#4378 TAR Lazio, Roma, Sez. III, 20 novembre 2018, n. 11231

Abilitazione scientifica nazionale-Sopravvenuta carenza di interesse

Data Documento: 2018-11-20
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

L’interesse a ricorrere deve sussistere sia al momento della domanda giudiziale, sia al momento della valutazione della stessa per la decisione di merito. In materia di abilitazione scientifica nazionale, d’altra parte, anche l’accoglimento dell’impugnativa non implica immediato perseguimento del bene della vita, ma solo riesame della posizione del ricorrente ad opera di una diversa Commissione, le cui decisioni sono autonome e discrezionali, con effetto, pertanto, non retroattivo. E’ quindi evidente che – una volta conseguita l’abilitazione, in una successiva fase concorsuale – non possa più ravvisarsi alcun interesse ad una rivalutazione del medesimo ricorrente, finalizzata al perseguimento di una posizione ormai acquisita.

Contenuto sentenza
N. 11231/2018 REG.PROV.COLL.
N. 05612/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 5612 del 2017, proposto da 
Rita Debora Bianca Ardito, rappresentata e difesa dall'avvocato Ilaria Conte, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via E. Q. Visconti n. 99; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato e presso la medesima domiciliaoa ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
per l'annullamento,
previa adozione della misura cautelare più idonea, della valutazione conseguita all'esito della procedura di abilitazione scientifica nazionale per l'accesso al ruolo di professore universitario di prima fascia (settore concorsuale 11/E4 Psicologia clinica e dinamica), pubblicata il 28 marzo 2017;
nonchè di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresi i verbali tutti della Commissione giudicatrice e – ove occorra ed in parte qua – del regolamento di cui al decreto 7 giugno 2016 n. 120 del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, recante criteri e parametri per la valutazione dei candidati;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2018 la dott.ssa Gabriella De Michele e uditi per le parti l'Avv. M. G. Vivinetto in sostituzione dell'Avv. I. Conte e il Procuratore dello Stato M. De Vergori;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue;
FATTO e DIRITTO
E’ sottoposta all’esame del Collegio una questione di mancato riconoscimento dell’abilitazione scientifica nazionale, in base alla peculiare procedura prevista dall’art. 16 della legge n. 240 del 30 dicembre 2010 (Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e di reclutamento, nonchè delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario). Tale procedura è disciplinata anche dal regolamento attuativo, approvato con d.P.R. n. 222 del 14 settembre 2011, come modificato con d.P.R. n. 95 del 4 aprile 2016, nonchè dal regolamento recante criteri e parametri per la valutazione, oggetto di decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 120 del 7 giugno 2016, oltre che dal bando di selezione.
Nel caso di specie, l’abilitazione di cui trattasi è stata negata per il settore disciplinare 11/E4 – Psicologia clinica e dinamica – con giudizio unanime da parte dei membri della Commissione, secondo i quali la candidata non avrebbe raggiunto la piena maturità scientifica, richiesta per le funzioni di professore di I fascia. Con ricorso n. 5612/2017, notificato il 22 maggio 2017 e depositato il 15 giugno 2017, la dott.ssa Stefania Nirchi ha quindi impugnato il giudizio contrario della Commissione, contestandone la legittimità per violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili.
In data 25 ottobre 2018, tuttavia, è stata depositata certificazione, attestante il conferimento, a maggioranza, dell’abilitazione di prima fascia di cui trattasi, per il settore di riferimento.
In tale contesto il Collegio ha ravvisato i presupposti per emettere sentenza in forma semplificata e, previo rituale avviso alle parti, ha trattenuto l’impugnativa in decisione per rilevarne l’improcedibilità: è appena il caso di ricordare, infatti, che l’interesse a ricorrere deve sussistere sia al momento della domanda giudiziale, sia al momento della valutazione della stessa per la decisione di merito. In materia di abilitazione scientifica nazionale, d’altra parte, anche l’accoglimento dell’impugnativa non implica immediato perseguimento del bene della vita, ma solo riesame della posizione del ricorrente ad opera di una diversa Commissione, le cui decisioni sono autonome e discrezionali, con effetto, pertanto, non retroattivo. E’ quindi evidente che – una volta conseguita l’abilitazione, in una successiva fase concorsuale – non possa più ravvisarsi alcun interesse ad una rivalutazione del medesimo ricorrente, finalizzata al perseguimento di una posizione ormai acquisita.
Il Collegio ravvisa pertanto i presupposti per dichiarare l’impugnativa improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse; tenuto conto del mutato indirizzo espresso in sede di valutazione, in ogni caso, il Collegio stesso ritiene che le spese giudiziali possano essere compensate.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile; compensa le spese giudiziali.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2018 con l'intervento dei magistrati:
Gabriella De Michele, Presidente, Estensore
Vincenzo Blanda, Consigliere
Achille Sinatra, Consigliere
 Pubblicato il 20/11/2018