Esame d’accesso ai corsi universitari: la Corte costituzionale dichiara discriminatorie le riserve di ammissione previste per l’Università di Trento a favore degli studenti della provincia, in caso di parità di punti con studenti provenienti da altre regioni


Con sentenza del 19 marzo 2021, n. 42, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del primo comma dell’articolo 15 della legge di stabilità provinciale 2020 della Provincia autonoma di Trento (23 dicembre 2019, n. 13), nella parte in cui modificava l’art. 2 della legge della Provincia autonoma di Trento 2 novembre 1993, n. 29 (Attuazione della delega in materia di Università degli studi di Trento e disposizioni in materia di alta formazione musicale e artistica), prevedendo una riserva di posti per i residenti nella provincia nei test d’ingresso all’Università di Trento, in caso di parità di punteggio con studenti di altre regioni.
Secondo i giudici della Consulta, tale riserva di posti, benché limitata al 10% dei posti, avrebbe comunque portata discriminatoria, in quanto idonea a incidere in termini oggettivi sul godimento del diritto allo studio universitario, prefigurando un criterio di preferenza incentrato sul solo requisito della residenza, in grado di determinare l’esclusione di candidati non residenti in condizioni di parità di punteggio quanto a requisiti di merito.

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