#2875 TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 20 novembre 2017, n. 1773

Ricercatore-Diritto ad essere assunta in ruolo

Data Documento: 2017-11-20
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

La posizione dell’aspirante ad un impiego presso la P.A. è sempre di interesse legittimo e non di diritto soggettivo, stante la discrezionalità che all’amministrazione compete, quanto meno nell’individuazione del momento di decorrenza della nomina e nella valutazione dei requisiti soggettivi del nominando, oltre che nella verifica della convenienza alla copertura del posto (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 9 marzo 1995 n. 315; TAR Lombardia, Milano, 13 maggio 1997 n. 595; TAR Puglia, Lecce, Sez. Il, 9 maggio 1996 n. 345; TAR Calabria, Reggio Calabria, 9 dicembre 1991 n. 477).

Contenuto sentenza
N. 01773/2017 REG.PROV.COLL.
N. 01374/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1374 del 2015, proposto da: 
Caterina Gattuso, rappresentato e difeso dagli avvocati Alessandro Morabito, Filomena Pellicano', con domicilio eletto presso lo studio Caterina Primiero in Catanzaro, via Indipendenza, 6; 
contro
Universita' della Calabria con Sede in Arcavacata di Rende, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Umile Abbruzzese, Giovanni Macri', domiciliato ex art. 25 cpa presso Tar Segreteria in Catanzaro, via De Gasperi, 76/B; 
per l'accertamento del diritto
che il contratto stipulato dalla parte ricorrente a tempo determinato sia convertito in contratto a tempo indeterminato (ricorso in riassunzione).
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Universita' della Calabria con Sede in Arcavacata di Rende;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 novembre 2017 il dott. Nicola Durante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
La ricorrente, titolare di incarichi a tempo determinati rinnovati, riassume un giudizio conclusosi dinanzi al giudice ordinario con declaratoria di difetto di giurisdizione, chiedendo che le venga riconosciuto in questa sede il diritto ad essere assunta in ruolo come ricercatrice presso l’Università della Calabria, con ogni conseguenza di legge.
Resiste quest’ultima.
All’udienza del 15 novembre 2017, la causa è stata trattenuta in decisione.
DIRITTO
Il ricorso è inammissibile, recando come oggetto l’azione di accertamento per la declaratoria del diritto all’assunzione in ruolo dell’odierna istante.
Al contrario, la posizione dell’aspirante ad un impiego presso la P.A. è sempre di interesse legittimo e non di diritto soggettivo, stante la discrezionalità che all’amministrazione compete, quanto meno nell’individuazione del momento di decorrenza della nomina e nella valutazione dei requisiti soggettivi del nominando, oltre che nella verifica della convenienza alla copertura del posto (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 9 marzo 1995 n. 315; T.A.R. Lombardia, Milano, 13 maggio 1997 n. 595; T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. Il, 9 maggio 1996 n. 345; T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, 9 dicembre 1991 n. 477).
Ne consegue che l’azione doveva essere necessariamente proposta attraverso l’impugnativa di un atto autoritativo, quale il rinnovo a termine.
Le spese del processo meritano di essere compensate, alla luce della natura formale della decisione.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 15 novembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Nicola Durante, Presidente, Estensore
Francesco Tallaro, Referendario
Giuseppina Alessandra Sidoti, Referendario
Pubblicato il 20/11/2017