#1495 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 8 febbraio 2016, n. 1805

Ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia-Improcedibilità

Data Documento: 2016-02-08
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, con effetto di stabilizzazione della posizione giuridica dei ricorrenti che si sono immatricolati e che frequentano regolarmente il corso di laurea in medicina.

Contenuto sentenza
N. 01805/2016 REG. PROV.COLL.
N. 10279/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 10279 del 2014, proposto da: 
Elena Ciuffoli, Lelli Mami Filippo, Longo Federica, Rossini Melissa, Vellucci Giulia, Manzo Alessandra, Giambenetti Federica, Buonanno Rosamaria, Marrucci Alessandra, Tata Francesca, Ardizzone Federica Ilaria, Gallo Giacomo Maria, Panzera Claudia, Sinagra Ugo Salvatore, Vittiglio Elena, Serranò Domenica, Arena Paola, Poggesi Ginevra, Pace Giada, Minì Nicoletta, Lagamba Giulia, Bagolini Chiara, Cantalupi Beatrice Maria, Ciuti Silvia, Colombo Irene Erminia, Desogus Daniele, Ferla Sabrina, Orifici Chiara, Sarti Deponti Lara Elisa, Baldassa Alessia, Caterino Mariangela, Corosaniti Simone, Bucossi Monica, Catalanotto Antonio, Fantozzi Marco, Luzi Giulia, Maggi Giulia, Manauzzi Giulia, Mancini Ylenia, Mazzetti Antonio, Albanese Denise, Bertolucci Alice, Iannuzzo Giovanni, Miniati Margherita, Pardi Isa, Demuru Veronica, Pazzaglia Arianna, Celsi Eleonora, Billè Marialessia, tutti rappresentati e difesi dagli avv. Santi Delia e Michele Bonetti, con domicilio eletto presso lo Studio Legale Bonetti & Partners, in Roma, Via San Tommaso D'Aquino n. 47; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Universita' degli Studi di Bari, Universita' degli Studi di Bologna, Universita' degli Studi di Messina, Universita' degli Studi di Milano, Universita' degli Studi Federico II di Napoli, Universita' degli Studi di Padova, Universita' degli Studi di Parma, Universita' degli Studi di Perugia, Universita' degli Studi di Pisa, Universita' degli Studi di Sassari, Universita' degli Studi di Torino, Universita' degli Studi di Udine, Universita' degli Studi di Teramo, Universita' degli Studi di Camerino, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliati per legge presso gli uffici, in Roma, Via dei Portoghesi n. 12;
Cineca - Consorzio Interuniversitario; 
nei confronti di
Valentina Chessa, Chiara Bergamo, Gloria Parisi, Matteo Rizzi, Lorenzo Bertocchi, Stefania Di Giorgio, Chiara Ventura; 
per l'annullamento
della graduatoria unica del concorso per l’ammissione ai Corsi di laurea in Veterinaria per l’a.a. 2014/2015 nella parte in cui i ricorrenti non risultano collocati in posizione utile e quindi risultano non ammessi ai ridetti corsi di laurea e dei successivi scorrimenti nella parte in cui non considerano i ricorrenti,del decreto rettorile di approvazione della graduatoria e delle prove di concorso della sede universitaria ove parte ricorrente ha svolto la prova di accesso se esistente, ma non conosciuto,ed in particolare: dei verbali della Commissione di concorso dell’Ateneo di Messina ove parte ricorrete ha svolto la prova di ammissione e di quelli delle sottocommissioni d’aula in particolare nella parte in cui viene dato atto che i commissari hanno ordinato che la scheda anagrafica venisse sigillata in una busta fornita dall’Ateneo e senza alcuna verifica delle generalità indicate dai candidati nella scheda anagrafica stessa e del provvedimento non conosciuto con il quale l’Ateneo di Messina si è determinato in difformità alla nota MIUR 2 aprile 2014 a far sigillare le schede anagrafiche in buste prive di interno grafia e di consistenza, colore e grammatura non idonea a tenere nascoste le generalità dei candidati e soprattutto l’abbinamento dello stesso con il codice segreto;nonché di tutti gli atti meglio nell’epigrafe del ricorso indicati anche riferiti agli Atenei presso i quali i ricorrenti hanno svolto il test di ammissione e di tutti quelli connessi, presupposti e consequenzialie per l’accertamento del diritto di parte ricorrente ad essere ammessa ai corsi di laurea in Veterinaria per l’a.a. 2014/2015 e per la condanna in forma specifica ex art. 30 , comma 2 c.p.a. delle Amministrazioni intimate all’adozione del relativo provvedimento di ammissione al corso di laurea per cui è causa nonché ove occorra e comunque in via subordinata al pagamento delle relative somme con II.LL e R.M.;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca e di Universita' degli Studi di Bari e di Universita' degli Studi di Bologna e di Universita' degli Studi di Messina e di Universita' degli Studi di Milano e di Universita' degli Studi Federico II di Napoli e di Universita' degli Studi di Padova e di Universita' degli Studi di Parma e di Universita' degli Studi di Perugia e di Universita' degli Studi di Pisa e di Universita' degli Studi di Sassari e di Universita' degli Studi di Torino e di Universita' degli Studi di Udine e di Universita' degli Studi di Teramo e di Universita' degli Studi di Camerino;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 dicembre 2015 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che, nel corso del giudizio, parte ricorrente ha reso noto al collegio di essere stata immatricolata con riserva al corso di laurea in medicina presso l’Università di suo interesse, che frequenta regolarmente;
Preso atto che, nell’ultima memoria difensiva nonché in occasione dell’udienza pubblica di discussione della causa, parte ricorrente ha chiesto che il ricorso sia dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, con il conseguente effetto di stabilizzazione della sua posizione giuridica di iscritta alla facoltà di medicina;
Considerato che quanto rappresentato dalla parte ricorrente fa sì che non resti al Collegio che dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto “la dichiarazione del difensore di sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l'improcedibilità dell'impugnazione, non potendo in tal caso - in omaggio al principio dispositivo - il giudice decidere la controversia nel merito, imponendosi una declaratoria in conformità” (tra le molte, si leggano Cons. Stato, quarta sezione, 15 aprile 2004, n. 3041 e 27 aprile 2004, n. 2551; T.A.R. Lazio, Roma, prima sezione, 2 febbraio 2011, n. 971 e 8 novembre 2010, n. 33224, T.A.R. Lazio, Roma, sezione terza bis, n. 7327 del 12 marzo 2015; T.A.R. Campania, Napoli, sesta sezione, n. 3141 del 18 giugno 2013, n. 3542 del 24 luglio 2012; n. 2008 del 2 maggio 2012; n. 564 del 3 febbraio 2012, e, quarta sezione, n. 22318 del 3 novembre 2010);
Ritenuto che l’esito in rito giustifichi la compensazione delle spese del giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ferma restando l’immatricolazione in soprannumero della parte ricorrente nel corso di laurea in questione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente FF, Estensore
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere
Emanuela Loria, Consigliere
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 08/02/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)