La didattica curriculare dei ricercatori deve essere retribuita


Con decreto presidenziale n. 479 della VI Sezione del Consiglio di Stato, pubblicato in data 24 marzo 2021, è passata in giudicato per perenzione la sentenza del TAR Lombardia, Milano, 5 marzo 2015, n. 644, che aveva accolto il ricorso dei ricercatori di ruolo del Politecnico di Milano che avevano contestato che il regolamento d’ateneo sui compiti didattici imponeva loro di svolgere attività didattica curriculare senza prevedere alcuna retribuzione aggiuntiva

A valle della sentenza del TAR, Il Politecnico di Milano aveva fatto appello al Consiglio di Stato presentando anche una richiesta di sospensione che il giudice di secondo grado aveva respinto. Da allora, l’Ateneo aveva di fatto sospeso l’applicazione delle norme del regolamento impugnate in sede di ricorso in attesa che il Consiglio di Stato si pronunciasse in merito alla legittimità o meno del regolamento.

Trascorsi cinque anni, la sentenza del TAR Milano è divenuta definitiva, essendo passata in giudicato per perenzione.

Leggi il testo completo: Consiglio di Stato, Sez. VI, decreto presidenziale 24 marzo 2021, n. 479 e TAR Lombardia, Milano, 5 marzo 2015, n. 644