#1324 TAR Campania, Napoli, Sez. II, 18 dicembre 2015, n. 5790

Ricostruzione carriera ricercatore confermato – Riconoscimento servizi prestati anteriormente entrata in ruolo

Data Documento: 2015-12-18
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Le funzioni di collaboratore ed esperto linguistico hanno caratteristiche sostanzialmente assimilabili a quelle dei lettori madrelingua assunti in base all’art. 28, D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, trattandosi di attività didattiche integrative e di supporto all’insegnamento linguistico, previa assunzione mediante pubblica selezione. Per l’effetto, deve riconoscersi il diritto dell’interessata al riconoscimento degli anni di servizio prestati in qualità di Collaboratrice ed esperta linguistica ai fini della ricostruzione di carriera e della corresponsione delle relative differenze retributive e contributive.

Contenuto sentenza
N. 05790/2015 REG.PROV.COLL.
N. 02646/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 2646 del 2015, integrato da motivi aggiunti, proposto da: 
Haeussinger Barbara, rappresentata e difesa dagli avv.ti prof. Lorenzo Picotti, Gabriella De Strobel e Giuseppe Sartorio ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultimo in Napoli, Via dei Mille, n. 16; 
contro
Università degli Studi di Napoli l'Orientale, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliata in Napoli, Via Diaz, 11; 
per l'annullamento
previa sospensione dell’efficacia
quanto al ricorso: in parte qua, del decreto rettorale n. 40 del 5/2/2015 con cui è stata ricostruita la carriera della ricorrente ai sensi dell'art.103 DPR n. 382/1980;
quanto ai motivi aggiunti: del dcreto rettorale n. 612 del 3 agosto 2015.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Università degli Studi di Napoli l'Orientale;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2015 il dott. Francesco Guarracino e uditi l'avv. Pierpaolo Acone, per delega dell'avv. Giuseppe Sartorio, per la ricorrente e l'avv. dello Stato Luciana Tesauro per l'amministrazione resistente;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con il ricorso introduttivo la ricorrente ha impugnato, in parte qua, il decreto rettorale n. 40 del 5 febbraio 2015 con cui l’Università degli studi “L’Orientale” di Napoli le ha ricostruito la carriera ai sensi dell'art.103 del DPR n. 382/1980 accogliendone solo in parte la richiesta formulata il 29.3.2011, dopo l’avvenuta conferma nel ruolo dei ricercatori universitari, per il riconoscimento di tutti i servizi pre-ruolo dalla stessa svolti, in Italia e all’estero.
Il 5 giugno 2015 l’Ateneo intimato si è costituito in giudizio con atto di forma.
Con ordinanza n. 1138 dell’11 giugno 2015, resa sulla istanza cautelare proposta dalla ricorrente, la Sezione ha ritenuto che la pretesa di quest’ultima, concernente il riconoscimento del servizio pre-ruolo prestato come Collaboratrice ed Esperta Linguistica (C.E.L.), ex D.L. n. 530/1993 e L. n. 236/1995, presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli dall’1.3.1994 al 16.12.1994 e presso l’Università degli Studi di Padova dal 9.2.1995 al 13.11.2003, fosse manifestamente fondata, alla luce delle censure dedotte in ricorso e del pacifico orientamento giurisprudenziale ivi richiamato (cfr. C.d.S, Sez. VI, n. 4148/2012; C.d.S, Sez. VI, n. 4554/2008; TAR Veneto, sez. I, n. 421/2012), e ha conseguentemente ordinato alla resistente Università di riesaminare l’originaria istanza della ricorrente del 29 marzo 2011 (oggetto dell’impugnato D.R. n. 40 del 5.2.2015).
Solo successivamente la difesa dell’amministrazione ha depositato una memoria difensiva e documentazione.
Con D.R. n. 612 del 3 agosto 2015 l’Università, in sede di riesame, ha confermato quanto disposto con l’atto impugnato, sostenendo che il servizio prestato in qualità di collaboratore ed esperto linguistico (C.E.L.) di madre lingua straniera, in quanto figura introdotta definitivamente con la legge n. 236/95, non sarebbe annoverabile tra quelli utili ai fini della ricostruzione della carriera.
Il nuovo decreto rettorale è stato impugnato dalla ricorrente con motivi aggiunti, tornando ad invocare la necessità, ai fini dell’applicazione dell’art. 103 del D.P.R. 382/1980, di far riferimento non alla denominazione o all’inquadramento formale del lavoratore, ma all’aspetto sostanziale della natura delle prestazioni professionali erogate.
Alla camera di consiglio del 3 dicembre 2015 la causa è stata trattenuta in decisione dando avviso alle parti della ricorrenza delle condizioni per la sua definizione con sentenza in forma semplificata.
I ricorsi sono fondati, alla stregua della consolidata e condivisa giurisprudenza in materia di riconoscimento del servizio pre-ruolo prestato come C.E.L., che ha chiarito che le funzioni di C.E.L. hanno caratteristiche sostanzialmente assimilabili a quelle dei lettori madrelingua assunti in base all’art. 28 del D.P.R. n. 382/80, trattandosi di attività didattiche integrative e di supporto all’insegnamento linguistico e, a differenza dei lettori ex art. 28, previa assunzione mediante pubblica selezione (cfr. C.d.S, Sez. VI, 16.7.2012, n. 4148; C.d.S, Sez. VI, 22.9.2008, n. 4554; TAR Veneto, sez. I, 23.2.2012, n. 421), ed alle cui considerazioni si fa espresso rinvio, a mente del combinato disposto degli artt. 74, co.1, e 88, co. 2, lett. d), c.p.a.
Pertanto, devono essere annullati entrambi i decreti impugnati – il primo (D.R. n. 40 del 2015) nei limiti del mancato riconoscimento del servizio preruolo prestato come C.E.L. - e, per l’effetto, deve dichiararsi il diritto della ricorrente al riconoscimento degli anni di servizio prestati in qualità di Collaboratrice ed esperta linguistica (C.E.L.) ai fini della ricostruzione di carriera e della corresponsione delle relative differenze retributive e contributive; sul credito retributivo netto maturato dalla ricorrente dovrà essere corrisposta, ai sensi dell'articolo 22, comma 36, della legge n. 724/94, la maggior somma fra interessi legali e rivalutazione monetaria, a decorrere dalla data di conferma nel ruolo dei ricercatori e sino al soddisfo.
Le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.
Non si ravvisano i presupposti per la condanna dell’Ateneo al pagamento della maggior somma di cui all’art. 26 c.p.a., come invece domandato dalla ricorrente, in quanto, contrariamente a quanto da quest’ultima opinato, i motivi cui la norma fa riferimento non sono le ragioni poste a fondamento dell’atto impugnato, ma quelli processuali.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe (n. 2646/15), integrato da motivi aggiunti, lo accoglie e, per l'effetto, annulla il D.R. n. 612 del 2015 e, in parte qua, il D.R. n. 40 del 2015 e dichiara il diritto della ricorrente al riconoscimento, ai sensi dell'articolo 103 del D.P.R. 11.7.1980, n. 382, degli anni di servizio prestati in qualità di Collaboratrice ed Esperta Linguistica, con corresponsione delle differenze retributive e contributive nei termini di cui in motivazione. ---
Condanna l’Università degli Studi di Napoli l'Orientale al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente, che liquida nella somma complessiva di € 2000,00 (duemila/00), oltre IVA e CPA, oltre al rimborso del contributo unificato come per legge. ---
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati:
Claudio Rovis, Presidente
Francesco Guarracino, Consigliere, Estensore
Brunella Bruno, Primo Referendario
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 18/12/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)