#3049 TAR Lazio, Roma, Sez. III, 2 febbraio 2018, n. 1347

Studenti post laurea-Corso di specializzazione-Immissione graduatoria-Silenzio inadempimento

Data Documento: 2018-02-02
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Accoglimento del ricorso, per sussistenza silenzio inadempimento.

 

Contenuto sentenza
N. 01347/2018 REG.PROV.COLL.
N. 08994/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 8994 del 2017, proposto da: Assunta Gioia, rappresentata e difesa dall'avvocato Luigi Roma, con domicilio eletto presso lo studio di Angela Fiorentino in Roma, via Ennio Quirino Visconti, 11; 
contro
Università degli Studi Internazionali di Roma, non costituita in giudizio; 
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio eletto presso la stessa in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
per l'accertamento
del silenzio-inadempimento dell’Università degli Studi Internazionali di Roma sulla richiesta del 3 luglio 2017, di ammissione alla prova scritta per l’accesso al corso di specializzazione, per le attività di sostegno agli alunni con disabilità, anno 2016/17.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 novembre 2017 il dott. Silvio Lomazzi e udito per il Ministero l'Avvocato dello Stato O. Biagini;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO e DIRITTO
La Sig.ra Assunta Gioia partecipava, presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, alla preselezione per l’ammissione al corso di specializzazione, per le attività di sostegno agli alunni con disabilità, anno 2016/17, conseguendo il punteggio di 27/30, oltre quindi il minimo richiesto di 21/30, collocandosi al n.211 della relativa graduatoria.
Ritenendo di rientrare tra gli aventi diritto a sostenere la successiva prova scritta, la Sig.ra Gioia, in data 3 luglio 2017, richiedeva l’ammissione a tale successiva fase.
A fronte dell’inerzia dell’Amministrazione, l’interessata presentava ricorso volto all’accertamento del silenzio-inadempimento dell’Ateneo, ex art.117 c.p.a., deducendo la violazione degli artt.2, 3 della Legge n.241 del 1990, dell’art.97 Cost., dell’art.4, comma 2 del bando, dell’art.6, comma 4 del D.M. 30 settembre 2011 nonché l’eccesso di potere per difetto di istruttoria e sviamento.
La ricorrente in particolare ha sostenuto che l’inerzia dell’Amministrazione era ingiustificata; che inoltre per il punteggio conseguito, tra l’altro superiore al minimo richiesto, rientrava nel limite del doppio dei posti disponibili, previsto per sostenere la prova scritta.
Il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca si costituiva in giudizio per la reiezione del gravame.
Nella camera di consiglio del 22 novembre 2017 la causa veniva discussa e quindi trattenuta in decisione.
Il ricorso è fondato e va pertanto accolto, dovendo l’Ateneo fornire motivato riscontro alla richiesta del 3 luglio 2017 dell’interessata, ex art.2 della Legge n.241 del 1990, nel termine di 30 (trenta) giorni dalla notifica o comunicazione della presente sentenza, ai sensi dell’art.117, comma 2 c.p.a..
Sussistono nondimeno giusti motivi per compensare le spese di giudizio tra le parti
P.Q.M.
Definitivamente pronunciando, accoglie, nei modi e termini di cui in motivazione, il ricorso n.8994/2017 indicato in epigrafe.
Compensa le spese di giudizio tra le parti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 novembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Gabriella De Michele, Presidente
Silvio Lomazzi, Consigliere, Estensore
Claudio Vallorani, Referendario
Pubblicato il 02/02/2018