#1662 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 3 febbraio 2016, n. 1521

Ammissione al corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia–Sopravvenuta carenza di interesse

Data Documento: 2016-02-03
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

La dichiarazione del difensore di sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l’improcedibilità dell’impugnazione, non potendo in tale caso-in omaggio al principio dispositivo- il giudice decidere la controversia nel merito, imponendosi una declaratoria in conformità (Cons. Stato, Sez. IV, 15 aprile 2004, n. 3041).

Contenuto sentenza
N. 01521/2016 REG.PROV.COLL.
N. 09510/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9510 del 2014, proposto da: 
Alice Anzalone, Gianluigi Caponcello, Marzia Donzuso, Edoardo Falcone, Rossella Zanghi, Salvatore Lanzafame, Elsye Gloria Magnano Di San Lio, Rachele Mertoli, Federico Santagati, Giulia Di Mari, rappresentati e difesi dagli avv. Massimo Ferrante, Paola Terranova, con domicilio eletto presso Bonelli Erede Pappalardo Giuffrè Elena C/ in Roma, Via Salaria, 259; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Universita' degli Studi di Catania, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi, 12; 
nei confronti di
Cineca, Francesca Aloisi; Federica Cuccia, rappresentato e difeso dall'avv. Claudia Caponetto, con domicilio eletto presso Tar Lazio Segreteria in Roma, Via Flaminia 189; 
per l'annullamento
Della graduatoria unica del concorso per l’ammissione ai corsi di laurea in medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria per l’a.a. 201472015 pubblicata in data 12 maggio 2014,del decreto di approvazione della graduatoria e della prova di concorso ,della predisposta prova di ammissione e in particolare dei quesiti n. 32, 36 e 41 meglio specificati che pregiudicano la collocazione in graduatoria dei ricorrenti,dell’intera procedura selettiva per l’ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguente,per l’accertamento del diritto delle parti ricorrenti ad essere ammesse al corso di laurea in medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria;per la condanna delle Amministrazioni al risarcimento dei danni subiti e subendi ed all’adozione del provvedimento di ammissione al corso di laurea;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca e di Universita' degli Studi di Catania e di Federica Cuccia;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 dicembre 2015 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che, nel corso del giudizio, parte ricorrente ha reso noto al collegio di essere stata immatricolata con riserva al corso di laurea in medicina presso l’Università di suo interesse, che frequenta regolarmente;
Preso atto che, nell’ultima memoria difensiva nonché in occasione dell’udienza pubblica di discussione della causa, parte ricorrente ha chiesto che il ricorso sia dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, con il conseguente effetto di stabilizzazione della sua posizione giuridica di iscritta alla facoltà di medicina;
Considerato che quanto rappresentato dalla parte ricorrente fa sì che non resti al Collegio che dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto “la dichiarazione del difensore di sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l'improcedibilità dell'impugnazione, non potendo in tal caso - in omaggio al principio dispositivo - il giudice decidere la controversia nel merito, imponendosi una declaratoria in conformità” (tra le molte, si leggano Cons. Stato, quarta sezione, 15 aprile 2004, n. 3041 e 27 aprile 2004, n. 2551; T.A.R. Lazio, Roma, prima sezione, 2 febbraio 2011, n. 971 e 8 novembre 2010, n. 33224, T.A.R. Lazio, Roma, sezione terza bis, n. 7327 del 12 marzo 2015; T.A.R. Campania, Napoli, sesta sezione, n. 3141 del 18 giugno 2013, n. 3542 del 24 luglio 2012; n. 2008 del 2 maggio 2012; n. 564 del 3 febbraio 2012, e, quarta sezione, n. 22318 del 3 novembre 2010);
Ritenuto che l’esito in rito giustifichi la compensazione delle spese del giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ferma restando l’immatricolazione in soprannumero della parte ricorrente nel corso di laurea in questione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente FF, Estensore
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere
Emanuela Loria, Consigliere
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 03/02/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)