di coordinamento” (richiamando, a tal fine, TAR Lazio, Roma, Sez. III, 1 giugno 2020, n. 5836).

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 30 agosto 2021, n. 9431