Riedizione delle prove concorsuali e misure di contenimento dell’emergenza da Covid-19


Con sentenza 7 ottobre 2020, n. 10459, il TAR del Lazio ha affermato che la riedizione della prova ordinata per mancato riconoscimento delle misure d’ausilio spettanti non può rimanere sospesa per ragioni connesse, in senso lato, alla normativa emergenziale anti COVID-19, che riguarda anche le cautele che devono essere adottate per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche nella quali vi sia il coinvolgimento di un numero elevato di persone (quale potrebbero essere le prove suppletive rese obbligatorie da provvedimenti giurisdizionali e da svolgere, ad avviso del Ministero, in modo contestuale).
Sotto quest’ultimo profilo, ai fini conformativi della doverosa attività che l’Amministrazione deve intraprendere per il soddisfacimento dell’interesse pretensivo della ricorrente, il Giudicante ha osservato che nè il d.P.C.M. 17 maggio 2020, in particolare l’art. 1, co. 1, lett. q, come attuato e modificato da successivi provvedimenti governativi, né altre diverse norme di legge vigenti vietano in assoluto lo svolgimento di prove di tipo concorsuale, spettando alla discrezionalità dell’Amministrazione, definire le modalità di svolgimento della prova suppletiva afferente alla specifica situazione della ricorrente, in modo da assicurare la serietà della prova concorsuale rinnovata a cui la candidata dovrà essere sottoposta e, nel contempo, il rigoroso rispetto di tutte le cautele imposte dalla normativa anti-COVID, a tutela della salute dei candidati e di tutto il personale coinvolto.

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III, 7 ottobre 2020, n. 10459