Procedura di reclutamento Ricercatore-Commissione esaminatrice-Criteri valutazione


Con sentenza del 20 settembre 2017, n. 4401, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha stabilito che, in un concorso per il reclutamento di un ricercatore a tempo determinato,  l’attività di ricerca (svolta da soggetti che aspirano, in ultima istanza, a un insegnamento universitario) non può essere computata con i medesimi criteri dello svolgimento dell’insegnamento negli istituti di istruzione secondaria, dove rilevano anche i giorni di effettivo servizio. Tale equiparazione, in particolare, non è possibile perché diversi sono i criteri di conferimento del titolo abilitante allo svolgimento della successiva attività nei diversi gradi dell’istruzione.

Di conseguenza, ai fini della dimostrazione del compimento del triennio previsto, la somma di due periodi semestrali non equivale a un periodo annuale perché a monte del relativo riconoscimento v’è la valutazione del candidato che può esser ritenuto idoneo alla svolgimento di un’attività di ricerca limitata nel tempo, ma non essere egualmente ritenuto idoneo per una ricerca di più ampio respiro, che richiede, per ciò stesso, un maggiore e possibilmente ininterrotto impegno temporale, anche in relazione all’esigenza di continuità nella produzione scientifica, che ne è – almeno ai fini di una valutazione accademica – caratteristica preferenziale.

 

Leggi il testo completo: Consiglio di Stato, Sez. VI, 20 settembre 2017, n. 4401