#3393 TAR Sicilia, Catania, Sez. I, 28 marzo 2018, n. 659

Studenti post laurea-Corso di specializzazione-Immissione graduatoria-Normativa

Data Documento: 2018-03-28
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

In materia, l’art. 13, comma 3, del d.p.r. 10 marzo 1982, n. 162 secondo cui “sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nella graduatoria compilata sulla base del punteggio complessivo riportato”, mentre il decreto 31 Luglio 1996 dell’allora M.U.R.S.T., che ha modificato l’ordinamento didattico universitario relativamente alle scuole di specializzazione nel settore medico, stabilisce che “I laureati in medicina e chirurgia utilmente collocati in graduatoria di merito per l’accesso alle scuole di specializzazione possono essere iscritti alle scuole stesse”.

Contenuto sentenza
N. 00659/2018 REG.PROV.COLL.
N. 01377/1999 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1377 del 1999, proposto da Di Mauro Antonino, rappresentato e difeso dagli avvocati Giuseppe Mingiardi, Francesco Castrogiovanni, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Giuseppe Mingiardi in Catania, via G. D'Annunzio, 39/A;
contro
Università degli Studi di Catania, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania, domiciliata in Catania, via Vecchia Ognina, 149;
per l'annullamento
- del decreto del Rettore dell’Università degli Studi di Catania n. 274 del 28.1.1999, nella parte in cui non ha dichiarato vincitore ed ammesso il ricorrente alla scuola di specializzazione in “Medicina dello sport” per l’a.a. 1998/99;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Università degli Studi di Catania e del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 8 febbraio 2018 il dott. Francesco Mulieri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. - Il Sig. Di Mauro Antonino ha partecipato al concorso per titoli ed esami per l’iscrizione al primo anno della Scuola di Specializzazione in «Medicina dello Sport» della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania, per l'Anno Accademico 1998/99, indetto con bando del 24 novembre 1998 del Rettore. Il bando ha limitato a 3 il numero dei candidati iscrivibili, condizionando la disponibilità effettiva dei posti al relativo finanziamento.
Con D.M. 7 gennaio 1999 il Ministero ha definitivamente attribuito n. 2 posti alla di Specializzazione in «Medicina dello Sport».
In applicazione della disciplina del bando, l’ammissione alle singole Scuole viene effettuata a seguito di concorso per titoli ed esami, al termine dei quali viene compilata una graduatoria sulla base del punteggio complessivo espresso in centesimi e così ripartito: 70% alla prova di esame e 30% alla valutazione dei titoli.
La Commissione giudicatrice ha fissato in “cento” il punteggio massimo da assegnare alla prova d’esame ed ai titoli, di cui 70 per la prima e 30 per i secondi.
Al termine dell’esame di ammissione la Commissione, ha ammesso i primi sei classificati fino alla copertura dei posti indicati nel bando di concorso.
2. - Collocatosi al secondo posto della graduatoria, con il ricorso in epigrafe, ritualmente notificato e depositato, il Sig. Di Mauro Antonino ha impugnato il Decreto n. 274 del 28 gennaio 1999 con cui il Rettore dell’Università degli Studi di Catania ha approvato la graduatoria di merito del concorso per l'ammissione al primo anno della Scuola di Specializzazione in «Medicina dello Sport» per l’anno accademico 1998/99 limitatamente alla prima classificata (Dr. Grasso Francesca), dichiarandola vincitrice ed ammessa alla Scuola, nonostante i posti assegnati alla Scuola fossero due.
Del suddetto provvedimento il ricorrente ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva, per il seguente motivo: “Violazione e falsa applicazione degli artt. 2 e 3 D.Lvo 8 agosto 1991 n. 257, dell’art. 13 D.P.R. 10 marzo 1982 n. 162, del D.M. 31 luglio 1996 del M.U.R.S.T. e del bando di concorso del 24 novembre 1998 del Rettore dell’Università di Catania – Eccesso di potere per erroneità dei presupposti, intima illogicità e sviamento di potere - Violazione e falsa applicazione dell’art. 3 L. 7 agosto 1990 n. 241 per incongruità e contraddittorietà della motivazione”.
3. - Per l’Università degli Studi di Catania ed i M.I.U.R. si è costituita l’Avvocatura dello Stato che, con memoria di forma, ha chiesto che il ricorso sia rigettato.
4. - Con ordinanza cautelare n. 922 del 04/05/1999 (confermata dal C.G.A. con ordinanza n. 912 del 14/10/1999), la domanda cautelare di parte ricorrente è stata accolta.
5. - Con decreto presidenziale n. 540 del 27/01/2017 il ricorso è stato dichiarato perento.
6. - Con decreto presidenziale n. 5586 del 14/07/2017 è stata disposta la revoca del decreto di perenzione n. 540/2016 e la reiscrizione del ricorso sul ruolo di merito.
7. - Alla pubblica udienza dell’8 febbraio 2018, l’avvocato del ricorrente ha dichiarato che lo stesso, in esecuzione della sopra citata ordinanza cautelare, ha conseguito il diploma di specializzazione in Medicina dello Sport; indi il ricorso è stato posto in decisione.
8. - Tanto premesso in punto di fatto, in via preliminare, il Collegio rileva che il provvedimento con i quale il ricorrente ha conseguito il diploma di specializzazione di che trattasi non costituisce espressione di un rinnovato apprezzamento della situazione ma è puramente esecutivo dell’ordinanza cautelare adottata da questo Tar (e confermata dal C.G.A.) e tale da non sopravvivere, perciò, alla decisione conclusiva del giudizio.
Ne consegue che non può essere dichiarata la cessazione della materia del contendere giacché l’adozione non spontanea dell’atto con cui l’Amministrazione ha dato esecuzione alla sospensiva non produce la revoca del precedente provvedimento impugnato ed ha una rilevanza solo provvisoria, in attesa che la sentenza di merito accerti se il provvedimento sospeso sia o meno legittimo.
9. - Il Collegio, pertanto, passa a verificare la legittimità del provvedimento impugnato nella parte in cui è stata approvata la graduatoria di merito del concorso per l’ammissione al primo anno della Scuola di Specializzazione in «Medicina dello Sport» per l’anno accademico 1998/99 limitatamente alla prima classificata (Dr.ssa Grasso Francesca), dichiarandola vincitrice ed ammessa alla Scuola, nonostante i posti assegnati alla Scuola fossero due.
Nella prospettazione di parte ricorrente tale limitazione si porrebbe in insanabile contrasto sia con la normativa di riferimento, applicabile ratione temporis al caso di specie, sia con la disciplina del bando.
In particolare il ricorrente richiama:
- l’art. 3 D.Lgs. 8 agosto 1991 n. 257, “L’ammissione alle scuole di specializzazione avviene secondo le modalità di cui all'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162”;
- l’art. 13 comma 3° del D.P.R. n. 162/1982 secondo cui “Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nella graduatoria compilata sulla base del punteggio complessivo riportato”;
- il Decreto 31 Luglio 1996 dell’allora M.U.R.S.T. che ha modificato l’ordinamento didattico universitario relativamente alle scuole di specializzazione nel settore medico, stabilendo che “I laureati in medicina e chirurgia utilmente collocati in graduatoria di merito per l’accesso alle scuole di specializzazione possono essere iscritti alle scuole stesse”;
- il contenuto del bando che si limita a stabilire che “La valutazione dei titoli integra il punteggio conseguito nell'esame solamente nel caso in cui, in quest’ultimo, sia stato conseguito un punteggio uguale o superiore ai 7/10 della prova con quiz a risposta multipla”.
Proprio partendo da tale ultima disposizione, il Collegio rileva che nessuna disposizione del bando prevede l’esclusione dalla Scuola di Specializzazione ove i candidati non raggiungano un punteggio minimo nella prova d’esame.
Con il provvedimento impugnato, invece, il Rettore non ha ammesso il ricorrente alla Scuola di Specializzazione ritenendo che lo stesso non avesse superato l’esame per avere conseguito un punteggio inferiore ai 7/10; tutto ciò nonostante la Commissione giudicatrice avesse elaborato la graduatoria di merito in relazione ai punteggi conseguiti da tutti i concorrenti, ammettendo “i primi classificati fino alla copertura dei posti indicati nel Bando di Concorso”, tra i quali il ricorrente.
Tale insanabile contraddizione rende illegittimo il decreto del Rettore dell’Università degli Studi di Catania n. 274 del 28.1.1999, nella parte in cui non ha dichiarato vincitore il ricorrente (classificatosi secondo) nonostante i posti assegnati alla Scuola di specializzazione fossero due.
10. - Per tutto quanto precede il ricorso principale va accolto con conseguente annullamento del provvedimento impugnato.
11. - Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato.
Condanna l’Università degli studi di Catania al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in € 1.500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 8 febbraio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Daniele Burzichelli, Presidente
Dauno Trebastoni, Consigliere
Francesco Mulieri, Referendario, Estensore
Pubblicato il 28/03/2018