Sulla predeterminazione dei criteri di valutazione nell’ambito delle procedura di chiamata


Con sentenza del 26 giugno 2021, n. 1513, il TAR Lombardia, Milano, ha ribadito, nell’ambito di una procedura di chiamata, la rilevanza fondamentale della predeterminazione dei criteri di valutazione da parte della Commissione, annullando l’esito della procedura proprio sul presupposto che non vi fosse stata detta predeterminazione.

Infatti, la mancata previsione di criteri di valutazione, sia nella lex specialis, che, soprattutto, da parte della Commissione giudicatrice,  ha “reso impossibile ricostruire a posteriori l’iter logico dalla stessa seguito nella comparazione dei candidati e nell’individuazione del candidato come quello maggiormente qualificato a ricoprire il posto di professore di seconda fascia nel settore scientifico disciplinare interessato” (in tal senso, cfr. anche Consiglio di Stato, Sez. VI, 26 aprile 2021, n. 3319 e 14 gennaio 2021, n. 454).

Leggi il testo completo: TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 26 giugno 2021, n. 1513