Sulla valutazione analitica delle pubblicazioni in sede di abilitazione scientifica nazionale


Con sentenza del 25 marzo 2021, n. 3667, il TAR Lazio, Roma, Sez. III-bis, ha enunciato diversi principi in materia di abilitazione scientifica nazionale e ha chiarito, in relazione ad una dedotta omissione della valutazione analitica delle pubblicazioni da parte della Commissione, che “la valutazione comparativa di professori universitari concerne la procedura nel suo complesso, nel senso che questa deve svolgersi in modo da consentire che emergano, nel raffronto tra i vari giudizi, individuali e collegiali, i candidati da ascrivere al novero degli idonei, rispetto a quelli che tale idoneità non conseguano o la conseguano in misura relativamente insufficiente”. Diversamente, “non è condivisibile l’approccio secondo cui ogni singolo giudizio espresso nei confronti di ciascun candidato, relativamente al curriculum, ai titoli e alle prove, debba recare una valutazione comparativa, perché tale procedimento sarebbe farraginoso e porterebbe a risultati illogici. Maggiormente aderente alla ratio della procedura e dotato di maggiore trasparenza appare invece il procedimento logico di muovere dalla formulazione di giudizi assoluti (individuali e collegiali) per ciascun candidato, giacché un siffatto criterio consente alla Commissione di raffrontare le valutazioni globali ed esprimere quel giudizio conclusivo di prevalenza di uno o più candidati rispetto agli altri, che costituisce l’essenza della procedura comparativa”.

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III-bis, 25 marzo 2021, n. 3667