Il TAR Lazio stoppa le Università telematiche: niente esami a distanza dopo la pandemia.


Con sentenza n. 5797 del 17 maggio 2021, il TAR del Lazio ha confermato la legittimità della nota della Direzione generale per la formazione universitaria del MIUR, con la quale il Ministero ha respinto la proposta di modifica regolamentare avanzata dall’Università Telematica “Pegaso”, che prevedeva di consentire agli studenti – in via generalizzata e permanente – di partecipare agli esami di profitto anche a distanza e non in presenza.

La richiesta dell’Università si fondava su un precedente parere favorevole espresso dal CUN, sebbene lo stesso fosse stato “rivisto” nel maggio del 2020, nonché sulla presunta necessità di recepire nel regolamento le norme emergenziali emanate per la gestione delle attività degli Atenei italiani in epoca pandemica.

Il TAR adito ha quindi ritenuto legittimo l’intervento ministeriale, dal momento che le attuali norme speciali che disciplinano le modalità di svolgimento degli esami e delle discussioni delle tesi di laurea anche a distanza sono comunque applicabili (in deroga) senza necessità di intervenire sui regolamenti d’ateneo.

La richiesta di aggiornamento del Regolamento, da un lato, è stata perciò ritenuta superflua, perché il contenuto delle modifiche proposte è già autorizzato dall’art. 101 D.L. 18/2020, dall’altro, è stata valutata in contrasto con la normativa vigente laddove vorrebbe rendere permanente ciò che è stato consentito soltanto in via eccezionale (e temporanea).

Il testo completo della sentenza qui.