Si chiude con una pronuncia di inammissibilità del ricorso il giudizio relativo alla legittimità dell’elezione del Presidente dell’ANVUR


Con sentenza del 7 ottobre 2020, n. 10153, il TAR Lazio, Roma, sez. III ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui era stato impugnato esclusivamente il decreto, adottato dal Presidente pro tempore dell’ANVUR, di presa d’atto dell’elezione a Presidente della medesima Agenzia. Il giudice amministrativo ha chiarito, infatti, che “un atto – come il decreto presidenziale – che si limita a prendere atto degli esiti di un procedimento elettivo consacrato in un verbale sottoscritto da tutti i componenti, non può costituire provvedimento [autonomamente] impugnabile, concretando un atto meramente ricognitivo privo di autonoma efficacia lesiva, riveniente invece dall’atto – e cioè il verbale dell’elezione medesima sottoscritto da tutti i componenti – che ha prodotto l’elezione del Presidente dell’ANVUR”. Tutto ciò, conformemente al principio pretorio consolidato secondo cui “la presa d’atto di una delibera sottoposta a controllo opera come condizione di efficacia della delibera stessa, e non ha quindi autonoma lesività, per cui è inammissibile il ricorso contro la stessa e non anche contro il provvedimento controllato” (così, Cons. Stato, sez. V, 5 maggio 1993, n. 550, ma anche, in termini analoghi, TAR Sicilia, Palermo, 10 luglio 1985, n. 916).

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, sez. III, 7 ottobre 2020, n. 10153