#1413 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 30 marzo 2016, n. 3884

Accesso ai corsi di laurea a numero chiuso-Improcedibilità ricorso

Data Documento: 2016-03-30
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Cessazione materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. , laddove il ricorrente abbia conseguito l’immatricolazione con riserva, frequentato le lezioni e sostenuto esami, con i conseguenti effetti sul consolidamento della posizione sostanziale.
 
La cessazione della materia del contendere costituisce una pronuncia di merito, adottabile qualora parte ricorrente dimostri che l’amministrazione ha rivisto la propria posizione negativa della pretesa dell’istante, decidendo conformemente al suo interesse e conseguendo, quindi, il ricorrente il bene della vita per il quale ha ricorso.

Contenuto sentenza
N. 03884/2016 REG.PROV.COLL.
N. 10621/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 10621 del 2014, proposto da: 
Maria Bernadette Cilona, Bruno Romeo, Angela Bianco, Carmela Manago', Rebecca Bove, Patrizia Infantino, Salvatore Andrea Chine', Martina Smeralda Capria, Maria Francesca Santo, Emiliano Gatto, Alessandro Dieni, Giuseppe La Torre, Anthony Pugliese, Alessandro Baglio, Antonio Marco Romeo, Alessandro Sanfilippo, Alessandro D'Argenio, tutti rappresentati e difesi dagli avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, con domicilio eletto presso lo studio legale Bonetti in Roma, via S. Tommaso D'Aquino, 47; 
contro
Ministero dell'Istruzione , dell'Universita' e della Ricerca, Universita' degli Studi di Palermo, Universita' degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, Universita' degli Studi di Bari, in persona dei rispettivi LR p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico - Cineca; 
nei confronti di
Ettore Filippelli, Denise Drittone; 
per l'annullamento
della graduatoria del concorso per l'ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria Dentaria anno accademico 2014-2015 unitamente a tutti gli altri atti indicati nel ricorso introduttivo, depositato esclusivamente in modalità cartacea, da intendersi integralmente trascritti
E PER L'ACCERTAMENTO
- del diritto dei ricorrenti di essere ammessi al Corso di Laurea in questione e di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi a causa del diniego all'iscrizione opposta;
E PER LA CONDANNA IN FORMA SPECIFICA EX ART. 30, COMMA 2, C.P.A. DELLE AMMINISTRAZIONI INTIMATE
- all'adozione del relativo provvedimento di ammissione al corso di Laurea per cui è causa nonché, ove occorra e, comunque in via subordinata, al pagamento delle relative somme, con interessi e rivalutazione, come per legge.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione , dell'Universita' e della Ricerca e di Universita' degli Studi di Palermo e di Universita' degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e di Universita' degli Studi di Bari;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 gennaio 2016 la dott.ssa Ines Simona Immacolata Pisano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto che la presente decisione può essere assunta in forma semplificata, ai sensi dell’art.74 cpa, attesi i numerosi precedenti conformi della Sezione;
Rilevato che il presente ricorso verte sulla mancata ammissione di parte ricorrente ai corsi a numero chiuso di Medicina e Chirurgia e Protesi Dentaria per l’a.a. 2014/2015 presso le Università rispettivamente dichiarate agli atti di causa;
Vista la memoria depositata dal difensore di parte ricorrente in data 11.12.2015 e rilevato che sulla base di tale memoria si evince che i predetti, a seguito della pronuncia cautelare, sarebbero stati immatricolati con riserva ai corsi e avrebbero potuto frequentare le relative lezioni e sostenere esami;
Ritenuto che, pertanto, con riferimento a detti ricorrenti risulta rimosso da parte delle Università l’ostacolo al conseguimento del bene della vita e, quindi, come da precedenti conformi della Sezione (cfr. ex multis Tar Lazio, sez.III bis.n. 4767/2015 del 30.03.2015) sul ricorso in esame va dichiarata la cessata materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a., con i rivenienti effetti sulla eventuale riserva apposta alla carriera scolastica dei ricorrenti;
Considerato che, in particolare, la cessazione della materia del contendere costituisce una pronuncia di merito, adottabile qualora parte ricorrente dimostri che l’Amministrazione ha rivisto la propria posizione negativa della pretesa dell’istante, decidendo conformemente al suo interesse, conseguendo, quindi, che detti ricorrenti hanno conseguito il bene della vita per il quale ha ricorso;
Considerato che, quanto ai restanti ricorrenti che eventualmente non abbiano ulteriormente proseguito i corsi, il ricorso risulta improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse;
Ritenuto che data la delicatezza delle questioni trattate le spese di giudizio possono essere compensate;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:
- in parte dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a.
- in parte dichiara il sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2016 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente FF
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere, Estensore
Emanuela Loria, Consigliere
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 30/03/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)