#3374 TAR Trentino Alto Adige, Bolzano, 22 marzo 2018, n. 93

Alta formazione artistica musicale e coreutica-Riparto di giurisdizione

Data Documento: 2018-03-22
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

In giurisprudenza si è chiarito che appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi ad oggetto la mobilità esterna (relativa al trasferimento del dipendente pubblico tra enti del medesimo comparto o tra enti di comparti diversi), configurandosi essa come cessione del contratto di lavoro che si verifica nel corso di un rapporto già instaurato e non determina la costituzione di un nuovo rapporto di pubblico impiego o una nuova assunzione, ma comporta solo la modificazione soggettiva del rapporto di lavori già in atto (tra le più recenti si vedano TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 20 settembre 2017, n. 1430; TAR Abruzzo, Pescara, Sez. I, 1 giugno 2017, n. 174; Consiglio di Stato, Sez. V, 10 aprile 2017, n. 1683; TAR Valle d’ Aosta, Sez. I, 28 febbraio 2017, n. 8).

Contenuto sentenza
N. 00093/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00246/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa
Sezione Autonoma di Bolzano
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 246 del 2017, proposto da: 
Susanne Satz, rappresentata e difesa dall'avvocato Monica Bonomini, con domicilio eletto presso il suo studio in Bolzano, corso della Libertà, n. 50; 
contro
Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca - Conservatorio di musica "Claudio Monteverdi" - Bolzano, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura dello Stato di Trento, con domicilio ex lege presso la medesima, in Trento, largo Porta Nuova, n. 9; 
nei confronti di
Daniele Piattelli, rappresentato e difeso dagli avvocati Alessandro Fusillo e Jacopo Vavalli, con domicilio eletto presso il loro studio, Roma, viale delle Milizie, n. 22; 
per l'annullamento
1) del Decreto del Direttore generale per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle istituzioni della formazione superiore del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca prot. 1893, pubblicato in data 24 luglio 2017 sul sito del MIUR, e del relativo elenco nella parte in cui dispone per l'anno accademico 2017/2018 il trasferimento del signor Piattelli Daniele al Conservatorio di musica Claudio Monteverdi di Bolzano per la classe di insegnamento CODI/25 accompagnamento pianistico (sezione tedesca), nonché
2) della determinazione trasferimenti A.A.2017/2018 resoconto finale dd. 28.7.2017, nella parte in cui dispone per l'anno accademico 2017/2018 il trasferimento del signor Piattelli Daniele al Conservatorio di musica Claudio Monteverdi di Bolzano per la classe di insegnamento CODI/25 accompagnamento pianistico (sezione tedesca) e riconoscimento del diritto ad ottenere l'incarico a tempo determinato per l'anno accademico 2017/2018 presso il Conservatorio di musica di Bolzano in qualità di docente di II fascia di accompagnamento pianistico in lingua tedesca;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca - Conservatorio di Musica "Claudio Monteverdi" – Bolzano, e di Daniele Piattelli;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 marzo 2018 la dott.ssa Alda Dellantonio e uditi per le parti i difensori M. Bonomini per la ricorrente; l'avvocato dello Stato G. Denicolò per il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca – Conservatorio di musica “Claudio Monteverdi” di Bolzano e J. Vavalli per il controinteressato Piattelli Daniele;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con ricorso notificato al Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca nonché al prof. Daniele Piattelli e al Conservatorio di Musica Claudio Monteverdi il 23.10.2017 la ricorrente ha adito questo Tribunale per ottenere, previa concessione di misure cautelari, l’annullamento dell’epigrafato decreto del Direttore generale per la programmazione, il coordinamento e il funzionamento delle istituzioni della formazione superiore del nominato Ministero, nella parte in cui decreta, per l’anno accademico 2017/2018, il trasferimento del prof. Piattelli al Conservatorio di musica Monteverdi di Bolzano per la classe d’insegnamento CODI/25 – accompagnamento pianistico, sezione tedesca. È altresì impugnata in parte qua la determinazione AA 2017/2018, recante il resoconto finale dei trasferimenti come sopra disposti.
2. La ricorrente, illustrati la propria legittimazione a ricorrere e il relativo interesse da rinvenirsi, secondo la prospettazione datane, nel fatto che l’annullamento del trasferimento in questione le consentirebbe di ottenere quello stesso posto, da lei ambito, in quanto unica docente di madrelingua tedesca in posizione utile nelle graduatorie nazionali per l’attribuzione di incarichi a tempo determinato per il personale docente delle istituzioni AFAM, sostiene il gravame, in estrema sintesi, sul rilievo che il prof. Piattelli non sarebbe in possesso del pur dichiarato requisito della madrelingua tedesca, richiesto per il posto in questione.
3. Si sono ritualmente costituiti in giudizio sia il MIUR che il prof. Piattelli.
4. Il primo, evidenziando che la L. n. 205/2017, entrata in vigore l’1.1.2018, ha stabilito, all’art. 1, comma 658, che “il conservatorio di musica Claudio Monteverdi di Bolzano, già istituto di alta formazione artistica e musicale, è accorpato alla Libera università di Bolzano”, chiede dichiararsi l’interruzione del processo, assumendo l’intervenuta estinzione del conservatorio in questione, quale istituzione statale, e la successione ex lege al medesimo della LUB nel rapporto sostanziale di lavoro per cui è causa e conseguentemente nel connesso rapporto processuale. Chiede in subordine ordinarsi l’integrazione del contraddittorio con la LUB ed estromettersi il MIUR e il conservatorio. Solleva in via gradata l’eccezione di difetto di giurisdizione ritenendo la controversia vertere su un rapporto di pubblico impiego privatizzato, devoluto alla giurisdizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro. Eccepisce in via ulteriormente subordinata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse, posto che avendo il controinteressato ottenuto il collocamento in aspettativa non retribuita per un anno, alla ricorrente sarebbe stata offerta la copertura del posto, al cui ottenimento mira il gravame all’esame, tale circostanza facendo altresì venir meno il periculum in mora paventato con l’istanza di tutela cautelare, dalla stessa ricorrente incidentalmente proposta. Nel merito la difesa erariale insiste per la bontà dell’operato dell’Amministrazione assistita.
5. Pure la difesa del controinteressato evidenzia il difetto di giurisdizione e l’infondatezza nel merito del gravame.
6. Respinta dapprima con decreto presidenziale n. 143/2017 l’istanza di provvedimento cautelare monocratico, all’udienza camerale del 28.11.2017 la ricorrente ha dichiarato di voler rinunciare alla tutela interinale, essendo venuto meno il paventato pericolo nelle more del giudizio, per il fatto che le era stato offerto di coprire il posto dedotto in lite durante l’anno di aspettativa del controinteressato.
7. Giunto in decisione all’udienza pubblica del 7.3.2018 il ricorso è stato assegnato a sentenza.
8. Non ravvisa il Collegio i presupposti per dichiarare l’interruzione del processo.
È vero che l’art. 1, comma 658, della L. n. 205/2017, entrata in vigore l’1.1.2018, ha stabilito che “il conservatorio di musica Claudio Monteverdi di Bolzano, già istituto di alta formazione artistica e musicale, è accorpato alla Libera università di Bolzano”, non pare però potersi trarre dalla richiamata disposizione, per le considerazioni che si vanno a esporre, che detto accorpamento sia allo stato compiuto, perdendo altresì rilevanza, alla luce di detta circostanza, la questione se esso comporti la successione ex lege della LUB a titolo universale all’estinto Conservatorio o a titolo particolare al MIUR con le note differenti implicazioni, sul piano processuale, dell’interruzione del processo nel primo caso (art. 110 c.p.c.) e della continuazione del medesimo tra le parti originarie nel secondo (art. 111 c.p.c.), con eventuale possibilità di chiamata in causa del terzo successore a titolo particolare ed estromissione, in caso di consenso di tutte le parti in causa, della parte originaria.
Ritiene, infatti, il Collegio, di dover dare preminente rilievo, nella laconicità e scarsa chiarezza del dato normativo afferente l’accorpamento del conservatorio Monteverdi alla LUB, a quanto previsto dal comma 662 dell’art. 1 in discorso, secondo cui “fino al completamento delle operazioni e delle attività di accorpamento restano ferme le vigenti disposizioni di legge sulle procedure e modalità di trasferimento a domanda del personale docente del Conservatorio nonché quelle sulle graduatorie ad esaurimento previste dal testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione…”. La citata disposizione allude esplicitamente a una fase transitoria sino a compimento della quale il conservatorio Monteverdi, quale Istituto di alta formazione artistica e musicale ricadente sotto la competenza programmatoria, d’indirizzo e di coordinamento del MIUR (art. 2, comma 3, L. 508/1999), non può ritenersi estinto o assorbito.
Ebbene, non essendo stato allegato elemento alcuno che possa fare ritenere compiuta la predetta fase transitoria e l’accorpamento senz’altro avvenuto, non può questo Giudice che constatare l’assenza dei presupposti per la declaratoria d’interruzione del processo, richiesta dalla difesa dell’Amministrazione, e di quelli per la chiamata in causa della LUB con estromissione del MIUR dal processo.
9. È invece fondata l’eccezione di difetto di giurisdizione sollevata sia dall’Amministrazione che dal controinteressato.
9.1. Giova evidenziare in proposito che oggetto del giudizio è il decreto con cui il MIUR dispone il trasferimento, tra i tanti altri, del prof. Piattelli, quale docente di ruolo con rapporto d’impiego a tempo indeterminato dei conservatori di musica, il quale viene destinato al Conservatorio Monteverdi di Bolzano, per assumere in quella sede la docenza nella disciplina di accompagnamento pianistico in lingua d’insegnamento tedesca.
In giurisprudenza si è chiarito che appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi ad oggetto la mobilità esterna (relativa al trasferimento del dipendente pubblico tra enti del medesimo comparto o tra enti di comparti diversi), configurandosi essa come cessione del contratto di lavoro che si verifica nel corso di un rapporto già instaurato e non determina la costituzione di un nuovo rapporto di pubblico impiego o una nuova assunzione, ma comporta solo la modificazione soggettiva del rapporto di lavori già in atto (tra le più recenti si vedano T.A.R. Catanzaro, (Calabria), sez. II, 20.9.2017, n. 1430; T.A.R. Pescara, (Abruzzo), sez. I, 1.6.2017, n. 174; Consiglio di Stato, sez. V, 10.04.2017, n. 1683; T.A.R. Aosta, (Valle d'Aosta), sez. I, 28.2.2017, n. 8).
Si tratta quindi, ad avviso di questo Giudice, di una controversia di lavoro nell’ambito dell’impiego pubblico privatizzato come tale da ricondurre alla giurisdizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, posto che ai sensi dell’art. 63, comma 4, del D.Lgs. n. 165/2001, restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le sole controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, nonché, in sede di giurisdizione esclusiva, le controversie relative ai rapporti di lavoro di cui all'articolo 3, ivi comprese quelle attinenti ai diritti patrimoniali connessi, ipotesi che non ricorrono nel caso all’esame.
9.2. Né può essere condivisa la prospettazione della difesa dei ricorrenti quando, per sostenere la sussistenza della giurisdizione amministrativa in ordine alla presente controversia, assume la piena equiparazione dei docenti del conservatorio ai docenti universitari, il cui rapporto di lavoro rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ex art. 63, comma 4, del D. Lgs. n. 165 del 2001. La citata disposizione rappresenta, infatti, un’eccezione alla regola generale che affida alla giurisdizione ordinaria le controversie in materia di rapporti di lavoro nell'ambito del pubblico impiego e deve perciò essere interpretata restrittivamente senza possibilità d’estensione ai docenti dei conservatori di musica, stante la non piena equiparazione tra questi ultimi e i docenti universitari (cfr. sul punto l’art. 2, commi 6 e 7, della L. n. 508/1999, che fa riferimento sia alla contrattazione collettiva relativa al personale docente, che al testo unico delle norme in materia di istruzione, riguardanti direttamente anche i Conservatori). In tal senso appare orientata anche la prevalente giurisprudenza (con riguardo al rapporto di lavoro dei docenti dei Conservatori musicali, cfr. T.A.R. Puglia, Bari, II, 22 aprile 2013, n. 627; T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Trieste, Sez. I, 25.3.2010, n. 200., T.A.R. Aosta, 28.2.2017, n. 8).
9.3. Valga infine rilevare, come l’ordinanza prot. n. 376 del 5.6.2017 che disciplina i trasferimenti del personale docente dei conservatori di musica per l’anno 2017/2018, ponendosi in linea con la giurisprudenza sopra citata, rechi all’art. 13 l’indicazione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro quale autorità munita di giurisdizione, dinnanzi alla quale – come nel caso che ne occupa - impugnare i provvedimenti di trasferimento o di utilizzazione temporanea.
In definitiva va dunque affermata la giurisdizione del giudice ordinario sulla presente controversia. Sussistono giustificate ragioni per compensare tra le parti le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa - Sezione autonoma di Bolzano, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara il proprio difetto di giurisdizione per essere la relativa controversia devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, innanzi al quale il presente giudizio dovrà essere riassunto nel termine di tre mesi dal passaggio in giudicato della presente sentenza.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Bolzano nella camera di consiglio del giorno 7 marzo 2018 con l'intervento dei magistrati:
Edith Engl, Presidente
Terenzio Del Gaudio, Consigliere
Margit Falk Ebner, Consigliere
Alda Dellantonio, Consigliere, Estensore
Pubblicato il 22/03/2018