Procedure comparative, ASN e giudizi dei singoli commissari: il TAR Lazio fornisce nuovi chiarimenti


Con sentenza n. 11176 del 2 novembre 2021, la sezione III del TAR Lazio ha avuto occasione di esprimersi in ordine ai rapporti sussistenti tra i giudizi espressi dai singoli commissari e quello collegiale della commissione incaricata, nonché sul rapporto esistente tra giudizio espresso in sede di abilitazione scientifica nazionale e di procedura comparativa ex art. 18 l. 240/2010.

Dal momento che il ricorrente lamentava che gli atti concorsuali non individuassero compiutamente i giudizi individuali espressi dai singoli commissari, il giudicante ha anzitutto chiarito che, qualora il giudizio formulato nei confronti del ricorrente sia stato espresso dalla commissione all’unanimità, non può essere assegnata alcuna rilevanza alla omessa formulazione di giudizi individuai da parte del singolo commissario. Invece, secondo quanto deciso dal TAR, l’interesse al vaglio di legittimità del singolo giudizio affiorerebbe solo nell’ipotesi in cui la valutazione collegiale negativa sia stata espressa a maggioranza, atteso che solo in tal caso l’interessato potrebbe ritrarre una qualche apprezzabile utilità processuale dal sottoporre allo scrutinio del giudice i giudizi individuali dei commissari che si sono espressi in senso a lui sfavorevole.

Laddove contestava anche l’erroneità dei giudizi formulati, in ragione del fatto che, nelle more della fissazione dell’udienza di trattazione del merito, la ricorrente aveva conseguito l’ASN per la prima fascia, sulla base del medesimo curriculum e della medesima produzione scientifica presentati nella procedura comparativa oggetto di causa, ragione per cui  la deducente riteneva erroneo il giudizio di riprovazione formulato dalla commissione, il TAR ha infine chiarito che i giudizi espressi nell’ambito e ai fini del conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale non sono sovrapponibili a quelli formulati nel quadro di una procedura di selezione comparativa per il reclutamento di posti di professore universitario di prima e seconda fascia.

D’altro canto, ha precisato il TAR,  la procedura di attribuzione dell’abilitazione scientifica è una procedura a merito assoluto, tant’è che non sono configurabili controinteressati processuali, viceversa, la procedura di selezione comparativa per il reclutamento dei professori universitari è una procedura a merito comparativo, il che postula un confronto e una valutazione concorrenziale dei candidati.

Il testo completo della sentenza qui.