Nell’ambito di una procedura di selezione per un posto da RTDA, il Consiglio di Stato ha escluso l’incompatibilità dei commissari per il fatto che agli stessi fossero rivolti ringraziamenti di stile all’interno di alcune pubblicazioni del candidato e che gli stessi avessero formato parte della commissione relativa alla discussione della tesi di dottorato di quello stesso candidato


Con sentenza 26 aprile 2021, n. 3319, il Consiglio di Stato, Sez. VI, nell’ambito di una procedura di selezione per un posto da ricercatore a tempo determinato di tipo A, ha escluso la sussistenza di un rapporto di collaborazione fra candidato e commissario tale da giustificare l’incompatibilità di quest’ultimo e da inficiare il principio di imparzialità.

In particolare, il Consiglio di Stato ha ricordato che “se non è possibile negare, in linea di principio, l’ammissibilità di una commissione esaminatrice composta da membri che abbiano avuto un rapporto di collaborazione scientifica con uno dei candidati, ciò deve escludersi in relazione all’intensità della collaborazione qualora sia essa stata tale da negare radicalmente qualsiasi possibilità di valutazione indipendente dello stesso candidato”. Sulla base di tale principio generale, il giudice amministrativa ha poi escluso la sussistenza di tale intensità di collaborazione, ritenendo che “i ringraziamenti di stile rivolti ai due professori  che rivestono la qualifica di commissari nella prefazione di alcune pubblicazioni non denotano di per sé alcuno stabile rapporto di amicizia” e che “neppure è sintomatico di un difetto di imparzialità la circostanza che due professori commissari avessero già valutato il candidato quali componenti della commissione giudicatrice -istituita anni prima – per il conferimento del titolo dottorale di ricerca”.

Leggi il testo completo: Cons. Stato, Sez. VI, 26 aprile 2021, n. 3319