Procedura valutativa: contenuto del settore scientifico disciplinare indicato dal bando e incompatibilità dei commissari


Con sentenza del 22 luglio 2020, n. 8579, il TAR Lazio, Roma, Sez. III ha chiarito che, nell’ambito di una procedura valutativa per la copertura di un posto di professore di I fascia, il contenuto del settore scientifico disciplinare indicato dal bando non è rimesso alla discrezionalità dell’Ateneo, essendo diversamente  individuato dal Decreto Ministeriale 30 ottobre 2015, n. 855. Dunque, non è consentito dare preminenza ad uno dei campi di competenza rientranti nel settore stesso in deroga alle indicazioni ministeriali.

Con tale decisione, inoltre, il TAR Lazio si pronuncia sulla censurata incompatibilità di uno dei commissari, rilevando che “l’esistenza di rapporti scientifici di collaborazione costituiscono ipotesi frequenti nel mondo accademico, che non sono tali da inficiare in maniera giuridicamente apprezzabile il principio di imparzialità dei commissari, visto che nel campo degli specialisti è assai difficile trovare un esperto che in qualche modo non abbia avuto contatti di tipo scientifico o didattico con uno dei candidati” (cfr. Cons. Stato, sez. II, 7 marzo 2014, n. 3768). Pertanto, deve trattarsi di rapporti diversi e più saldi di quelli che intercorrono di regola tra maestro e allievo, essendo rilevante e decisiva la circostanza che il rapporto tra commissario e candidato, trascendendo la dinamica istituzionale delle relazioni docente/allievo, si sia concretato in un autentico sodalizio professionale, in quanto tale “connotato dai caratteri della stabilità e della reciprocità d’interessi di carattere economico” (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 30 luglio 2013, n. 4015).

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III, 22 luglio 2020, n. 8579