#3243 TAR Lazio, Roma, Sez. III, 5 marzo 2018, n. 2447

Accesso ai corsi a numero chiuso-Trasferimento da università straniera-Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

Data Documento: 2018-03-05
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Contenuto sentenza
N. 02447/2018 REG.PROV.COLL.
N. 08584/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Ex art.60 c.p.a.;
sul ricorso numero di registro generale 8584 del 2017, proposto da: Laura Cosma Cacciottoli, rappresentata e difesa dall'avvocato Luigi Vuolo, con domicilio eletto presso lo studio di Antonio Brancaccio in Roma, via Taranto, 18; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, rappresentati e difesi secondo legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio eletto presso la stessa in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
nei confronti di
Sara Trappolini, rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco Scanzano, Alfredo Vitale, Valentina Trappolini, con domicilio eletto presso lo studio di Francesco Scanzano in Roma, via XXIV Maggio, 43; 
per l'annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
della graduatoria dell’11 settembre 2017 dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, recante gli esiti della procedura di trasferimento, per anni successivi al 1°, presso la facoltà di medicina, a.a. 2017/18, laddove collocata in posizione non utile al detto trasferimento, unitamente agli atti presupposti, connessi e conseguenti.
 Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Sara Trappolini;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 dicembre 2017 il dott. Silvio Lomazzi e uditi per le parti l'Avv. L. Vuolo, l'Avvocato dello Stato V. Fico, l'Avv. A. Vitale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art.60 c.p.a.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
 FATTO e DIRITTO
La Sig.ra Laura Cosma Cacciottoli, già iscritta al 1° anno del corso di laurea in medicina presso l’Università degli Studi di Timisoara (Romania), impugnava la graduatoria dell’11 settembre 2017 dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, recante gli esiti della procedura di trasferimento, per anni successivi al 1°, presso la facoltà di medicina, a.a. 2017/18, laddove collocata in posizione non utile al detto trasferimento, unitamente agli atti presupposti, connessi e conseguenti, deducendo la violazione dell’art.1 e ss. della Legge n.264 del 1999, del trattato UE, degli artt.1, 18 e ss. del D.Lgs. n.206 del 2007, degli artt.2, 3, 9, 10, 34, 97 Cost., della Convenzione di Lisbona, ratificata con Legge n.148 del 2002 nonché l’eccesso di potere per disparità di trattamento, illogicità, contraddittorietà, presupposti carenti ed erronei, travisamento, sviamento.
Con decreto n.4163 del 2017 veniva respinta la richiesta di adozione di una misura cautelare provvisoria.
La Sig.ra Sara Trappolini, controinteressata, si costituiva in giudizio per la reiezione del gravame, deducendone in rito l’inammissibilità e la nullità.
Del pari si costituivano in giudizio per il rigetto del ricorso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.
La ricorrente depositava quindi documentazione relativa alla propria immatricolazione al 2° anno del corso di laurea in medicina, a.a. 2017/18, presso l’Università degli Studi di Napoli “Luigi Vanvitelli”, sede di Caserta.
Nella camera di consiglio del 13 dicembre 2017, fissata per l’esame dell’istanza cautelare, nel corso della quale il legale della parte ricorrente dichiarava la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, questo Tribunale, accertata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoria, ricorrendone i presupposti ex art.60 c.p.a., sentite sul punto le parti costituite, ha trattenuto la causa per la decisione nel merito.
Alla luce di quanto dichiarato dal legale della parte ricorrente e di quanto dal medesimo depositato in giudizio, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Sussistono giusti motivi per compensare le spese di giudizio tra le parti.
P.Q.M.
Definitivamente pronunciando, dichiara improcedibile il ricorso n.8584/2017 indicato in epigrafe.
Compensa le spese di giudizio tra le parti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Gabriella De Michele, Presidente
Silvio Lomazzi, Consigliere, Estensore
Claudio Vallorani, Referendario 
Pubblicato il 05/03/2018