#2409 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 20 giugno 2016, n. 7085

Esclusione dal concorso per l'ammissione al corso di specializzazione in medicina-Automatica decadenza da tutte le graduatorie delle scuole cui si è concorso in conseguenza dell’accettazione del posto in una delle graduatorie

Data Documento: 2016-06-20
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Contrasta con la norma regolamentare del d.m. M.I.U.R. 30 giugno 2014, n. 105, e con la successiva circolare sulle modalità di scorrimento del 5 novembre 2014, la previsione del bando per l’ammissione al corso di specializzazione in medicina, così come interpretata dall’amministrazione, per cui viene comminata la decadenza del candidato – assegnato a una sola scuola di specializzazione – dalle graduatorie ancora in fase di scorrimento delle altre scuole indicate nella domanda, poiché a seguito del concorso viene formata una graduatoria nazionale per ciascuna tipologia di scuola e alla singola scuola si viene ammessi in relazione al numero dei posti disponibili se si è collocati in posizione utile nella relativa graduatorie nazionale.

La comminatoria della decadenza per chi è assegnato in una sola scuola di specializzazione ha un effetto penalizzante eccessivo perché non consente di sfruttare la chance di iscriversi nella scuola di specializzazione rispetto alla quale è stato orientato il proprio piano di studi universitario, diverso essendo il caso rispetto a chi risulta prenotato o assegnato in più scuole contemporaneamente e può quindi effettuare una scelta consapevole, da esercitarsi entro termini ragionevoli.

Contenuto sentenza
N. 07085/2016 REG.PROV.COLL.
N. 01319/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1319 del 2015, proposto da Lavinia Dinia, rappresentata e difesa dagli avv.ti Umberto Cantelli, Santi Delia e Michele Bonetti, con domicilio eletto presso l’avv. Michele Bonetti in Roma, Via S. Tommaso D'Aquino n. 47;
contro
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università degli Studi di Torino, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12; 
il Cineca - Consorzio Interuniversitario;
nei confronti di
Mariachiara Simioni;
per l'annullamento
- del provvedimento con il quale il sistema informatico del portale Universitaly non consente, nonostante siano in corso gli scorrimenti, per essere ammessi alle scuola di specializzazione mediche di cui al D.M. M.I.U.R. 8.8.2014, n. 612, di poter continuare a permanere nelle specifiche graduatorie di Scuola da cui non si è decaduti e nelle quali si è in posizione di attesa anche con riferimento ai soggetti di cui all’art. 3 del Bando;
- ove occorra, del bando di concorso D.M. 8.8.2014, n. 612, ove interpretato nel senso che deve comminarsi la decadenza da tutte le “specifiche graduatorie di Scuola” in cui si è in attesa di scorrimento, in ipotesi di accettazione del posto in altra Scuola prescelta pure se questa non rappresenta la “prima” delle opzioni prescelte;
- del bando di concorso D.M. 8.8.2014, n. 612, nella parte in cui non indica una graduazione obbligatoria e preventiva della Scuola di specializzazione prescelte così consentendo di non decadere dalle “specifiche graduatorie di Scuola” indicate dal candidato in via prioritaria rispetto ad altre;
- del D.M. 30.6.2014, n. 105, ove interpretato nel senso che non vi sia un obbligo di gradazione delle scuole prescelte,
ove occorra del bando di concorso D.M. 8.8.2014, n. 612, nella parte specificamente dedicata ai soggetti appartenenti al S.S.N.;
in via subordinata,
- del D.M. 30.6.2014, n. 105, ove interpretato nel senso che non via sia un obbligo di gradazione delle scuole prescelte;
- del bando di concorso di cui al D.M. M.I.U.R. 8.8.2014, n. 612, e dei DD.MM. M.I.U.R. 30.7.2014, n. 584, e 29.8.2014, n. 712, per i motivi in atti e anche ove interpretati nel senso che deve comminarsi la decadenza da tutte le “specifiche graduatorie di Scuola” in cui si è in attesa di scorrimento, in ipotesi di accettazione del posto in altra Scuola prescelta pur se questa non rappresenta la “prima” delle opzioni prescelte;
del bando di concorso D.M. 8 agosto 2014, n. 612, nella parte in cui non indica una graduazione obbligatoria e preventiva delle Scuola di specializzazione prescelte così da potere graduare le opzioni e non solo le sedi di dette scuole così consentendo di non decadere dalle “specifiche graduatorie di scuola” indicate dal candidato in via prioritaria rispetto ad altre;
della graduatoria nazionale di merito pubblicata dal M.I.U.R. in data 5.11.2014 e di tutti i successivi scorrimenti e provvedimenti in merito alle modalità di scorrimento e di assegnazione dei posti;
del verbale di nomina della Commissione del 2.9.2914;
del verbale della Commissione del 3.11.2014 e del verbale primitivo di assegnazione dei c.d. “SSD”;
della nota M.I.U.R. del 3.11.2014, n. 1351, e degli atti ivi menzionati e richiamati e della nota M.I.U.R. in pari data n. 1355;
del verbale della Commissione del 4.11.2014;
del verbale redatto presso il M.I.U.R. in data 5.11.2014;
di tutti i verbali delle prove;
della nota M.I.U.R. prot. n. 18989 del 19.12.2014 e dell’allegata nota inviata a tutte le commissioni di vigilanza durante lo svolgimento delle prove del 31.10.2014;
delle successive graduatorie e scorrimenti risultanti dalle assegnazioni e dalle prenotazioni alle sedi indicate;
dei provvedimenti di approvazione delle graduatorie;
dell’accordo Governo-Regioni concernente la determinazione del fabbisogno di medici specialisti da formare nel triennio che va dal 2011 al 2014;
dell’operato dell’amministrazione di cui al comunicato stampa pubblicato sul sito internet del M.I.U.R. il 1.11.2014;
dell’operato dell’amministrazione pubblicato di cui al comunicato stampa pubblicato sul sito internet del M.I.U.R. in data 3.11.2014;
del comportamento dell’amministrazione nella parte in cui ha rimodulato in via unilaterale le graduatorie di merito;
dell’operato dell’amministrazione che non garantito, presso le sedi di concorso, adeguati standard di sicurezza e vigilanza;
di tutti i verbali relativi alla procedura, adottati dal M.I.U.R., dal CINECA e da tutte le Commissioni all’uopo nominate dal M.I.U.R. per la gestione delle prove in sedi locali;
degli atti e dei verbali relativi all’operato della Commissione Nazionale di cui al D.M. M.I.U.R. 23.7.2014 n. 584;
dell’operato del M.I.U.R., del CINECA e di ogni latro ente nella misura in cui abbia contribuito alla predisposizione delle domande e del questionario sottoposto ai partecipanti;
di ogni atto presupposto, consequenziale o comunque connesso rispetto a quello impugnato;
per l’accertamento del diritto di parte ricorrente a potere permanere nelle “specifiche graduatorie di Scuola” nella quale è in attesa di prenotazione e/o assegnazione del posto e/o dalla quale è stato dichiarato rinunciatario pur senza alcuna espressione di volontà in tal senso e ove, preso atto degli scorrimenti sopravvenuti, è già documentale che lo stesso avrebbe ora ottenuto l’ammissione;
per la condanna anche in forma specifica delle amministrazioni intimate all’adozione dei relativi provvedimenti e al pagamento delle relative somme, con interessi e rivalutazione come per legge.
nonché per l’accertamento del diritto della ricorrente ad essere ammessa in prima sede alle Scuole di Specializzazione in Medicina a.a. 2013/2014 presso le sedi specificate nella domanda di partecipazione al concorso e secondo l’ordine di preferenza della tabella depositata;
e per la conseguente condanna delle amministrazioni resistenti a risarcire il danno subito dalla ricorrente mediante reintegrazione in forma specifica, con l’ammissione anche con riserva e in sovrannumero al corso di specializzazione per cui è causa e in via subordinata per equivalente monetario;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell’Università degli Studi di Torino;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatrice nell’udienza pubblica del giorno 24 marzo 2016 la dott.ssa Emanuela Loria e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Premesso che il presente ricorso ha a oggetto la decadenza della ricorrente dalle Scuole di specializzazione in Medicina per l’anno accademico 2013/2014 per le quali ha concorso, in quanto risulta nello stato di “assegnata” in una sola Scuola di Specializzazione (Neurochirurgia) e gli scorrimenti nelle graduatorie di altre Scuole sono ancora in corso per cui accettando il posto nella Scuola in cui è assegnata perderebbe la possibilità di frequentare la Scuola a cui aspirava come prima opzione (Radiodiagnostica);
Rilevato che la ricorrente censura per vari profili di illegittimità i provvedimenti in epigrafe indicati, tra cui, in primo luogo, il D.M. 30.6.2014, n. 105, e, in particolare, il suo art. 1, se interpretato nel senso che vada comminata la decadenza automatica da tutte le graduatorie per le quali il candidato ha concorso (dove siano ancora sussistenti gli scorrimenti) se il medesimo si trova nella stato di “assegnato” in altra graduatoria e non si è iscritto alla relativa Scuola;
Rilevato, altresì, che la ricorrente ha diffidato il M.I.U.R. e il CINECA “dal provvedere a comminare la decadenza da tutte le graduatorie diverse da quelle in cui risulta ASSEGNATO e per la quale provvederà a confermare l’iscrizione. L’iscrizione in tale Scuola non rappresenta acquiescenza all’accettazione dell’illegittima previsione del bando, rispetto a quanto previsto dal Regolamento 30.06.2014 e viene assegnata esclusivamente al fine di non rimanere totalmente fuori da ogni percorso di specializzazione. Si dichiara pronto a lasciare la scuola di odierna assegnazione in ipotesi di successivo scorrimento delle graduatorie delle altre scuole prescelte sino al proprio punteggio”;
Dato atto che:
- l’istanza cautelare è stata accolta con l’ordinanza n. 1655/2015 del 14.4.2015 e la misura cautelare accordata è stata confermata dal Consiglio di Stato con l’ordinanza n. 3015/2015 dell’8.7.2015;
- l’amministrazione si è costituita in giudizio resistendo al ricorso e chiedendo il suo respingimento;
Ritenuto da parte del Collegio che:
- il ricorso sia da accogliere giacché la previsione di una decadenza generalizzata dalla Scuola di Specializzazione indicata come prima opzione non appare ragionevole né risulta ancorata ad alcun parametro normativo;
- contrasta, infatti, con la norma regolamentare sopraordinata del D.M. 30.6.2014, n. 105, e con la successiva circolare sulle modalità di scorrimento del 5.11.2014, la previsione del bando così come interpretata dall’amministrazione, per cui viene comminata la decadenza del candidato, assegnato su una sola Scuola specializzazione, dalle graduatorie ancora in fase di scorrimento delle altre Scuole indicate nella domanda, poiché a seguito del concorso viene formata una graduatoria nazionale per ciascuna tipologia di Scuola e alla singola Scuola si viene ammessi in relazione al numero dei posti disponibili se si è collocati in posizione utile nella relativa graduatorie nazionale;
- la comminatoria della decadenza per chi è assegnato in una sola Scuola ha un effetto penalizzante eccessivo perché non consente di sfruttare la chance di iscriversi nella Scuola di specializzazione rispetto alla quale è stato orientato il proprio piano di studi universitario, diverso essendo il caso rispetto a chi risulta prenotato o assegnato in più Scuole contemporaneamente e può quindi effettuare una scelta consapevole, da esercitarsi entro termini ragionevoli (così la circolare M.I.U.R. del novembre 2014 sulle modalità degli scorrimenti);
- dalla illegittimità della decadenza comminata dall’amministrazione non deriva comunque un aggravamento per il pubblico erario in quanto si tratta di un soggetto che è già assegnato ad una Scuola per la quale è previsto che percepisca la borsa di studio;
Ritenuto conclusivamente che il ricorso sia da accogliere con assorbimento degli ulteriori profili di censura e conferma della condanna alle spese dell’amministrazione, come già disposto in fase cautelare;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:
- lo accoglie e, per l’effetto, annulla in parte qua la previsione del bando e i provvedimenti emessi in base ad essa;
- conferma l’iscrizione della ricorrente nel corso di laurea richiesto come prima opzione.
Condanna la parte soccombente al pagamento, a favore della ricorrente, delle spese del giudizio, che liquida in euro 1.500,00 (millecinquecento), oltre accessori come per legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso, in Roma, nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2016 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente FF
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere
Emanuela Loria, Consigliere, Estensore
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 20/06/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)