Procedura concorsuale posto ricercatore-Valutazione comparativa


Con la sentenza del 23 gennaio 2018, n. 182, il TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, ha ricordato come la giurisprudenza amministrativa, in più occasioni, abbia avuto modo di chiarire che “la “valutazione comparativa” che la commissione esaminatrice di un concorso per ricercatore e professore universitario è chiamata a svolgere consiste in un raffronto globale delle capacità e dei titoli dei vari candidati. Dal tenore della disposizione di cui all’art. 4, d.p.r. 23 marzo 2000, n. 117, non si ricava affatto che la Commissione debba in ogni caso esternare attraverso una apposita motivazione le ragioni per le quali ritiene di dover attribuire la vittoria ad un candidato piuttosto che ad altro, in quanto una motivazione siffatta non è certamente necessaria qualora dai giudizi individuali e dal giudizio collegiale emergano elementi di valutazione nettamente favorevoli in favore di alcuni dei candidati, perché in tal caso la valutazione comparativa richiesta può riassumersi nel semplice raffronto dei giudizi già espressi sui singoli candidati. Solo quando i valori non dovessero apparire significativamente differenziati, la scelta della Commissione deve dare esaurientemente conto della avvenuta comparazione e degli esiti di questa” (Consiglio di Stato, Sez. VI, 10 febbraio 2015, n. 703).