Procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di Ricercatore-Commissione esaminatrice-Svolgimento delle prove-Art. 6, d.p.r. 9 maggio 1994, n. 487-Interpretazione


Con la sentenza del 23 maggio 2017, n. 242, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha stabilito che, nelle procedure di valutazione comparativa per la copertura di un posto di Ricercatore, il termine di 20 giorni stabilito dall’art. 6, d.p.r. 9 maggio 1994, n. 487- che deve intercorrere tra la data di ricezione della comunicazione di fissazione delle prove e la data delle prove medesime- ha solo la funzione di preavvertire con congruo anticipo i candidati circa il momento dello svolgimento delle prove stesse, affinché essi vi possono partecipare e non quello di assegnare ai medesimi più tempo per la preparazione (Cons. Stato, Sez. VI, 17 aprile 2009, n. 2315). Laddove, quindi, il candidato sostenga le prove senza sollevare obiezioni, deve ritenersi che la comunicazione, sia pure ricevuta quando mancavano meno di 20 giorni, abbia comunque raggiunto il suo scopo con la conseguenza che la violazione del termine dilatorio non può essere fatto valere e non può quindi inficiare il risultato delle prove (Cons. Stato, Sez. VI, 11 marzo 2008, n. 1023).

Leggi il testo completo: Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 23 maggio 2017, n. 242