#4184 TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 12 luglio 2018, n. 1386

Data Documento: 2018-07-12
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Contenuto sentenza
N. 01386/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00657/2018 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 657 del 2018, proposto da 
Miriana Aiello, Giuseppe Alibrandi, Francesco Amato, Michele Davide Aracri, Alfredo Arturi, Luigi Aulicino, Giovanni Baldissarro, Luca Barbieri, Simone Belcastro, Carmela Belmonte, Emilio Bossio, Giuseppina Bossio, Luigi Branca, Gaetano Calagna, Paolo Calla', Martina Camposano, Vincenzo Capicotto, Giovanni Andrea Cartisano, Giulio Chirillo, Irene Cilurzo, Luca Codispoti, Italo Conforti, Maria Francesca Corace, Giovanni Battista Corrado, Giulia Crescente, Marco Crupi, Caterina De Tursi, Mattia Di Sevo, Loris Dimasi, Francesca Donato, Vincenzo Fallico, Michele Fazzolari, Filomena Federico, Gregorio Ferraro, Marco Franco, Giuseppe Furfaro, Valentina Grisa', Danilo Guaragna, Luigi Gulizia, Antonio Iannuzzi, Vincenzo Pasquale Ienopoli, Giuseppe Infantino, Sara La Torre, Enrico Lauria, Rosario Leonardi, Domenico Loiacono, Maria Teresa Lorenti, Veronica Macchione, Simone Maio, Leonardo Marafioti, Gaetano Marino, Aurelio Marino, Umberto Masciari, Angela Mastroianni, Elena Mauro, Francesco Mazza, Katrin Mazzeo, Carlo Miceli, Nicola Mongiardi, Paola Nicoletta, Aurel Nudo, Ermelinda Pagnotta, Santo Papandrea, Antonino Papillo, Agostino Pergola, Lorena Pettinato, Giuseppe Piccolo, Marta Pirrottina, Melania Poerio, Francesco Maria Rimedio, Domenico Rizzitano, Andrea Rotolo, Mario Russo, Maria Francesca Santoro, Samuele Santoro, Fabrizio Saporito, Maria Pia Scarnato, Giuseppe Scarpari, Luigi Scida, Giuseppe Scida, Palma Serrao, Paola Silipo, Serena Pia Sorace, Walter Stancanelli, Emilio Surace, Francesco Tevere, Marco Toscano, Roberta Venneri, Caterina Ventre, Maria Giuseppina Vincenzo, Carmine Vona, Stella Zaccone, Gabriele Zangara, Diletta Glonfoni, Maria Grazia De Rosa, rappresentati e difesi dall'avvocato Albino Domanico, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Catanzaro, via Lidonnici, 7; 
contro
Università della Calabria, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Giovanni Macri', Adele Greco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Giovanni Macrì in Rende, Ponte Pietro Bucci Cubo 7-11; 
nei confronti
Antonella Massaro non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
del decreto rettorale n. 682 del 9/5/2018, con il quale è stato disposto che “le elezioni delle rappresentanze studentesche in seno al Consiglio di Amministrazione, al Senato Accademico, al Comitato per lo Sport Universitario, ai Consigli di Dipartimento, alle Commissioni Didattiche Paritetiche Docenti-Studenti, ai Consigli di Corso di Studio e al Consiglio della Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica e Biochimica Clinica dell'Università della Calabria, per il triennio 2018-2020, indette con decreto rettorale 14 marzo 2018, n. 421, sono sospese sino alla data di definizione del giudizio cautelare pendente sul ricorso notificato [ad istanza della controinteressata Massaro Antonella, n.d.r.] in data 2 maggio 2018”, nonché di ogni altro comunque connesso.
 
 
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Università della Calabria;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 luglio 2018 il dott. Nicola Durante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
 FATTO
I ricorrenti impugnano il decreto 9 maggio 2018 n. 682, con il quale, sulla scorta di due pareri legali, il Rettore dell’Università della Calabria ha disposto che “le elezioni delle rappresentanze studentesche in seno al Consiglio di Amministrazione, al Senato Accademico, al Comitato per lo Sport Universitario, ai Consigli di Dipartimento, alle Commissioni Didattiche Paritetiche Docenti-Studenti, ai Consigli di Corso di Studio e al Consiglio della Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica e Biochimica Clinica dell’Università della Calabria, per il triennio 2018-2020, indette con decreto rettorale 14 marzo 2018 n. 421, sono sospese sino alla data di definizione del giudizio cautelare pendente sul ricorso notificato in data 2 maggio 2018”.
Tale ricorso, pendente preso questo Tribunale col n. 692/18 R.N.R., è stato presentato dalla controinteressata Massaro Antonella, contro il proprio atto di esclusione dalle liste, per carenza dei requisiti, in quanto non in regola con le tasse universitarie.
Deducono i ricorrenti la violazione del principio del contrarius actus e il difetto di un’adeguata motivazione sui presupposti del provvedimento impugnato.
Resiste l’Università della Calabria.
All’udienza dell’11 luglio 2018, la causa è stata trattenuta in decisione.
DIRITTO
Il ricorso è infondato e va respinto.
Esso, invero, è rivolto avverso un provvedimento di sospensione cautelare, che è, per sua natura, un atto iniziale e provvisorio e non conclusivo di un procedimento di riesame, senza dubbio impugnabile, nella misura in cui ha cagionato un arresto procedimentale (cfr. T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. II, 19 aprile 2018 n. 913).
L’art. 21-quater della legge n. 241 del 1990 prevede, infatti, che “l’efficacia ovvero l’esecuzione del provvedimento amministrativo può essere sospesa, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, dallo stesso organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge. Il termine della sospensione è esplicitamente indicato nell’atto che la dispone e può essere prorogato o differito per una sola volta, nonché ridotto per sopravvenute esigenze”.
Pertanto, l’atto di sospensione ha il solo scopo di inibire, temporaneamente, gli effetti di un provvedimento amministrativo già emanato, che permane intatto nel suo contenuto, nelle more della valutazione circa la sua legittimità (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 29 luglio 1995 n. 579).
Sarà, dunque, l’eventuale provvedimento finale (di annullamento, di modifica o di conferma), che dovrà seguire le regole del contrarius actus, la cui violazione viene invocata nel ricorso.
Quanto, infine, alla motivazione sui presupposti della sospensione, pure oggetto di censura, il collegio ritiene che essa appare adeguatamente esplicitata nell’osservazione, confortata dai due pareri legali acquisiti, secondo cui la non manifesta infondatezza del gravame presentato da Massaro Antonella ben giustifica la sospensione temporalmente limitata delle operazioni elettorali.
Questo, al duplice scopo di non vanificare il giudizio in corso (ponendo il giudice e le parti dinanzi al fatto compiuto) e di scongiurare il rischio di un annullamento delle elezioni, in caso di accoglimento del ricorso, giacché svoltesi in assenza di un candidato avente titolo a parteciparvi.
La particolarità della vicenda giustifica la compensazione delle spese tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Nicola Durante, Presidente, Estensore
Arturo Levato, Referendario
Silvio Giancaspro, Referendario

Pubblicato il 12/07/2018