É illegittima la limitazione della partecipazione alle procedure di chiamata di cui all’art. 24, comma 6 della legge n. 240/2010 ai ricercatori universitari e ai professori associati afferenti al solo Dipartimento proponente la procedura, con esclusione degli altri ricercatori universitari e professori associati in servizio presso diversi Dipartimenti della medesima Università


Con sentenza n. 8277 del 23 dicembre, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha confermato la sentenza di primo grado (TAR Lazio, Roma, Sez. III, n. 1746/2019), ritenendo illegittima la limitazione della partecipazione alla procedura di chiamata ai sensi dell’art. 24, comma 6 della legge n. 240 del 2010 ai ricercatori universitari e ai professori associati, in possesso della prescritta abilitazione scientifica nazionale, afferenti al solo Dipartimento proponente la procedura di chiamata, con esclusione degli altri ricercatori universitari e professori associati in servizio presso diversi Dipartimenti della medesima Università (riprendendo, Cons Stato, Sez. VI, n. 7155/2018). Infatti, secondo il Consiglio di Stato, la partecipazione a tale procedura “non può […] essere limitata al personale docente in servizio presso il Dipartimento procedente, dovendo essere estesa anche ai professori di seconda fascia e ai ricercatori a tempo indeterminato “in servizio nell’università medesima” che abbiano conseguito la prescritta abilitazione scientifica, a prescindere dal Dipartimento di afferenza“.

Leggi il testo completo: Consiglio di Stato, Sez. VI, 23 dicembre 2020, n. 8277