#3012 TAR Lazio, Roma, Sez. III, 2 novembre 2017, n. 5065

Abilitazione scientifica nazionale-Rigetto del ricorso

Data Documento: 2017-11-02
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Coerenza del giudizio della commissione.

Contenuto sentenza
N. 12022/2017 REG.PROV.COLL.
N. 10690/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 10690 del 2017, proposto da:
Messina Angela Anna, rappresentato e difeso dagli avvocati Salvatore Raimondi e Luigi Raimondi, con domicilio eletto presso lo studio Antonia De Angelis in Roma, via Portuense n. 104, come da procura in atti;
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca in persona del Ministro p.t., Anvur - Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
1) del giudizio di non idoneità al conseguimento della Abilitazione Scientifica Na-zionale, alle funzioni di professore universitario di prima fascia ai sensi dell'art. 16 della legge n. 240 del 2010, per il settore concorsuale 05/E2 – Biologia Molecolare -, pubblicato sul sito del M.I.U.R e comunicato alla ricorrente con mail del 3 agosto 2017;
2) dei verbali da 1 a 5 e della relazione riassuntiva della Commissione nazionale per l'abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia del settore concorsuale 05/E2 – Biologia Molecolare, nella parte con-cernente la valutazione della ricorrente;
 Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca e di Anvur - Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2017 il consigliere Achille Sinatra e uditi per le parti i difensori per la parte ricorrente gli Avv.ti Luigi Raimondi e Salvatore Raimondi e per le Amministrazioni resistenti l'Avvocato dello Stato Andrea Fedeli;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
 Rilevato che con ricorso ritualmente proposto la dottoressa Angela Anna Messina ha impugnato il giudizio di non idoneità all’abilitazione scientifica nazionale (indetta con decreto direttoriale del MIUR n. 0001532 del 29.07.2016) alle funzioni di Professore di I fascia del settore concorsuale 05E2 – Biologia molecolare;
- che tale esito è stato determinato dalla circostanza, affermata dalla Commissione in sede di giudizio collegiale, per cui la ricorrente –sebbene avesse superato i tre prescritti valori-soglia e possedesse cinque titoli (a fronte dei tre necessari) ritenuti pre-condizione ai sensi dell’art. 8 comma I DPR n. 952016,- non possedeva “visibilità nazionale ed internazionale valutata in base alla titolarità di progetti competitivi e alla partecipazione a conferenze internazionali in qualità di invited speaker”, in quanto i suoi titoli, sotto tale profilo, sarebbero stati insufficienti;
Ritenuto che il ricorso, passato in decisione alla camera di consiglio del 22 novembre 2017, sia suscettibile di definizione con sentenza in forma semplificata ex art. 60 c.p.a., come da avviso datone alle parti;
Considerato che il ricorso è infondato, e va respinto;
Rilevato infatti che non possano essere accolte le censure che denunziano, a carico dei giudizi gravati, l’arbitrarietà del detto giudizio formulato dalla Commissione, che, a dire della ricorrente, non troverebbe riscontro fra i criteri e i parametri di cui al bando della procedura (DM n. 1202016) né tra quelli fissati dalla Commissione (cfr. verbale n. 1 in atti), se non sotto due profili, ovvero:
a) “Organizzazione o partecipazione come relatore a convegni di carattere scientifico in Italia o all’estero”, che è titolo non posseduto dalla ricorrente;
b) Direzione o partecipazione alle attività di un gruppo di ricerca caratterizzato da collaborazioni a livello nazionale o internazionale, che, sebbene riconosciuto alla ricorrente ai fini dell’art. 8 comma I DPR n. 952016, risulta legato ad una sola partecipazione, inerente un programma di ricerca dell’Ateneo di appartenenza della candidata, ossia dell’Università di Catania, mentre dal verbale della riunione n. 1 della Commissione (in atti) risulta che, per la prima fascia, esso dovesse in realtà essere riferito a “progetti di ricerca internazionali”, sicchè non avrebbe potuto essere tenuto in considerazione se non ai fini del possesso del “prerequisito” positivamente riscontrato;
- che è altresì infondato il motivo che si appella ad una pretesa disparità di trattamento con altri candidati, posto che –in disparte la natura abilitativa e non comparativa della procedura- la ricorrente, per supportare il rilievo internazionale disconosciutole, assume a termine di paragone tra sé ed altri aspiranti non già i titoli appartenenti alle due categorie di cui sopra si è detto, bensì il rispettivo respiro internazionale di alcune pubblicazioni, peraltro oggetto di valutazione discrezionale e non sindacabile da parte della Commissione;
- che in relazione a quanto appena detto anche la motivazione del diniego impugnato si palesa sufficiente a sorreggere l’esito della procedura;
Ritenuto che le spese possono essere compensate;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) respinge il ricorso in epigrafe.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
 Gabriella De Michele, Presidente
Daniele Dongiovanni, Consigliere
Achille Sinatra, Consigliere, Estensore
 Pubblicato il 05/12/2017