#3333 TAR Abruzzo, L'Aquila, Sez. I, 16 marzo 2018, n. 99

Accesso ai corsi a numero chiuso-Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

Data Documento: 2018-03-16
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, essendo stato raggiuno il bene della vita anelato. 

Contenuto sentenza
N. 00099/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00602/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 602 del 2016, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Tiziana Cera, rappresentata e difesa dagli avvocati Antonietta Di Saverio, Pasquale Marotta, domiciliata ex art. 25 cpa presso Segreteria T.A.R. Abruzzo in L'Aquila, via Salaria Antica Est N.27;
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Universita' degli Studi De L'Aquila, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in L'Aquila, Complesso Monumentale S. Domenico;
per l'annullamento del decreto rettorale 1483/2016, prot. n. 32269 del 20 ottobre 2016, con il quale è stata bandita selezione pubblica per l'iscrizione ad anni di corso successivi al primo ai corsi di laurea medico/sanitaria - a.a. 2016/2017 nella parte in cui all'art. 2 dispone che non sono ammessi al rilascio del nulla osta gli studenti iscritti in posizione di fuori corso;
nonché, a seguito di motivi aggiunti, del decreto rettorale n. 1817 del 2016, nella parte in cui include il nominativo della ricorrente nell’elenco del candidati non ammessi per l’a.a. 2016-2017, e degli altri atti indicati nell’epigrafe del ricorso;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca e di Universita' degli Studi De L'Aquila;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 febbraio 2018 la dott.ssa Lucia Gizzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con ricorso ritualmente notificato, Cera Tiziana impugnava il decreto rettorale n. 32269 del 20 ottobre 2016, con il quale era stata bandita la selezione pubblica per l'iscrizione ad anni di corso successivi al primo ai corsi di laurea medico/sanitaria - a.a. 2016/2017 dell’Università dell’Aquila, nella parte in cui all'art. 2 disponeva che non sono ammessi al rilascio del nulla osta gli studenti iscritti in posizione di fuori corso. Con successivo ricorso per motivi aggiunti, la ricorrente impugnava il decreto rettorale n. 1817 del 2016, nella parte in cui includeva il suo nominativo nell’elenco del candidati non ammessi per l’a.a. 2016-2017.
Con ordinanza n. 37 del 2017, il Tribunale, “tenuto conto del preciso disposto normativo primario che sembra ancorare la possibilità di trasferimento alla mera disponibilità di posti, riferita al corso prescelto” e “considerato, pertanto, che il bando impugnato non possa precludere in radice allo studente fuori corso il trasferimento, senza applicare criteri di graduazione delle domande eventualmente esorbitanti il numero di posti disponibili”, accoglieva la domanda cautelare.
All’esito di ciò, la ricorrente otteneva l’immatricolazione al III anno della facoltà di medicina presso l’Università dell’Aquila e sosteneva i relativi esami e le verifiche parziali previsti dal proprio piano di studi.
Il ricorso va pertanto dichiarato improcedibile, avendo la ricorrente conseguito il bene anelato, ossia l’immatricolazione al corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Università degli studi dell’Aquila.
Come chiarito dalla giurisprudenza, infatti, in applicazione del criterio sostanzialista, lo studente che, ammesso sulla base di una sentenza del giudice amministrativo a frequentare il corso di laurea in medicina e chirurgia, anche in anni successivi al primo come nel caso di specie, abbia superato gli esami di profitto previsti per relativo anno, ha conseguito il titolo per il quale aveva concorso ed alla cui acquisizione erano volte le prove di ammissione (ex multis, Cons. Stato, n. 2298 del 2014), consolidandone l'effettività.
Attesa la definizione in rito, possono compensarsi le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in L'Aquila nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Antonio Amicuzzi, Presidente
Paola Anna Gemma Di Cesare, Consigliere
Lucia Gizzi, Primo Referendario, Estensore
 Pubblicato il 16/03/2018