#2923 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 24 gennaio 2018, n. 850

Accesso ai corsi di laurea a numero chiuso-Estinzione del giudizio

Data Documento: 2018-01-24
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Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Inammissibilità del ricorso ex art.40, comma 2 c.p.a., per la genericità delle censure dedotte, rapportate al complesso delle procedure, non risultando specificate le posizioni dei singoli ricorrenti all’interno delle stesse (cfr., tra le altre, TAR Lombardia, Sez. IV, 22 marzo 2017, n.694).

Contenuto sentenza
N. 00850/2018 REG.PROV.COLL.
N. 04433/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 4433 del 2016, proposto da Emanuele Maria Romano, rappresentato e difeso dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, con domicilio eletto presso lo studio Studio Legale Bonetti&Delia in Roma, via S. Tommaso D'Aquino, 47; 
contro
Il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, Università degli Studi di Messina, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
nei confronti di
Alice Gelsomino non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
del D.M. MIUR n.50 del 8.2.16 nella parte in cui consente la chiusura della graduatoria anche con posti liberi e vacanti; di ogni altro atto prodromico connesso successivo e consequenziale ancorchè non conosciuto - risarcimento danni - accesso ai documenti.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e dell’Università degli Studi di Foggia e dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e dell’Università degli Studi di Messina;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatrice nell'udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2017 la dott.ssa Emanuela Loria e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con il ricorso in epigrafe parte ricorrente espone di avere partecipato alla prova di ammissione ai corsi programmati di medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, per l'anno accademico 2015/2016, sostenendo il test d'accesso presso l'Ateneo in epigrafe indicato e classificandosi come idoneo. Pur collocandosi in posizione di idoneo in graduatoria non ha ottenuto l’ammissione ma, in conformità alle indicazioni del bando, ha sempre confermato il proprio interesse all’immatricolazione in ragione degli scorrimenti in corso.
Il provvedimento di chiusura, ad avviso di parte ricorrente, sarebbe affetto da svariati profili di illegittimità poiché si tratterebbe di una chiusura arbitraria in presenza di posti ancora vacanti e disponibili.
Nell’odierna udienza, parte ricorrente ha evidenziato la propria intenzione di rinunziare all’azione, avendo sostenuto e superato il test in anni successivi a quello in oggetto.
Tanto premesso, ai sensi degli artt.35 comma 2 lett.c) e 84 c.p.a., va dichiarata l’estinzione del giudizio.
Le spese di lite possono essere compensate.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara estinto.
Compensa le spese del giudizio tra le parti costituite.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso, in Roma, nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Riccardo Savoia, Presidente
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere
Emanuela Loria, Consigliere, Estensore
Pubblicato il 24/01/2018