Nell’ambito di una procedura di chiamata, il contrasto fra regolamento di ateneo e PNA in punto di formazione della Commissione non costituisce motivo di illegittimità della nomina della Commissione medesima


Con sentenza del 21 gennaio 2021, n. 781, il TAR Lazio, Roma, Sez. III, ha chiarito, nell’ambito di una procedura di chiamata, che “il contrasto tra regolamento di ateneo e Piano Nazionale Anticorruzione in punto di formazione della commissione – ove in particolare i Commissari sono stati scelti in via diretta dal Consiglio di Dipartimento, anziché estratti a sorte – non comporta la necessaria disapplicazione del regolamento medesimo e l’illegittimità della nomina della commissione“, come diversamente aveva sostenuto la ricorrente.

Infatti, come rileva il Tribunale amministrativo, l’art. 1 comma 2-bis della legge n. 190 del 2012 prevede che tale Piano costituisce atto di indirizzo per le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ai fini dell’adozione dei propri piani triennali di prevenzione della corruzione. Allo stesso tempo, anche la determinazione ANAC 22 novembre 2017, n. 1208, relativa all’aggiornamento 2017 al PNA, alla luce della norma su richiamata, ha natura di atto di indirizzo (cfr. TAR Lazio, Roma, Sez. III, n. 10625/2020). Infine, a suffragare tale tesi, lo stesso atto di indirizzo del Ministero avente ad oggetto l’aggiornamento 2017 al Piano Nazionale Anticorruzione, e cioè l’atto di indirizzo MIUR 14 maggio 2018, n. 39, specifica che le disposizioni legislative non disciplinano né le regole di formazione delle commissioni né lo svolgimento dei loro lavori, rinviando ai regolamenti universitari.

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III, 21 gennaio 2021, n. 781