#2796 TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 10 gennaio 2018, n. 188

Personale docente e non universitario- Bandi concorso reclutamento-Mancata impugnazione-Improcedibilità

Data Documento: 2018-01-10
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

E’ improcedibile il ricorso per la mancata impugnazione delle graduatorie definitive relative ai bandi di reclutamento del personale e che risultino essere stati regolarmente pubblicati sul sito web dell’Università atteso che, per principio consolidato nella materia, l’impugnazione del bando del concorso a pubblico impiego deve essere estesa agli ulteriori atti della procedura, e principalmente proprio all’approvazione definitiva della graduatoria, poiché la mera impugnativa dell’indizione del concorso rende inutile un eventuale accoglimento del ricorso proposto contro di esso (Cons. Stato, Sez. III, 01 aprile 2016, n. 1310).

Contenuto sentenza
N. 00188/2018 REG.PROV.COLL.
N. 06288/2009 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6288 del 2009, proposto da: 
Maria Vittoria De Luise, rappresentato e difeso dagli avvocati Gemma Sasso, Ettore Corsale, Francesco Battaglia, Francesco Vannicelli, con domicilio eletto presso lo studio Francesco Vannicelli in Roma, via Varrone n. 9; 
Anna Rita Bovio, Ivana Delle Grotti, Bruna Sbricioli, Leonardo Borgese, Silvia Berni, Fabio Ortolani, Claudia Carducci, Giovanni Pulvirenti, Luigi Ruggieri, Mario Placidi, Barbara Colaprisca, Elisabetta Petruzzi, Giovanni Calducci, Ruggero Di Girolami, rappresentati e difesi dagli avvocati Ettore Corsale, Gemma Sasso, con domicilio eletto presso lo studio Gemma Sasso in Roma, via G. Bettolo n. 17; 
contro
Università degli Studi di Roma La Sapienza, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Tommaso Di Nitto, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Antonio Gramsci n. 24; 
per l'annullamento
DEI BANDI DI CONCORSO PER IL CONFERIMENTO DI VARI POSTI PRESSO L'UNIVERSITA' LA SAPIENZA PUBBLICATI SULLA GAZZETTA UFFICIALE IV SERIE SPECIALE N. 35/09 - RISARCIMENTO DANNI.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Università degli Studi di Roma La Sapienza;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 27 novembre 2017 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che parte ricorrente ha impugnato, con il ricorso introduttivo del presente giudizio, alcuni bandi di concorso di dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza per il reclutamento di personale in varie aree funzionali pubblicati sulla gazzetta ufficiale IV serie speciale n. 35/09;
Considerato che il ricorso, in accoglimento della relativa eccezione di parte di cui agli atti difensivi dell’Università, è divenuto improcedibile per la mancata impugnazione delle graduatorie definitive relative ai predetti bandi e che risultano essere state regolarmente pubblicate sul sito web dell’Università atteso che, per principio consolidato nella materia e dal quale, nella sua piena condivisione, non si ravvisano motivi per discostarsi in questa sede, l'impugnazione del bando del concorso a pubblico impiego deve essere estesa agli ulteriori atti della procedura, e principalmente proprio all'approvazione definitiva della graduatoria, poiché la mera impugnativa dell'indizione del concorso rende inutile un eventuale accoglimento del ricorso proposto contro di esso (Cons. Stato Sez. III, 01-04-2016, n. 1310);
Considerato che le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo che segue; 
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Condanna parte ricorrente al pagamento in favore dell’Università resistente delle spese del presente giudizio che si liquidano in complessivi euro 2.000,00 (duemila/00), oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 novembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente, Estensore
Michelangelo Francavilla, Consigliere
Emanuela Loria, Consigliere
Pubblicato il 10/01/2018