Il TAR Lazio si pronuncia sulla rilevanza del possesso di brevetti rispetto alla valutazione di innovatività della ricerca scientifica nell’ambito della procedura di ammissione all’ASN per i Professori di I fascia


Con sentenza del 22 luglio 2020, n. 8578, il TAR del Lazio, nel decidere su una controversia sorta nell’ambito di una procedura valutativa per l’ammissione all’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore universitario di prima fascia, ha rilevato la non censurabilità delle valutazioni di merito espresse dalla Commissione, ritenendo che le stesse non presenterebbero alcun tipo di vizio riconducibile all’eccesso di potere, dal momento in cui, all’esito di un vaglio estrinseco di idoneità logica della decisione tecnico-discrezionale, è stata ritenuta legittima l’affermata assenza di innovatività del contributo scientifico, sebbene il  il candidato fosse in possesso di brevetti registrati in quindici anni di lavoro, anche riconosciuti come “eclatanti”.

Il Giudice ha infatti sottolineato che il possesso di brevetti non ha un rilievo automatico sul piano scientifico, poiché riguarda soprattutto la possibilità di utilizzazione di certi ritrovati, ma di per sè non è sintomo di una contributo rilevante sul piano della conoscenza, posto che andrebbe comunque verificato quale reale utilizzazioni hanno avuto i brevetti sul piano industriale.

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III, 22 luglio 2020, n. 8578