Le misure relative all’Università contenute nel decreto milleproroghe convertito in legge


Con legge 26 febbraio 2021, n. 21, è stato convertito, con modificazioni, il decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183 (c.d. decreto Milleproroghe).

Di seguito, le misure relative all’Università contenute nel decreto legge convertito:

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183

All’articolo 6:

al comma 4, lettera a), le parole: «e, comunque, entro» sono sostituite dalle seguenti: «e, comunque, non oltre»;

al comma 5, le parole da: «limitatamente» fino alla fine del comma sono soppresse;

al comma 6:alla lettera a), le parole: «15 aprile 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 maggio 2021»; alla lettera b), le parole: «30 luglio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «15 settembre 2021»; dopo il comma 6 è inserito il seguente: «6-bis.

Per gli anni 2021-2023, ai fini dell’adozione del decreto previsto dall’articolo 3, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2016, n. 95, non si tiene conto del termine di cui al medesimo articolo 3, comma 1, primo periodo»;

dopo il comma 7 è inserito il seguente: «7-bis. In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo e delle altre istituzioni della formazione superiore, l’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2019/2020 è prorogata al 15 giugno 2021. E’ conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all’adempimento di scadenze didattiche o amministrative funzionali allo svolgimento delle predette prove».

All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono apportate le seguenti modificazioni:

[…]

c) il comma 886 e’ sostituito dal seguente:

“886. Per le finalita’ di cui ai commi da 1037 a 1050, al fine di avviare tempestivamente le procedure di monitoraggio degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Ministero dell’economia e delle finanze, per l’anno 2021, e’ autorizzato ad assumere con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, in aggiunta alle vigenti facolta’ assunzionali e nei limiti della vigente dotazione organica, un contingente di personale non dirigenziale di alta professionalita’ pari a 30 unita’, da inquadrare nell’Area III, posizione economica F3. Il reclutamento del suddetto contingente di personale e’ effettuato, senza il previo svolgimento delle previste procedure di mobilita’, mediante scorrimento di vigenti graduatorie di concorsi pubblici o attraverso l’avvio di procedure concorsuali pubbliche, per titoli ed esame orale, per l’accesso alle quali e’ richiesto, oltre al titolo di studio previsto per il profilo professionale di inquadramento e alla conoscenza della lingua inglese, anche il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti pertinenti ai profili professionali richiesti: a) dottorato di ricerca in materie giuridiche o economiche, in diritto europeo e internazionale, in materia di contabilita’ e bilancio, o in materia statistica, in metodi quantitativi per l’economia, in analisi dei dati e in analisi delle politiche pubbliche; b) master universitario di secondo livello in materie giuridiche ed economiche concernenti il diritto europeo e internazionale, in materie inerenti alla contabilita’ e al bilancio, anche ai fini dello sviluppo e della sperimentazione dei relativi sistemi informativi, o in materia statistica, in metodi quantitativi per l’economia, in analisi dei dati e in analisi delle politiche pubbliche. Per le finalita’ di cui al presente comma e’ autorizzata la spesa di 1.198.406 euro per l’anno 2021 e di 1.438.087 euro annui a decorrere dall’anno 2022, cui si provvede mediante utilizzo delle risorse del fondo di cui al comma 854”.