Eccepita compromissione della rappresentatività sindacale in seno a bando di concorso: difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.


Con sentenza n. 1087 del 19 febbraio 2021, il TAR Campania ha avuto modo di pronunciarsi in punto di riparto di giurisdizione, nell’ipotesi in cui un bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di posti a tempo indeterminato di operatore socio sanitario preveda l’inquadramento dei futuri vincitori nella categoria BS prevista dal CCNL relativo al personale del Comparto Sanità, nonostante all’Azienda Ospedaliera resistente si applichi il diverso CCNL del Comparto dell’Istruzione e ricerca.

Secondo il giudice campano, laddove si lamenta che il bando in questione, nell’individuare un Comparto diverso da quello previsto dall’Accordo Quadro, sottragga illegittimamente alla ricorrente rappresentatività sindacale, il petitum sostanziale del gravame  incentra la giurisdizione a conoscere l’affare contenzioso appartiene al G.O. (cfr., SS.UU. nn. 12830/1997 e 436/2000), in funzione di giudice del lavoro.

D’altro canto, secondo condivisibile giurisprudenza, la giurisdizione in tema di procedimento per condotta antisindacale appartiene sempre al G.O., anche quando il comportamento sia stato tenuto da una P.A., ed anche quando il comportamento addebitato all’Ente si sostanzi in un formale provvedimento amministrativo del quale, insieme ai suoi effetti, sia richiesta l’eliminazione (T.a.r. Toscana, sez. I, 27 maggio 2013, n. 835).

Testo integrale della sentenza: TAR Campania, Sez. II, 19 febbraio 2021, n. 1087