#3525 TAR Lazio, Roma, Sez. III, 26 aprile 2018, n. 4632

Abilitazione scientifica nazionale-Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

Data Documento: 2018-04-26
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, avendo la ricorrente conseguito il bene della vita.

Contenuto sentenza
N. 04632/2018 REG.PROV.COLL.
N. 05453/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5453 del 2014, proposto da: Adriana Basile, rappresentata e difesa dall'avvocato Renato Labriola, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Gorizia, 25/C; 
contro
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ANVUR - Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, Commissione di abilitazione, Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, rappresentati e difesi secondo legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio eletto presso la stessa in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
nei confronti
Luigi Sanità Di Toppi, Antonino Pollio, non costituiti in giudizio; 
per l'annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
del giudizio di non idoneità al conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale per le funzioni di Professore universitario di I fascia, settore concorsuale 05/A1 “botanica”, tornata 2012, unitamente agli atti presupposti, connessi e conseguenti.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dell’ANVUR - Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, della Commissione di abilitazione e dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 gennaio 2018 il dott. Silvio Lomazzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO e DIRITTO
La Sig.ra Adriana Basile impugnava il giudizio di non idoneità al conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale per le funzioni di Professore universitario di I fascia, settore concorsuale 05/A1 “botanica”, tornata 2012, unitamente agli atti presupposti, connessi e conseguenti, deducendo la violazione dell’art.3 della Legge n.241 del 1990, della Legge n.240 del 2010, del D.P.R. n.222 del 2011, degli artt.3, 4 del D.M. n.76 del 2012, dell’art.4 del D.D. n.222 del 2012 nonché l’eccesso di potere per carenza di presupposti, di istruttoria e di motivazione, disparità di trattamento, violazione del verbale n.1 del 2013, sviamento.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’ANVUR, la Commissione di abilitazione e l’Università degli Studi di Catanzaro si costituivano in giudizio per la reiezione del gravame, illustrandone con successiva memoria l’infondatezza nel merito.
Con ordinanza n.4201 del 2014 il Tribunale respingeva la domanda cautelare presentata dalla ricorrente.
L’interessata presentava poi atto di rinuncia al ricorso, avendo nel frattempo conseguito il posto in ruolo di Professore di I fascia.
Nella camera di consiglio del 24 gennaio 2018, fissata per l’esame dell’istanza di prelievo, questo Tribunale, accertata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoria, sentite sul punto le parti costituite e ricorrendone i presupposti, ha trattenuto la causa per la decisione nel merito, ex art.71 bis c.p.a..
Alla luce dell’irritualità della rinuncia al ricorso, non notificata alle altre parti, il gravame va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ex art.84, comma 4 c.p.a..
In considerazione dei fatti di causa, sussistono giusti motivi per compensare le spese di giudizio tra le parti.
P.Q.M.
Definitivamente pronunciando, dichiara improcedibile il ricorso n.5453/2014 indicato in epigrafe.
Compensa le spese di giudizio tra le parti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 gennaio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Daniele Dongiovanni, Presidente
Silvio Lomazzi, Consigliere, Estensore
Claudio Vallorani, Referendario
 Pubblicato il 26/04/2018