#3138 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 13 febbraio 2018, n. 1666

Abilitazione insegnamento strumenti-Giudizio commissione esaminatrice-Obbligo di motivazione

Data Documento: 2018-02-13
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Carenza di motivazione e difetto di istruttoria, avendo la commissione esaminatrice attribuito una valenza preponderante ai lavori monografici rispetto agli altri parametri, anche di valutazione della produzione scientifica, poiché, alla luce di tale modifica dei criteri, non sono stati considerati gli ulteriori titoli del ricorrente (titoli per i quali non sono stati stabiliti a monte i parametri di valutazione).

Contenuto sentenza
N. 01666/2018 REG.PROV.COLL.
N. 05568/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 5568 del 2016, proposto da:
Domenico Russo, rappresentato e difeso dagli avvocati Franco Gaetano Scoca, Antonio Senatore e Claudio Verini, con domicilio eletto presso lo studio Studio Legale Scoca in Roma, via G. Paisiello n. 55;
contro
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi n. 12;
nei confronti di
Ubaldo La Porta, Mario Pio Calogero non costituiti in giudizio;
per l'annullamento
del diniego abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di i fascia per il settore concorsuale 12/a1 diritto privato;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 30 maggio 2017 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Premesso che:
- il prof. Domenico Russo impugna l’esito della procedura concernente il conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di I fascia per il settore concorsuale 12/a1 diritto privato;
- il ricorrente censura l’operato della Commissione sotto vari differenti profili e, in particolare, a) laddove avrebbe ridotto il giudizio sull’abilitazione a un giudizio incentrato sulla produzione delle monografie e b) non avrebbe elaborato criteri di giudizio per la valutazione degli altri titoli;
Considerato che l’amministrazione si è costituita in giudizio con atto di mera forma e ha depositato documentazione e, in particolare, la relazione sui fatti di causa;
Ritenuto, alla camera di consiglio del 30 maggio 2017, fissata ai sensi dell’art. 71 bis, c.p.a., che vi siano i presupposti per definire il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi della predetta norma;
Ritenuto che il ricorso sia da accogliere sotto l’assorbente profilo dell’attribuzione da parte della Commissione di una valenza preponderante ai lavori monografici rispetto agli altri parametri, anche di valutazione della produzione scientifica, poiché, alla luce di tale modifica dei criteri, non sono stati considerati gli ulteriori titoli del ricorrente (titoli per i quali non sono stati stabiliti a monte i parametri di valutazione), concretizzando in tal modo anche il vizio di carente motivazione e di difetto di istruttoria (cfr., nei termini e con riferimento alla medesima procedura abilitativa, T.A.R. Lazio-Roma, sez. III bis, n. 11298/2016);
Ritenuto pertanto che il ricorso sia da accogliere e che ciò, in conformità ai precedenti della Sezione, comporta, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lettera e), del D.lgs. 104/2010, che, in esecuzione della presente sentenza, la posizione dell’interessata debba essere riesaminata da parte di una Commissione in diversa composizione entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa della pronuncia, ovvero dalla sua notificazione se antecedente;
Ritenuto altresì che le spese di giudizio seguano la regola della soccombenza nella misura indicata in dispositivo;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e con le modalità di cui in motivazione e, per l’effetto:
- annulla il provvedimento che ha giudicato inidonea il ricorrente;
- ordina all’amministrazione di rivalutare l’interessato entro 60 (sessanta) giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente sentenza;
- condanna il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e delle Ricerca al pagamento delle spese di giudizio in favore del ricorrente che liquida complessivamente in € 1.500,00 (millecinquecento/00) oltre accessori come per legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 30 maggio 2017 e 10 ottobre 2017 con l'intervento dei magistrati:
 Pubblicato il 13/02/2018 
Riccardo Savoia, Presidente
Maria Cristina Quiligotti, Consigliere, Estensore
Emanuela Loria, Consigliere