#2901 TAR Lombardia, Milano, Sez. III, 24 novembre 2017, n. 2242

Procedura concorsuale professore Prima fascia-Improcedibilità

Data Documento: 2017-11-24
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità del ricorso avverso il silenzio, avendo il ricorrente, successivamente alla proposizione del ricorso, appreso dell’esistenza di un provvedimento espresso dell’ateneo seppur di sospensione del procedimento.
 

Contenuto sentenza
N. 02242/2017 REG.PROV.COLL.
N. 01813/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1813 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da: 
Maddalena Mazzocut-Mis, rappresentata e difesa dall'avvocato Alessandro Basilico, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Chiossetto, n. 14; 
contro
Università degli Studi Milano, in persona del Rettore pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con domicilio eletto in Milano, via Freguglia, n.1; 
per l'annullamento
quanto al ricorso introduttivo:
del silenzio illegittimamente serbato dall’Università in relazione al procedimento per l’emanazione del bando per la copertura di un posto da professore di prima fascia per il SSD M-FIL/04 presso il Dipartimento di beni culturali e ambientali con la procedura di cui all'art. 24, co. 5 e 6 della legge n. 240 del 2010;
quanto al ricorso per motivi aggiunti:
- del verbale del CDA dell'Università degli Studi di Milano del 28 marzo 2017, nella parte in cui dispone la sospensione dell'emanazione del bando d'indizione della procedura di valutazione, ai sensi dell'art. 26, co. 5 e 6, della l. n. 240 del 2010 per la copertura di un posto di professore ordinario per il SSD M-FIL/04, destinato al Dipartimento di Beni culturali e ambientali, conosciuta dalla ricorrente in data 18 settembre 2017;
- della nota del Rettore dell'Università degli Studi di Milano del 24 luglio 2017 (prot. 48884), comunicata alla ricorrente con lettera del 31 luglio 2017;
- della nota del Rettore dell'Università degli Studi di Milano del 26 luglio 2017 (prot. 49717), conosciuta dalla ricorrente in data 28 agosto 2017;
nonchè per la condanna
dell'Amministrazione all'emanazione e pubblicazione del bando per la copertura di un posto da professore di prima fascia per il SSD M-FIL/04 presso il Dipartimento di beni culturali e ambientali con la procedura di cui all'art. 24, co. 5 e 6, della l. n. 240 del 2010.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l’art. 117 c.p.a.;
Visto l’art. 35 comma 1 lett. c) c.p.a;
Visto l’art. 36 comma 2 c.p.a.;
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Università degli Studi Milano;
Viste le memorie difensive;
Visti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 novembre 2017 la dott.ssa Valentina Mameli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Premesso che:
- con il ricorso introduttivo (depositato in data 31 luglio 2017) proposto ai sensi dell’art. 117 c.p.a. la ricorrente ha impugnato il silenzio serbato dall’Università degli Studi di Milano in relazione all’emanazione del bando per la selezione di un posto di professore di prima fascia per il SSD M-FIL/04 (Estetica) presso il Dipartimento di beni culturali e ambientali, a seguito della deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo del 7 marzo 2017;
- in data 24 luglio 2017, successivamente alla notifica del predetto ricorso, il Rettore ha inviato alla ricorrente la nota prot. 48884 mediante la quale ha reso noto che per effetto della deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017 risultavano sospese “fino a contraria disposizione l’emanazione e la pubblicazione del bando di selezione per la copertura di un posto da professore di prima fascia per il SC 11/04 (Estetica e Filosofia dei Linguaggi) SSD M-FIL/04 (Estetica) presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali”.
- in data 19 ottobre 2017 la ricorrente ha depositato il ricorso per motivi aggiunti con cui ha impugnato i seguenti atti:
a) il verbale del CDA dell’Università degli Studi di Milano del 28 marzo 2017, nella parte in cui dispone la sospensione dell’emanazione del bando d’indizione della procedura di valutazione, ai sensi dell’art. 26, co. 5 e 6, della legge n. 240 del 2010 per la copertura di un posto di professore ordinario per il SSD M-FIL/04, destinato al Dipartimento di Beni culturali e ambientali, conosciuta dalla ricorrente in data 18 settembre 2017;
b) la nota del Rettore dell’Università degli Studi di Milano del 24 luglio 2017 (prot. 48884), comunicata alla ricorrente con lettera del 31 luglio 2017;
c) la nota del Rettore dell’Università degli Studi di Milano del 26 luglio 2017 (prot. 49717) inviata al Direttore del Dipartimento di beni culturali e ambientali, conosciuta dalla ricorrente in data 28 agosto 2017;
- si è costituita nel giudizio l’Università intimata che, in via preliminare, ha eccepito l’improcedibilità del ricorso introduttivo contra silentium nonché, in ogni caso, il difetto di legittimazione ad agire della ricorrente;
Ritenuto che:
- il ricorso avverso il silenzio va dichiarato improcedibile, avendo appreso la ricorrente, successivamente alla proposizione del ricorso, dell’esistenza di un provvedimento espresso dell’Università, seppur di sospensione del procedimento, ritualmente gravato dalla ricorrente stessa; l’interessata non ha quindi più alcun interesse alla decisione del ricorso introduttivo;
- in relazione al ricorso per motivi aggiunti, proposto per l’annullamento del provvedimento di sospensione e delle note di comunicazione, meglio indicate in epigrafe, va disposta la conversione in rito ordinario, ai sensi dell’art. 117 comma 5 c.p.a., cui dovranno fare seguito gli adempimenti della parte ricorrente necessari per la fissazione della camera di consiglio per la trattazione della domanda cautelare;
- la statuizione sulle spese del giudizio può essere rinviata alla definitiva decisione della controversia.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), non definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto,
- dichiara improcedibile il ricorso avverso il silenzio;
- converte il rito in relazione al ricorso per motivi aggiunti.
Spese al definitivo.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 novembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Ugo Di Benedetto, Presidente
Alberto Di Mario, Consigliere
Valentina Santina Mameli, Primo Referendario, Estensore
Pubblicato il 24/11/2017