Il CUN ha chiesto l’adozione, con la massima urgenza, di misure finalizzate al superamento delle criticità che insistono sulla figura dei ricercatori universitari a tempo indeterminato


In data 9 luglio 2020, il CUN ha approvato un testo nel quale chiede l’adozione, con la massima urgenza, di misure finalizzate al superamento delle criticità che insistono sulla figura dei ricercatori universitari a tempo indeterminato, ponendo l’attenzione su:

a) un intervento normativo di revisione delle procedure dell’Abilitazione Scientifica Nazionale che renda possibile valutare la qualificazione scientifica complessiva per l’intera carriera dei candidati, tenendo in considerazione anche l’impegno nella didattica;

b) l’estensione sine die dell’art. 24, comma 6 della legge n. 240/2010 e la destinazione di risorse adeguate a consentire l’attivazione di procedure di chiamata per tutti i ricercatori universitari in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale;

c) l’allineamento dell’età pensionabile dei ricercatori universitari, mediante l’esercizio di una specifica opzione, a quella prevista per il ruolo di professore.

Leggi il testo completo: Analisi e proposte CUN sul ruolo dei ricercatori universitari a tempo indeterminato