#3845 TAR Umbria, Perugia, Sez. I, 19 giugno 2018, n. 391

Docente "inattivo"-Mancato conferimento prodotti di ricerca per la valutazione-Mancata assegnazione della quota premiale dei fondi di ricerca di base

Data Documento: 2018-06-19
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Deve essere respinto il ricorso, in quanto la decisione dell’Università di mantenere ferma la procedura in questione nelle more della decisione di merito appare senz’altro coerente con la portata della misura cautelare richiesta, dovendo ancora il Tribunale pronunciarsi in via definitiva sulla pretesa illegittimità della qualificazione della ricorrente quale ricercatore non attivo (e dunque sulla possibilità o meno che essa possa partecipare all’assegnazione dei fondi premiali per i quali ha fatto domanda).

Contenuto sentenza
N. 00391/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00457/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Umbria
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 457 del 2017, proposto da 
Maria Clara Nucci, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabio Buchicchio, Daniela Franchi e Carlo Alberto Franchi, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Carlo Alberto Franchi in Perugia, via XX Settembre 76; 
contro
Università degli Studi Perugia, in persona del Rettore pro tempore, rappresentata e difesa ope legis dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Perugia, via degli Offici, 14; 
nei confronti
Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), non costituita in giudizio; 
per l’ottemperanza
ai provvedimenti cautelari (decreto presidenziale monocratico del 7.9.2017 n. 167 ed ordinanza collegiale del 27.9.2017 n. 171) emanati dal Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria nell’ambito del ricorso proposto dalla stessa prof. Maria Clara Nucci contro l’Università degli Studi di Perugia e nei confronti dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (ANVUR) ed iscritto al R.G. 350/2017, se del caso previa declaratoria di nullità e/o inefficacia degli atti medio tempore emanati dall’Università stessa, ivi compresi, in particolare e per quanto occorra, la comunicazione del Direttore Generale dell'Università del 12.9.2017, prot. 64436, i decreti del Direttore del Dipartimento di Matematica ed Informatica nn. 45 e 47 del 12 e 26 settembre 2017 ed il conseguente provvedimento di ratifica degli stessi adottato dal Consiglio di Dipartimento nella seduta del 27.9.2017 e, comunque, ogni altro atto e provvedimento successivamente adottato, anche non conosciuto dalla ricorrente e comunque alla stessa mai personalmente comunicato.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Università degli Studi Perugia;
Visto l’art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2018 il dott. Enrico Mattei e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con il ricorso in epigrafe la Prof.ssa Nucci chiede l’ottemperanza ai provvedimenti cautelari (decreto monocratico del 7.9.2017 n. l67 e ordinanza collegiale del 27.9.2017 n. l71) emanati dal Tar Umbria nell’ambito del ricorso n.r.g. 350/2017 “se del caso previa declaratoria di nullità e/o inefficacia degli atti medio tempore emanati dall’Università stessa, ivi compresi, in particolare per quanto occorra, la comunicazione del Direttore Generale dell’Università del 12.9.2017 prot. n. 64436, i decreti del Direttore del Dipartimento di matematica ed Informatica n. 45 e 47 del 12 e 26 settembre 2017 ed il conseguente provvedimento di ratifica degli stessi adottato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 27.9.2017 e, comunque, ogni altro atto e provvedimento successivamente adottato, anche non conosciuto dalla ricorrente e comunque alla stessa mai personalmente comunicato”.
2. La presente controversia origina dal ricorso di cui al n.r.g. 350/2017 a mezzo del quale la prof.ssa Nucci, professore associato presso l’Università degli Studi di Perugia nel SSD MAT/07 Fisica Matematica, ha chiesto l’annullamento “della deliberazione del Consiglio di Dipartimento di Matematica ed Informatica di questa Università del 5.7.2017, verbale n. 4, non pubblicato, che ha approvato i criteri per l’assegnazione della quota premiale dei fondi di ricerca di base per l’anno 2017, alla luce dei principi deliberati dal Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia nella seduta del 24.5.2017, O.d.G. n. 10, ed alla luce dei quali la ricorrente è stata illegittimamente qualificata come ricercatore inattivo ed esclusa dalla possibilità di presentare domanda di finanziamento per la quota premiale 2017 per il sostegno della ricerca di base, nonché per l’annullamento di ogni altro atto e provvedimento presupposto, consequenziale e comunque collegato”.
3. Nello specifico parte ricorrente chiede lo svolgimento della procedura di assegnazione dei fondi premiali in forza del giudicato di cui all’ordinanza n. 171 del 27.9.2017 con cui l’intestato Tribunale ha accolto, sotto il profilo del fumus boni iuris, la domanda di sospensione degli atti impugnati di cui al suesposto giudizio demolitorio, sul rilievo che l’art. 4, comma 6, del d.m. 458/2015 prevede per il ricercatore la mera facoltà e non l’obbligo di scegliere le pubblicazioni da sottoporre VQR e che pertanto non possono considerarsi inattivi (e dunque esclusi dai finanziamenti) i ricercatori che, come l’odierna interessata, non abbiano conferito per la valutazione il numero di prodotti attesi richiesto”.
4. Tanto premesso l’odierno ricorso non può trovare accoglimento.
5. Osserva infatti il Collegio che per effetto del giudicato di cui all’ordinanza cautelare n. 171/2017 la procedura di assegnazione dei fondi in questione risulta sospesa in via giurisdizionale quantomeno fino a quanto non sarà emanata la sentenza di merito, la cui udienza è stata fissata per il 20.11.2018.
6. Ne consegue che la decisione dell’Università di mantenere ferma la procedura in questione nelle more della decisione di merito appare senz’altro coerente con la portata della misura cautelare richiesta, dovendo ancora il Tribunale pronunciarsi in via definitiva sulla pretesa illegittimità della qualificazione della ricorrente quale ricercatore non attivo e dunque sulla possibilità o meno che essa possa partecipare all’assegnazione dei fondi premiali per i quali ha fatto domanda.
7. Né risultano esigenze di altro tipo suscettibili di essere tutelate mediante una diversa esecuzione del giudicato in questione, atteso che il bene della vita cui la ricorrente aspira non risulta allo stato pregiudicato da alcun successivo provvedimento che abbia impresso alle risorse finanziarie di cui ai fondi in argomento una diversa destinazione d’uso.
8. Per quanto precede il ricorso deve essere respinto.
9. Le spese del giudizio seguono la soccombenza e vanno liquidate in favore dell’Università degli Studi di Perugia nella misura indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Umbria (Sezione Prima), pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio che liquida in € 1.000,00 (mille/00) oltre oneri ed accessori come per legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Perugia nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2018 con l’intervento dei magistrati:
Raffaele Potenza, Presidente
Paolo Amovilli, Consigliere
Enrico Mattei, Primo Referendario, Estensore

​Pubblicato il 19/06/2018