#3750 Consiglio di Stato, Sez. VI, 30 maggio 2018, n. 3247

Procedura concorsuale posto Professore ordinario-Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

Data Documento: 2018-05-30
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, avendo il ricorrente conseguito il bene della vita anelato.

Contenuto sentenza
N. 03247/2018 REG.PROV.COLL.
N. 00358/2013 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 358 del 2013, proposto da 
Vincenzo Salini, rappresentato e difeso dagli avvocati Giulio Cerceo, Daniele Vagnozzi, con domicilio eletto presso lo studio Daniele Vagnozzi in Roma, viale Angelico 103; 
contro
Roberto Binazzi, rappresentato e difeso dall'avvocato Mario Rampini, con domicilio eletto presso lo studio Giovanni Corbyons in Roma, via Maria Cristina,2; 
nei confronti
Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti-Pescara, Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
Roberto Buzzi non costituito in giudizio; 
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo sezione staccata di Pescara (Sezione Prima) n. 00385/2012, resa tra le parti, concernente procedura di valutazione per copertura di un posto di professore universitario per il settore scientifico med/33 malattie dell'apparato locomotore della facoltà di scienze dell'educazione
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Roberto Binazzi e di Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti-Pescara e di Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 24 maggio 2018 il Cons. Davide Ponte e uditi per le parti gli avvocati Giulio Cerceo, Giovanni Corbyons per delega dell'avv. Mario Rampini e Paola De Nuntis dell'Avvocatura Generale dello Stato;
- rilevato che, come evidenziato dalla memoria dell’appellante incidentale e dalle conclusioni delle restanti parti in sede di udienza pubblica, il sopravvenire di una ulteriore attività provvedimentale (all’esito della quale è stata rilasciata per la terza volta la contestata idoneità) rende il gravame improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse;
- considerato che sussistono giusti motivi per compensare le spese di lite fra le parti.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 maggio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Sergio Santoro, Presidente
Bernhard Lageder, Consigliere
Oreste Mario Caputo, Consigliere
Francesco Gambato Spisani, Consigliere
Davide Ponte, Consigliere, Estensore
 Pubblicato il 30/05/2018