#1623 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 31 maggio  2016, n. 6315

Accesso ai corsi di laurea a numero chiuso-Cessazione materia del contendere

Data Documento: 2016-05-31
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Al contrario della improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse (art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.), la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a., la quale costituisce una pronuncia di merito, è l’unica idonea a produrre, in presenza della soddisfazione dell’interesse di parte ricorrente, gli effetti sostanziali sulla riserva apposta alla immatricolazione dall’amministrazione universitaria, con la conseguenza che tale riserva dovrà essere considerata tamquam non esset ed il ricorrente dovrà essere considerato iscritto a tutti gli effetti.

Contenuto sentenza
N. 06315/2016 REG.PROV.COLL.
N. 09294/2013 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9294 del 2013, integrato da motivi aggiunti, proposto da: 
Nicole Cenci, rappresentata e difesa dagli avv. Riccardo Paparella, Pietro Marzano e Stefano Mazziotti Di Celso, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Giovanni D'Amato, in Roma, Via Calabria n. 56; 
contro
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Trieste, in persona dei rispettivi legali rapp.ti p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12; 
nei confronti di
Niccolò Melchiorre Siviero, Marika Gostner, Luca Della Longa, Giulia Pradissitto, Francesca Nicolardi; 
per l'annullamento
della graduatoria di merito della prova selettiva per l'accesso programmato ai corsi di laurea in medicina e chirurgia per l'a.a. 2013/2014 e di tutti gli atti nell’epigrafe del ricorso principale indicati, nonché con motivi aggiunti del 24 gennaio 2014 della graduatoria nazionale di merito dei risultati riportati dai partecipanti alla prova selettiva per l’accesso programmato ai Corsi di Laurea in medicina e Chirurgia per l’a.a. 2013/2014 pubblicata in data 18 dicembre 2013 nella parte in cui colloca la ricorrente in posizione n. 5280 (punti 51,70) non utile per l’iscrizione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova (soglia punti 53,30), nonché di tutti gli atti nell’epigrafe dei motivi aggiunti indicati;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e di Università degli Studi di Padova e di Università degli Studi di Verona e di Università degli Studi di Udine e di Università degli Studi di Ferrara e di Università degli Studi di Trieste;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 25 febbraio 2016 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Sul ricorso in trattazione va dichiarata la cessazione della materia del contendere.
Parte ricorrente, infatti, ha dichiarato di essersi immatricolato al Corso di laurea di cui trattasi presso l’Università di interesse e di avere pure seguito gli insegnamenti del predetto corso, sostenendo pure i relativi esami e, con la memoria di cui da ultimo, la difesa di parte ricorrente specifica che l’interessato è iscritto con riserva e chiede pertanto che il ricorso sia dichiarata la cessazione della materia del contendere.
Al riguardo è da rilevare che l’interessato ha proprio raggiunto il bene della vita per il quale aveva avviato il ricorso giurisdizionale, dato che auspicava ad essere immatricolato nel corso di laurea di cui trattasi, laddove non era utilmente collocato nella relativa graduatoria di ammissione ed attualmente è stato, appunto, immatricolato seppure con riserva ed ha potuto seguire le lezioni del citato corso di laurea presso la predetta Università.
E’ bene chiarire che il tipo di pronuncia adottata, che costituisce una pronuncia di merito ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a., al contrario della improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse (art. 35, comma 1 lett. c) c.p.a.), è l’unica idonea a produrre, in presenza della soddisfazione dell’interesse di parte ricorrente, gli effetti sostanziali sulla riserva apposta alla immatricolazione dall’Amministrazione universitaria ora citata, con la conseguenza che tale riserva dovrà essere considerata tamquam non esset ed il ricorrente dovrà essere considerato iscritto a tutti gli effetti.
Spese compensate.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a..
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2016 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente FF, Estensore
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere
Emanuela Loria, Consigliere
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 31/05/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)