#2784 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 11 gennaio 2018, n. 256

Accesso ai corsi di laurea a numero chiuso-Posti vacanti-Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta difetto di interesse-

Data Documento: 2018-01-11
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti per sopravvenuto difetto di interesse, atteso che nel caso in esame il consolidamento della posizione di studente di parte ricorrente deriva dal superamento degli esami del primo anno del corso di studi, che ha determinato il conseguente provvedimento dell’amministrazione di consentire l’ammissione alla frequenza del secondo anno, su posti evidentemente vacanti e ritenuti utili per l’ammissione del ricorrenti.

Contenuto sentenza
N. 00256/2018 REG.PROV.COLL.
N. 15540/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 74 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 15540 del 2015, integrato da motivi aggiunti, proposto da: 
Francesco Aiello, Alessio Eleonora, Amato Francesco, Arrotta Antonella, Bagetta Donatella, Barone Colonnese Raffaello, Bevacqua Emilia, Bonacci Federica, Buffone Marianna, Caccamo Rossella, Calvelli Roberto Maria Lorenzo, Camposano Claudia, Cannistra' Giovanni, Caparello Elena, Capilupi Patrizio, Caputo Christian, Cardamone Giada, Caroleo Zaninni, Cervarolo Giorgia, Chiarella Matteo, Chirico Anna, Ciardullo Stephanie, Cirillo Chiara Valentina, Colacione Noemi Rita, Coriale Alessandra, Costantino Giuseppe, Cozza Emilio, Curcio Federica, Curcio Tommaso, Cusato Elvira, D'Atri Saverio Pasquale, Davoli Carmine, De Cicco Marika, De Fazio Noemi, De Francesco Vanessa, De Giglio Mariateresa, De Martino Claudia, De Matteo Claudia, De Nardo Chiara, De Rose Gabriele, Dell'Aquila Sara, Errante Leonarda, Fazio Giada, Feliciano Caterina, Festa Miriam, Filicetti Alessia, Foresta Elisabetta, Galle' Federica, Gargano Adriana, Garritano Mario, Gennaro Miriam, Gentile Francesco, Gentile Simona, Gentile Mara, Gerace Natale, Gerace Nanny, Gigliotti Andrea, Gigliotti Resy, Grande Antonio, Greco Michela, Guzzardi Mariarosaria, Iencarelli Barbara, Imbrogno Massimiliano, Laise Elvira, Leotta Annalisa, Leto Matteo, Licata Edoardo, Liotti Elvira, Lista Maria Beatrice, Lucanto Ilenia, Lupis Paolo, Lusetti Federica, Malizia Biagio, Marasco Alessandra, Marasco Antonio, Mardente Salvatore, Mazza Lucia, Mento Consolato, Merandi Serena, Migliazza Andrea, Mileto Vincenzo, Morosini Andrea, Muia' Vincenzo, Nistico' Jlenia, Palmieri Gianfranco, Pandolfo Patrick Antonio, Paone Sara, Pappagallo Alessia, Pilieci Anna Maria, Pinneri Federica, Pisani Gianluca, Policastrese Stefano, Porciatti Valeria, Prudente Andrea, Rambaldi Vittoria, Raso Mattia, Reale Paola, Renda Domenico, Rinaldis Mattia, Rodio Donatella Marta, Ronga Andreacarmela, Rotella Giovanna, Sapia Genoveffa Francesca, Savaglio Chiara, Scarlata Giuseppe Guido Maria, Scarpino Chiara, Scerra Simone, Sorbara Angelo, Spadafora Egle, Spadafora Mariagiovanna, Spano' Sestina Maria, Spinelli Maria Carmela, Stipo Eleonora, Trapuzzano Albino, Trapuzzano Armando, Valente Veronica, Vono Francesco, Vottari Fiorella, Zaffina Stefano, Ziu Fortunata, Zurzolo Dora, Bruno Bossio Giulia, Ilaria Albanese, rappresentati e difesi dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, Umberto Cantelli, con domicilio eletto presso lo studio Studio Legale Bonetti&Delia in Roma, via S. Tommaso D'Aquino, 47; 
Cherubino Miriam, Congestri' Giuseppe, Rondanini Giovanna Estrella, Alfano Alessio, rappresentati e difesi dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, con domicilio eletto presso lo studio Studio Legale Bonetti&Delia in Roma, via S. Tommaso D'Aquino, 47; 
Gencarelli Francesca, rappresentato e difeso dall'avvocato Michele Bonetti, con domicilio eletto presso lo Studio Legale Bonetti&Delia in Roma, via S. Tommaso D'Aquino, 47; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Università' degli Studi di Catanzaro, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
Cineca non costituito in giudizio; 
nei confronti di
Carlo Zanoni, Sofia Prioglio non costituiti in giudizio; 
per l'annullamento
con il ricorso principale 
del D.M. 463 del D.M. del 3 luglio 2015 concernente modalità di svolgimento dei test per i corsi di laurea a ciclo unico ad accesso programmato a.a. 15/16 e dei relativi allegati anche nella parte in cui consentono che residuino posti liberi e del D.M. 5 agosto 2015 n. 544 e sempre per i motivi in atti;
e con i motivi aggiunti
del D.M. Miur 8 febbraio 2016 n. 50, meglio identificato in atti, per i motivi di cui al presente atto e nella parte in cui consente la chiusura della graduatoria anche con posti liberi e vacanti;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e di Università degli Studi di Catanzaro;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2017 la dott.ssa Ines Simona Immacolata Pisano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
In via preliminare, ritiene il Collegio che la presente decisione può essere assunta in forma semplificata, ai sensi dell’art.74 c.p.a., in considerazione dei numerosi precedenti dai quali il Collegio non ha motivo di discostarsi.
Nel rispetto del principio di sinteticità di cui all’art.3 c.p.a., inoltre, si ritiene di prescindere dalla descrizione dell’andamento del processo, per cui si rimanda agli atti di parte. 
In punto di fatto, con il ricorso in epigrafe parte ricorrente espone di aver partecipato alla prova di ammissione ai corsi programmati di medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, per l'anno accademico 2015/2016, sostenendo il test d'accesso presso l'Ateneo in epigrafe indicato. 
La procedura concorsuale, ad avviso di parte ricorrente, sarebbe affetta da svariati profili di illegittimità, sia in relazione a profili attinenti le modalità di svolgimento della prova che avrebbero determinato la violazione del principio dell’anonimato, sia in quanto pur avendo parte ricorrente conseguito un punteggio superiore alla soglia minima di idoneità prevista dall’art. 10, comma 1, del D.M. 3 luglio 2015, n. 463 (20 punti), non è stata ammessa alla frequenza dei corsi. Evidenzia, quindi, che in mancanza dei profili di illegittimità denunziati avrebbe invece potuto conseguire un punteggio superiore.
Parte ricorrente ha quindi chiesto l’annullamento degli atti impugnati con il ricorso principale “solo per quanto di interesse”, con riconoscimento del diritto ad essere ammessa alla frequenza del corso di laurea cui aspira.
In via gradata, ha chiesto il risarcimento del danno in forma generica, derivante dalla perdita di chance per il doppio sbarramento del completamento degli studi e del reperimento di un posto di lavoro da medico, oltre i costi sostenuti per la partecipazione alla prova.
Con successivi motivi aggiunti ha quindi impugnato, deducendone l’illegittimità sotto vari profili, il D.M. n.50/2016, con cui gli scorrimenti delle graduatorie sono stati chiusi alla data del 15 febbraio 2016. 
Tanto premesso, in via preliminare, va evidenziato che parte ricorrente ha deposito in giudizio in vista dell’odierna udienza memoria nella quale ha rappresentato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso nel merito, in virtù del consolidamento della posizione di parte ricorrente – secondo l’orientamento espresso dalla Sezione anche da ultimo con sentenza n.4689/2017 e precedentemente anche dal Cons.St., sez.VI, n.2298 del 6 maggio 2014 che nella fattispecie in questione ha ritenuto applicabile l’art.4 comma 2 bis d.l. n.115/2005 - che per effetto della pronunzia cautelare ha ottenuto l’immatricolazione al primo anno del corso di studi e, quindi, dopo aver sostenuto i relativi esami, ha ottenuto l’ammissione al secondo, così conseguendo il bene della vita cui aspirava.
Tanto premesso, rilevato che la disponibilità dell’interesse alla decisione nel merito è di esclusiva pertinenza della parte ricorrente e che il Giudice non può esimersi dal rispetto del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunziato di cui agli art.112 c.p.c. e 34 c.p.a., sicchè a fronte di una esplicita dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse, che evidentemente presuppone l’interesse al mantenimento della posizione di vantaggio conseguita per effetto del provvedimento cautelare, non è consentito al Collegio, anche in ossequio ai principi evidenziati dall’Adunanza Plenaria n.5/2015, di potersi pronunciare su censure invalidanti dell’intera procedura (diversamente da quanto ritenuto in fattispecie analoga da TAR Lazio, sez.III 9 ottobre 2017 n.10129), non resta al Collegio che dichiarare il ricorso e i motivi aggiunti improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse, evidenziando che nel caso in esame il consolidamento della posizione di studente di parte ricorrente deriva non dall’applicazione dell’art.4 comma 2 bis d.l. n.115/2005, bensì dal superamento degli esami del primo anno del corso di studi, che ha determinato il conseguente provvedimento dell’amministrazione di consentire l’ammissione alla frequenza del secondo anno, su posti evidentemente vacanti e ritenuti utili per l’ammissione del ricorrenti. 
In virtù dell’esito del giudizio, le spese di lite possono essere interamente compensate tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li dichiara improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse, con consolidamento della posizione di studente di parte ricorrente.
Compensa spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Riccardo Savoia, Presidente
Maria Cristina Quiligotti, Consigliere
Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere, Estensore
Pubblicato il 11/01/2018