#1395 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 31 marzo 2016, n. 3935

Accesso ai corsi di laurea a numero chiuso-Cessazione materia del contendere

Data Documento: 2016-03-31
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Cessazione materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. , laddove il ricorrente abbia conseguito l’immatricolazione con riserva, frequentato le lezioni e sostenuto esami, con i conseguenti effetti sul consolidamento della posizione sostanziale.

Contenuto sentenza
N. 03935/2016 REG.PROV.COLL.
N. 10302/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 10302 del 2014, integrato da motivi aggiunti, proposto da: 
Chiara Abbagnale, Ambosino Fedrica Adele, Baldi Myriam, Baron Mario, Bosso Giuseppe, Bruno Alessandra, Calabria Luigi, Calderaio Claudia, Castaldo Maria Sofia, Chiacchio Clarissa, Coviello Pasquale, Cuozzo Serena, D'Ambrosio Leonardo, D'Angeli Vittorio, D'Angelo Maria, De Nicola Francesco, Di Chiara Antonio, Di Martino Michele, Di Sauro Ciro, Falcone Cristina, Garofalo Mariateresa, Graziano Mirko, Graco Maria, Guida Rosanna, Hamzeh Sarah, Iacono Carlo, Iannone Francesca Paola, La Rocca Federica, Lanzetta Giulia, Laudato Maria Pasqualina, Liberti Rossella, Mastrota Vittoria, Mastronio Naomj, Menditto Imma, Morlino Francesca, Mottola Alfonso Maria, Mottola Milena, Pagano Michele, Perillo Andrea, piazza Domenica, Salatiello Lucia Celeste, Simeone Giovanbattista, Speranza Giovanna, Todaro Andrea, Tundisi Francesco, Vespoli Ilaria Marica, rappresentati e difesi dagli avv.ti Gabriele La Malfa Ribolla, Francesco Stallone, Francesco Leone, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Francesco Stallone in Roma, Via Antonio Stoppani, 1; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Università degli Studi di Napoli Federico II, Seconda Università degli Studi di Napoli, in persona dei rispettivi LR p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria in Roma, Via dei Portoghesi, 12; 
Consorzio Interuniversitario Cineca; 
nei confronti di
Ambra Navetta, Federica Cerasa; 
per l'annullamento
con il ricorso principale
della graduatoria unica nazionale del concorso per l'ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria per l'a.a. 2013/140 e per il risarcimento danni
e con i motivi aggiunti, depositati esclusivamente in modalità cartacea, di tutti gli atti ivi indicati da intendersi integralmente trascritti;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca e di Università degli Studi di Napoli Federico II e di Seconda Università degli Studi di Napoli;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 gennaio 2016 la dott.ssa Ines Simona Immacolata Pisano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto che la presente decisione può essere assunta in forma semplificata, ai sensi dell’art.74 cpa, attesi i numerosi precedenti conformi della Sezione;
Rilevato che il presente ricorso verte sulla mancata ammissione di parte ricorrente ai corsi a numero chiuso di Medicina e Chirurgia e Protesi Dentaria per l’a.a. 2014/2015 presso le Università rispettivamente dichiarate agli atti di causa;
Vista la memoria depositata dal difensore di parte ricorrente in data 8.01.2016 e rilevato che sulla base di tale memoria si evince che i predetto, a seguito della pronuncia cautelare, sarebbero stati immatricolati con riserva ai corsi e avrebbero potuto frequentare le relative lezioni e sostenere esami;
Ritenuto che, pertanto, con riferimento a detti ricorrenti risulta rimosso da parte delle Università l’ostacolo al conseguimento del bene della vita e, quindi, come da precedenti conformi della Sezione (cfr. ex multis Tar Lazio, sez.III bis.n. 4767/2015 del 30.03.2015) sul ricorso e sui motivi aggiunti in esame va dichiarata la cessata materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a., con i rivenienti effetti sulla eventuale riserva apposta alla carriera scolastica dei ricorrenti;
Considerato che, in particolare, la cessazione della materia del contendere costituisce una pronuncia di merito, adottabile qualora parte ricorrente dimostri che l’Amministrazione ha rivisto la propria posizione negativa della pretesa dell’istante, decidendo conformemente al suo interesse, conseguendo, quindi, che detti ricorrenti hanno conseguito il bene della vita per il quale ha ricorso;
Considerato che, quanto ai restanti ricorrenti che eventualmente non abbiano ulteriormente proseguito i corsi, il ricorso e i motivi aggiunti risultano improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse;
Ritenuto che data la delicatezza delle questioni trattate le spese di giudizio possono essere compensate;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, come in epigrafe proposti:
- in parte dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a.
- in parte dichiara il sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2016 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente FF
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere, Estensore
Emanuela Loria, Consigliere
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 31/03/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)