#1103 TAR Campania, Salerno, Sez. II, 5 dicembre 2013, n. 2401

Dottorato di ricerca-Prova finale successiva a congedo per maternità-Lasso di tempo esiguo-Illegittimità

Data Documento: 2013-12-05
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Annullamento del provvedimento per disponga l’esame di ammissione al quarto anno del dottorato di ricerca appena un mese e mezzo dal momento in cui ricorrente ha ripreso a frequentare il terzo anno di corso, terminato il congedo per maternità

Contenuto sentenza
N. 02401/2013 REG.PROV.COLL.
N. 01912/2013 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 1912 del 2013, proposto da: 
Paola Ruggiero, rappresentato e difeso dagli avv. Giuseppe Lanocita, Francesco Lanocita, con domicilio eletto presso Francesco Lanocita Avv. in Salerno, via Roma,61; 
contro
Universita' degli Studi di Salerno, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Salerno, corso Vittorio Emanuele N.58; Dipartimento di Farmacia (Difarma) - Universita' degli Studi di Salerno; 
per l'annullamento
del decreto n. 2053/13 del rettore dell'Università di Salerno di esclusione dal corso di dottorato di ricerca di "Biochimica e patologia dell'azione di farmaci”;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Universita' degli Studi di Salerno;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 novembre 2013 il dott. Nicola Durante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Rilevato che la sottopozione della ricorrente all’esame di ammissione al quarto anno del dottorato di ricerca è avvenuta dopo appena un mese e mezzo dal momento in cui la medesima ha ripreso a frequentare il terzo anno di corso, dopo avere fruito di otto mesi di aspettativa obbligatoria, per gravidanza a rischio e maternità;
Ritenuto che il predetto lasso di tempo appare estremamente esiguo ai fini di un appropriato e consapevole svolgimento della prova d’esame da parte della candidata, in particolare ai richiesti fini di fornire «rassicurazioni sulle sue possibilità e capacità di riformulare in termini critici ed innovativi le parti del suo programma di lavoro che sembrano vecchi e/o superati dai risultati ottenuti nel frattempo dal suo gruppo di lavoro» (come da verbale della commissione di esame), dovendosi tenere in debita considerazione le cogenti esigenze riconnesse alla tutela della sua condizione di donna in maternità a rischio (prima) e di puerpera (dopo);
Considerata, pertanto, la manifesta fondatezza del gravame;
Ritenuto sussistere i presupposti per una decisione in forma semplificata;
Ritenuto che la natura formale della decisione giustifica la compensazione delle spese del giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il decreto rettorale 10 luglio 2013 n. 2053, fatti salvi i successivi provvedimenti dell’amministrazione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 28 novembre 2013 con l'intervento dei magistrati:
Luigi Antonio Esposito, Presidente
Ferdinando Minichini, Consigliere
Nicola Durante, Consigliere, Estensore 
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 05/12/2013
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)