#2867 TAR Emilia Romagna,Bologna, Sez. I, 15 gennaio 2018, n. 36

Accesso ai corsi di laurea a numero chiuso-Ricorso irricevibile per tardività

Data Documento: 2018-01-15
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Irricevibilità del ricorso per tardività

Contenuto sentenza
N. 00036/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00945/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 945 del 2017, proposto da: 
Letizia Fumante, rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco Leone, Simona Fell, Chiara Campanelli, con domicilio eletto presso lo studio Annarita Bove in Bologna, via S. Stefano N. 25; 
contro
Università degli Studi di Ferrara in persona del Rettore p.t., rappresentata e difesa per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Bologna, via Guido Reni, 4; 
per l'annullamento
- del provvedimento (non conosciuto negli estremi) con il quale il sistema informatico dell'Università degli studi di Ferrara, giorno 13 ottobre, ha comminato l'automatica esclusione dalla graduatoria a seguito della mancata conferma di interesse al ripescaggio manifestato dalla candidata entro tale data;
- dell'avviso di ripescaggio pubblicato dalla Segreteria Area Medica dell'Università degli Studi di Ferrara nel quale si prevede che “esauriti i primi due periodi di immatricolazione i candidati che si trovassero inseriti in graduatoria con lo stato di non ammesso e che avessero ancora interesse all'immatricolazione dovranno, a partire dalle ore 9,00 del giorno 12 ottobre ed entro il termine perentorio delle ore 11,30 del giorno 13 ottobre 2017, presentare domanda di ripescaggio. 
La domanda così presentata garantirà la partecipazione del candidato a tutte le ulteriori fasi di ripescaggio. Coloro che non presenteranno l'istanza entro la scadenza indicata saranno considerati rinunciatari per tutte le opzioni in stato “non ammesso”. Anche i candidati già iscritti ad un corso indicato come seconda o terza scelta che hanno interesse all'immatricolazione ad un corso di studi con scelta migliore dovranno presentare domanda di ripescaggio.”;
- della schermata personale della candidata dalla quale risulta che la stessa è esclusa dagli scorrimenti;
- del bando di concorso per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato triennali delle professioni sanitarie per l'anno 2017/2018 dell'Università di Ferrara ove si è previsto che dopo i primi due scorrimenti i candidati avrebbero dovuto confermare il loro interesse al ripescaggio;
- della guida all'immatricolazione ai corsi delle lauree triennali in professioni sanitarie per l'a.a. 2017/2018;
- della graduatoria di merito del concorso per l'accesso ai corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie, a.a. 2017/2018, dell'Università degli studi di Ferrara;
E per la condanna in forma specifica ex art. 30 c.p.a.
- all'adozione del relativo provvedimento di ammissione al corso di Laurea in Logopedia per cui è causa nonché, ove occorra e, comunque in via subordinata, al pagamento delle somme, con interessi e rivalutazione, come per legge.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Universita' degli Studi Ferrara;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2018 il dott. Giuseppe Di Nunzio e uditi per le parti i difensori Annarita Bove e Silvia Bassani;
Considerato che è fondata l’eccezione di irricevibilità sollevata dall’Amministrazione resistente, in quanto il ricorso è stato notificato dopo il termine di sessanta giorni dalla conoscenza del bando di concorso, pubblicato il 13 luglio 2017 all'albo dell’ateneo;
Rilevato infatti che la lesione lamentata dalla ricorrente della mancata iscrizione nella graduatoria per l’accesso al corso di laurea de quo deriva direttamente dal bando di concorso e dalla decisione della ricorrente stessa di disattenderne le clausole e non dagli atti conseguenti, i quali fanno vincolata applicazione di dette clausole, che per i concorrenti non idonei richiedono una manifestazione di interesse al c.d. ripescaggio per l’inserimento in graduatoria, manifestazione mancata nella fattispecie concreta nei prescritti termini di decadenza;
Sottolineato che la decorrenza del predetto termine di decadenza, posto nell’interesse pubblico, non può comunque dipendere dall’interesse privato del candidato non idoneo a rispettare o no le clausole di ammissione all’inserimento in graduatoria;
Considerato pertanto che il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per tardività;
Ritenuto che le spese del giudizio seguono la soccombenza;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara irricevibile.
Condanna la ricorrente alle spese di giudizio pari ad euro 2.000,00 (duemila/00), oltre accessori, a favore della resistente.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Giuseppe Di Nunzio, Presidente, Estensore
Umberto Giovannini, Consigliere
Ugo De Carlo, Consigliere
Pubblicato il 15/01/2018