Procedura di valutazione comparativa copertura posto di professore associato-Interpretazione art. 18, comma 4, legge 30 dicembre 2010, n. 240-Professore a contratto presso ateneo che bandisce procedura-Esclusione dalla selezione


Con la sentenza del 18 gennaio 2017, n. 96, il TAR Piemonte, Torino, Sez. I, ha ribadito che l’articolo 18, comma 4, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sancisce che l’attività di insegnamento prestata per una università in qualità di professore a contratto è ostativa alla partecipazione alle selezioni indette ai sensi della disposizione medesima. In particolare, la disposizione in parola non fa alcuna distinzione, nell’ambito dei rapporti di servizio che precludono la partecipazione ai concorsi indetti ai sensi di tale previsione, in base alla durata di tali rapporti, che rimangono ugualmente preclusivi sia che abbiano avuto una estensione temporale limitata ad una sola settimana, sia che si siano protratti per l’intero triennio anteriore alla pubblicazione del bando, o anche più. Del resto,  la norma intende favorire l’assunzione in qualità di professori di ruolo di persone che si sono formati in ambiente completamente esterno. Il fatto che gli incarichi a contratto possano rispondere all’esigenza di consentire ad un professore di verificare se un certo ambiente universitario gli sia confacente, oppure alla stessa Istituzione universitaria di verificare le capacità del professore ed il gradimento che riscuote presso gli studenti, non può portare ad interpretare l’art. 18 comma 4 citato nel senso che gli incarichi a contratto non sono preclusivi, anche perché proprio lo svolgimento dell’incarico a contratto può indurre l’aspirante professore di ruolo a perdere quei tratti di originalità che gli provengono dalla diversa formazione; è poi evidente il rischio che il concorrente che sia già conosciuto nell’ambiente universitario per aver svolto un incarico a contratto, potrebbe non essere valutato con imparzialità qualora il rapporto pregresso possa averlo reso inviso o, al contrario, particolarmente apprezzato. I professori a contratto possono comunque sempre partecipare alle procedure concorsuali “ordinarie”, di guisa che essi non ricevono alcun particolare pregiudizio dalla indicata interpretazione dell’art. 18 succitato.