#2390 Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 settembre 2016, n. 3988

Concorso unico nazionale ammissione scuole di specializzazione anno accademico 2013/2014-Neutralizzazione quesiti estranei alle aree specifiche oggetto di esame

Data Documento: 2016-09-27
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

La scelta di quali quesiti d’area sottoporre ai candidati e la decisione su validazione e neutralizzazioni appartengono senz’altro a una sfera di discrezionalità dell’amministrazione estremamente ampia, e sindacabile in via esclusiva entro i limiti esterni, assai angusti, individuati dalla giurisprudenza in consimili giudizi. Pertanto, la concreta individuazione delle domande ritenute non attinenti all’area di specializzazione impinge nel merito di valutazioni tecniche, come tale inammissibile poiché sollecita il giudice amministrativo a esercitare un sindacato sostitutorio, al di fuori dei tassativi casi sanciti dall’art. 134 c.p.a., fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica.

Nella fattispecie, non vi è stata un’illegittima modifica dei criteri di selezione successiva allo svolgimento delle prova ma, nel rispetto dei criteri di selezione dettati dal bando di concorso, è stato disposto, per motivi del tutto eccezionali, che alcune delle risposte alle domande oggetto dei test non fossero considerate e quindi fossero neutralizzate per tutti, tenuto conto della loro accertata estraneità alle materie oggetto di esame determinata dall’erroneo scambio del test di ammissione tra candidati dell’area medica e candidati dell’area dei servizi clinici.

La scelta di neutralizzazione delle domande ritenute non pertinenti risulta operata nel rispetto dei princìpi di buon andamento e di imparzialità dell’azione amministrativa ed è anche priva di evidenti vizi logici. Infatti, la soluzione individuata, resa possibile della pertinenza della gran parte delle domande dei due test alle rispettive aree concorsuali, ha consentito la conservazione degli atti della selezione già svolta nonostante il clamoroso errore compiuto dal CINECA nello scambio dei test. Sarebbe stata altrimenti necessaria la ripetizione della prova, con costi altissimi per l’Amministrazione e che avrebbe determinato anche il sicuro slittamento dell’inizio dell’anno accademico, con conseguente grave nocumento per l’interesse pubblico. Senza contare il danno che sarebbe stato arrecato anche ai laureati in medicina che avevano partecipato alla procedura e che avrebbero dovuto rinnovare la prova interrompendo le loro attività e recandosi nuovamente nelle diverse sedi previste, anche lontane dai luoghi di residenza.

Il MIUR ha ritenuto ragionevolmente di “abbuonare” le due domande certamente estranee alle materie oggetto di esame a tutti i candidati, anziché “sottrarre” il corrispondente punteggio, sterilizzando gli effetti prodotti dalle risposte ai quesiti non pertinenti. Se la neutralizzazione doveva riguardare tutti i candidati, non possono essere considerati favorevolmente gli argomenti diretti ad una valutazione “virtuale” dei quesiti sterilizzati, basata sul fatto che alcuni avrebbero comunque fornito la risposta esatta a tali quesiti, posto che le relative risposte semplicemente non potevano essere più considerate. In ogni caso, detta neutralizzazione non ha potuto determinare alcuna alterazione della par condicio dei concorrenti e quindi la violazione di un principio il cui rispetto è fondamentale nelle procedure concorsuali pubbliche.

Non si ravvisano né contraddittorietà né profili d’irragionevolezza nell’azione ministeriale in relazione alla circostanza che il MIUR prima aveva riconosciuto l’errore, preannunciando, col comunicato stampa del 1° novembre 2014, l’intento di procedere all’annullamento e alla ripetizione delle prove oggetto dell’errore, e successivamente, due giorni dopo, aveva invece preso la determinazione di optare per l’operazione di convalida, neutralizzazione, abbuono e ricalcolo dei punteggi, tenuto conto che a tale decisione l’amministrazione era giunta dopo aver condotto un approfondimento della questione con l’Avvocatura generale dello Stato e sulla base delle valutazioni compiute dalla commissione nazionale.

Del tutto priva di fondamento è poi la tesi secondo la quale l’operazione di neutralizzazione delle domande non pertinenti inserite nei test erroneamente consegnati, essendo stata effettuata dopo lo svolgimento delle prove, e quindi a test già effettuati, sarebbe stata condotta in violazione delle regole di anonimato, determinando un illegittimo vantaggio per soggetti già determinati.Le particolari modalità di svolgimento della prova non consentono, infatti, di ritenere possibile la lamentata violazione delle regole dell’anonimato.

Tenuto conto delle funzioni assegnate alla commissione nazionale, considerata la sua articolata composizione, il numero dei componenti previsti per ogni area disciplinare e considerato che il citato D.M. 23 luglio 2014, n. 584 non prevedeva la presenza di membri supplenti, si deve ritenere che essa poteva legittimamente svolgere la funzione di validazione dei test anche in assenza di qualcuno dei suoi membri, non potendosi considerare un collegio perfetto. In conseguenza, non può considerarsi illegittima la contestata determinazione riguardante la neutralizzazione dei quesiti per effetto della mancata presenza alla riunione di alcuni dei componenti della commissione.

Contenuto sentenza
N. 03988/2016REG.PROV.COLL.
N. 01110/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1110 del 2016, proposto da: 
Davide Abbate, Michele Abbinante, Accolla Giovanna, Adamo Daniela, Addessi Elisabetta, Adorni Veronica, Agati Salvo, Aglieco Alessandra, Agnello Luca, Alessandrella Maria Antonia, Albano Giovanna, Alessandroni Claudia, Allera Simona, Amato Naike, Ambron Amedeo, Ambrosi Michela, Amodeo Alberto, Amoroso Lucrezia, Angelotti Giulia, Angrisani Lucia Antonella, Anton Kamel, Anzalone Maria Grazia, Aquilano Pia, Aquilano Antonio, Arabia Gregorio, Aragona Maria Angela, Aran Luisa, Arcidiacono Valentina, Armani Marta, Arnetoli Carolina, Assandro Paola, Aulicino Gianuario, Auteri Daniela, Avolio Valeria, Baccari Giorgio, Baldinotti Valentina, Bandini Laura, Barca Roberta, Baroni Eleonora, Baroni Alessia, Barzanti Giulia, Bassanese Giulia, Bassani Francesca, Belotti Mauro, Belzetska Lidiia, Benzo Serena, Bertoglio Davide, Bertolini Caterina, Betonica Alessandro, Biagini Alessandra, Berloco Bianca, Bianchi Simona, Bifolchi Alessandra, Boccacci Gianluca, Bochicchio Raffaele Angelo, Bodoj Mirela, Bollodi Sara, Bonadonna Francesca, Boni Elisa, Borchi Niccolò, Borgia Eleonora, Bossi Diego, Boychenko Olena, Brignolo Paola, Brioshi Anna Maria, Brucoli Giuliano Nicola, Buccella Daniela, Bucci Tommaso, Buscio Tiziana Giovanna, Caccami Concetta, Cacciavillani Alessandro, Caggiano Luigia Raffaella, Caliendo Gianfolso, Calligaris Enrico, Calvi Barbara, Calzolaro Greta, Calzolaro Lavinia Olimpia, Campi Giacomo, Campus Riccardo, Canciani Chiara, Candela Serena, Cannarozzo Michela, Capezzuto Carmine, Capobianco Serena Vincenza, Caporale Marialaura, Caprin Marta, Caracciolo Antonietta Myriam Danila, Carboni Roberta, Carboni Elena, Cardinaletti Valentina, Cardone Antonio Maria, Carducci Daniele, Carlone Giorgia, Carobolante Riccardo, Carolla Serena, Casciaro Manuela, Cascini Valentina, Cassano Donato, Castagna Gisele, Castiglione Annunziata, Cavaliere Olmina, Cavasini Irene, Cazzamalli Monica, Ceka Malton, Cernesi Simone, Cerreoni Lorenzo, Cesarini Monica, Chianese Chiara, Chiaravallotti Valeria, Chihade Firas, Chini Alessia, Chiossi Lorenza, Ciabatta Francesca Romana, Ciarambino Tiziana, Ciavarella Teresa, Cilenti Giuseppina, Cimone Cinzia, Cirnigliaro Vera, Cocchi Valentina, Cogni Gianluca, Colantoni Chiara, Collanti Giulia, Colombotto Rosso Daria, Conti Maria Luisa, Contini Teresa, Coppola Maria Flavia, Coppolino Giorgia, Cosoli Chiara, Costanza Ercole, Covato Giuliana, Crobeddu Patrizio, Croce Danilo, Crosignani Silvia, Cuccarese Marica, Cuneo Beatrice, Cuoco Valentina, D'Agrosa Potito, D'Alessandro Vincenzo, D'Ambrosio Luisa, D'Ambrosio Concetta, D'Ambrosio Danila, Damiano Raffaele, D'Amico Marilena, D'Angelo Laura, D'Angelo Giuseppa, D'Anna Maria Grazia, D'Anna Arianna, D'Annibale Martina, De Bastiani Sarah Sonia, De Lisio Angela, De Lucia Silvio, De Maio Lucia, De Vita Mario, Decaneto Giulia, Del Giacomo Annalisa, Del Giudice Aniello, Del Prete Susanna, Della Casa Bruno, Della Giustina Giulia, Dell'Apa Filippo, Denegri Roberto, Deodato Francesca, Di Agostino Stefania, Di Bello Filomena, Di Donna Federica, Di Franco Annunziata Patrizia, Di Giovanni Tania, Di Giovanni Ilaria, Di Jorio Monica, Di Laora Maria Ilaria, Di Lorenzo Jacopo, Di Maggio Roberta, Di Maio Eleonora Adriana, Di Martino Antimo, Di Napoli Alfonso, Di Paola Cristina, Di Tommaso Luca Maria, Dioguardi Antonio, Donati Danilo, Donato Maria Assunta, D'Onorio Martina, D'Orta Laura, D'Ottavi Simona, El Masri Yehia, Esposito Ferraioli Angelo, Esposto Alice, Fabbrizzi Alessio, Gabriella Falcone, Erica Falomi, Sara Fancelli, Teresa Fanizza, Arianna Farina, Marija Fedeli, Lucia Federzoni, Vincenzo Felica, Fabrizio Ferlito, Giuseppina Ferraiuolo, Francesca Ferrara, Angela Ferrari, Annarita Ferraro, Consuelo Ferrini, Vincenzo Ferrucci, Mauro Fierro, Maria Chiara Filippini, Andrea Adolfo Filippo, Federica Fiore, Antonietta Florio, Pasquale Florio, Daniele Floris, Giuseppe Fogliame, Emanuele Foresi, Floriana Forte, Maria Cristina Fortunato, Caterina Franchi, Luca Frassinelli, Rosaria Fruttaldo, Mario Fuiano, Carlo Fuso, Giuseppe Gabriele, Gianfranco Gaglione, Simona Gala, Giuseppe Galiero, Antonella Galli, Elisabetta Gallo, Donatella Gambera, Jacopo Gamberini, Luisanna Gambula, Marco Gardini, Chiara Gargano, Gabriella Garofalo, Alice Garzitto, Chiara Gatto, Assunta Maria Teresa Gerardi, Martina Gerardi, Giacomo Ghinassi, Daniela Giacobelli, Virginia Giagnoni, Igor Gianfelici, Vincenza Gianfredi, Monica Giangrande, Alessia Giardiello, Elena Giurdanella, Sonia Gomez Rodruguez, Francesca Granitzio, Maria Cristina Grassi, Francesca Graziani, Daniele Graziano, Lucilla Grazioli, Francesco Greco, Michela Gregorelli, Federico Grilli, Alessandra Grimaldi, Giulia Grossi, Paolo Grotti, Veronica Guaraglia, Matteo Guarascio, Eleonora Guarnone, Cinzia Guerrini, Luciana Iacampo, Giacomo Iacopetti, Marialuigia Iannalfo, Giorgio Iannello, Emanuele Ignaccolo, Parisa Imani Gheshlaghchaei, Federica Improta, Irene Iommazzo, Vincenzo Iovine, Khaled Khattab, Demetrio Kiriazopulos, Isida Konomi, Younes Kwaidri, Rosangela Labriola, Brunilda Lacaj, Elisabetta Ladisa, Emanuele Lai, Maria Consolata Lai, Isabella Landino, Mariagrazia Langella, Letizia Lapucci, Sara Latini, Federica Lavista, Julia Lazri, Andrea Lazzarotto, Salvatore Lelli, Angelo Emanuele Leone, Nicola Leone, Elena Leone, Andrea Lo Cicero, Valentina Lodato, Paola Lodolini, Vita Loglisci, Daniela Tiziana Lombardi, Filomena Lombardi, Eleonora Lombardi, Fabrizio Lombardo, Raffaele Longo Elia, Giorgio Longo Elia, Diego Lopergolo, Ilaria Loperto, Stefano Lorenzini, Alice Loreti, Giuseppe Lubrano Lavadera, Alberto Lugli, Natalia Lupia, Giulia Luppi, Alessandra Luzi, Maria Grazia Maddalena, Francesca Maddaloni, Francesca Maggio, Sam Mahli, Stella Maiolo, Caterina Isabella Malaspina, Michela Malatesta, Giulia Malfatti, Michele Malla, Annachiara Malvezzi, Francesca Mancini, Chiara Mancini, Valeria Mancusi, Raffaele Mancusi, Federica Mandolfo, Pier Luca Mandolini, Sara Manetta, Teresa Manna, Carolina Manni, Valentina Manocchio, Giovanni Manzolillo, Micol Manzuoli, Mario Marano, Valentina Margiani, Valentina Mari, Clalia Marmo, Francesco Marolda, Guia Marotta, Rosa Francesca Marra, Claudia Martini, Anna Lisa Martini, Sara Martinotti, Deborah Marzella, Alessandra Marzullo, Giuseppe Mascia, Cinzia Palma Masellis, Serena Masottini, Andrea Massimiani, Gerarda Mastrogiorgio, Francesco Mattana, Anna Matuozzo, Maria Chiara Mauriello, Cristina Maxia, Marilena Mazzariol, Anna Rita Mazzotta, Taulant Melengu, Giacomo Melis, Marco Meloni, Elena Mencarelli, Serena Meola, Francesca Meraglia, Nadejda Mereuta, Roberta Merla, Ilenia Merlo, Ludovica Miceli, Silvia Micucci, Riccardo Midolo, Luigi Migliore, Michele Milianti, Francesca Mini, Nicola Mirto, Angela Misciagna, Ilaria Missaglia, Madalina Marina Mitroi, Francesco Mitrotta, Sergio Modafferi, Annalisa Mone, Alfonso Montanaro, Francesca Morcelli, Angela Morciano, Davide Moretti, Valentina Morgera, Corrado Mori, Alessandro Moroni, Marialaura Mungo, Lucia Muraca, Ioana Adina Murariu, Cristina Muscarella, Patrizia Muscolo, Laura Naccarato, Martina Nania, Roberta Pia Napolitano, Laura Neri, Alessia Nicita, Adriano Nicolotti, Ivan Herve Njanga Thome, Frattany Nunez Mejtia, Giulia Olivi, Chiara Orsini, Vasilica - Oana Ostafi, Viola Paci, Giulia Pagnini, Clelia Paiano, Serena Paladino, Francesca Maria Palagano, Alessandro Palli, Annalisa Palmieri, Rosa Palmisani, Eva Palumbo, Rita Panfili, Sara Paoli, Anna Parbuono, Giovanni Parlapiano, Angelo Pascarella, Teresa Pasqua, Eleonora Pasquetti, Angela Patalano, Gianluca Patera, Cynthia del Socorro Paz Eraso, Giuseppina Pedulla', Rachele Pelella, Laura Pensabene, Ilaria Peparini, Anna Pepe, Giuseppe Pepe, Pasquale Perillo, Anna Perna, Roberta Perna, Eleonora Pesce, Patrizia Lorena Petrocelli, Angela Pezone, Micol Piacentini, Daniela Piacentini, Virginia Picasso, Alessandra Piedimonte, Giuliano Pieroni, Stefania Pili, Leonardo Pimpolari, Elisa Pintus, Federica Piol, Pietro Francesco Piragine, Giorgia Piras, Lisa Pisaneschi, Massimiliano Pisaturo, Chiara Maria Piseddu, Chiara Pistoletti, Victoria Pittelli, Gianpiero Pizzi, Tatiana Pizzo, Fabrizio Pofi, Monica Poiani, Riccardo Bruno Poletto, Christian Poli, Sara Policardo, Paolo Pontini, Alberto Porro, Lara Priolo, Diego Procicchiani, Maria Agnese Proietto Batturi, Selena Puccio, Maria Punzo, Federica Pusceddu, Daniela Quagliozzi, Francesca Quattrucci, Jole Rabasco, Laura Ragione, Elisa Raimondo, Giorgio Ramacciotti, Angela Ramacieri, Michele Ravaziol, Daniela Re, Marilisa Reale, Davide Renzi, Ida Rescigno, Filippo Maria Francesco Ricci, Annaclaudia Ricciardi, Ivano Riccio, Laura Rivieri, Cinzia Romagnolo, Rosaria Romano, Giusy Romano, Camilla Romano, Laura Rondinelli, Sara Rosati, Alessia Rosciano, Francesca Roselli, Giuseppa Rossetti, Lorenza Rossi, Alessandra Rossi, Eleonora Rotondo, Chiara Rovelli, Francesca Rovinelli, Simone Rozzi, Maddalena Rufo, Francesca Ruggeri, Anna Ruoppolo, Sabatino Russo, Rosa Russo, Andrea Russo, Vittorio Sabatino, Irene Sacco, Giorgia Sala, Antonino Salerno, Arnaldo Salerno, Cristina Salvaggio, Silvia Salvati, David Salvi, Antonio Salzano, Faustina Sandroni, Annalisa Saracino, Francesca Sasso, Francesca Sauro, Francesca Scaglioso, Laura Scagliusi, Rosaria Scalera, Maria Giuseppina Scali, Luigi Scalise, Elisa Scapin, Alessia Scarabotti, Alessandro Scatragli, Silvia Scavone, Giulia Schiesaro, Roberta Schipani, Antonella Sciarra, Guglielmo Scioscia, Antonella Scipione, Maria Cristina Scorrano, Nadia Scotti, Amina Settevendemmie, Marta Sgrignoli, Antonio Sibilla, Andrea Sica, Gianpiero Sica, Luna Rym Sifrani, Chiara Silvestri, Tiziana Silvestro, Antonio Rodolfo Simone, Sara Simonetti, Benedetta Siroli, Maria Cristina Smaldone, Laura Soloni, Rachele Sorrentino, Daniela Sottile, Sabrina Sottili, Monica Spagnuolo, Maria Chiara Spano, Barbara Spano', Miroslav Stanojevic, Henry Luca Stefani, Maria Carmen Stella, Christina Stergioula, Micol Stivala, Serena Stomeo, Anzhela Dmitrieva Streshina, Andrea Stronati, Samuela Strovegli, Roberta Superiori, Andrea Surcinelli, Redona Tafili, Manuela Tafuro, Valentina Taini, Emanuele Talevi, Federica Tamarri, Luca Tarquini, Anna Rita Tassiello, Liliana Taurino, Elisabetta Tavassoli, Annunciata Tenchini, Maria Valentina Tenti, Maria Giovanna Terrin, Ludovica Testa, Ninetta Testa, Giordana Tiberi, Stela Tigu, Ariela Tofani, Letizia Tonelli, Claudia Torre, Elisa Tozzi, Antonella Tramontano, Gloria Zita Trapletti, Danilo Trifogli, Federica Trovò, Sara Tucci, Elisa Turchetti, Giulia Turchi, Rodica Untila, Silvia Urpis, Alessandro Vaccarella, Monica Valtancoli, Matteo Vannoni, Veronica Varriale, Vincenzo Vecchi, Ilaria Vecchia, Maria Chiara Vedruccio, Maria Chiara Veronesi, Eleonora Vezzani, Elisa Viggiano, Rita Viglialoro, Crispino Vincenzo, Rossella Viscito, Caterina Viscomi, Marcello Vitulano, Riccardo Zampieri, Elisa Zanelli, Laura Zanoni, Laura Zappalà, Beatrice Zingrillo, Teresa Magaro', Giuseppe di Stefano, Giuseppe Servello, Andrea Miotti, Maria Angela Gullace, Elisa Tavano, Nadia di Gangi, Cristina Barone, Lorenza di Domenico, Enza Bartolotta, Giuseppe Roccuzzo, Emanuela Galvagno, Stefania Bono, Francesca Ciantia, Gabriele di Rosa, Giovanni Ignazio Vaccaro, Nicola Morea, Giovanni Luca Sacca', Edoardo Miozzi, Giuseppina Potenza, Calogero di Liberto, Giuseppe Acerbi, Rosa Melone, Valentina Manfredini, Mariaconcetta di Piazza, Maria Grazia Laura Marsala, Antonella Lucia, Antonio Cutri', Alessandra Petrilli, Simone Casablanca, Vincenzo Landino, Veronica Pirriatore, Bruno Marsili, Nicola Aleo, Lorena De Martino, Rosalba Mineo, Carmelo Davide Giuffrida, Nadia Lombardi, Angela Serruto, Federica Belluzzo, Antonino di Pietra, Giuseppina Foresta, Anna Forte, Roberta Maria Alessandra Minisola, Elisa Pasciuta, Davide Carmelo di Mauro, Eliana Maria Fasulo, Alessandro Nicolosi, Francesco Laurendi, Baldassarre Maria Daniele Bertolino, Marco D'Amato, Adriana Ventura, Federico D'Avola, Mariella Mazarese, Alessandro Trimboli, Daniele Perna, Monica Agrifoglio, Rossana Leanza, Ilaria Avarello, Dora Castiglione, Aurelia Ada Guarini, Antonina Francesca Giannotta, Ylenia Perone, Mariavalentina Giordano, Francesca Mazza, Angela Pipari, Domenico Costa, Leonardo Luigi Pipitone, Ilenia Chillura, Antonella Chiodo, Rosanna di Giorgio, Vincenzo Francomano, Flavia Passafiume, Vito Valenti, Alice Gioia, Francesca Miccini, Aikaterini Fostira, Simona Liguori, Raffaele Mancusi, Eleonora Miulli, Chiara Rossetti, Giovanna Pastore, Annarita Rizzuti, Giuseppe Casaceli, Lucia Celeste Pane, Helga Vicenti, Maria Kagkoura, Giulia Montardi, Michelangelo Bambaci, Elisa Bignamini, Ambra Lusetti, Vincenza Maria Montemurro, Stefano Ungaro, Batsikosta Anastasia, Sonia Galdi, Gabriele Poti e Roberta Rapino, rappresentati e difesi dagli avvocati Umberto Cantelli (C.F. CNTMRT51B23H501K), Michele Bonetti (C.F. BNTMHL76T24H501F) e Santi Delia (C.F. DLESNT79H09F158V), con domicilio eletto presso Michele Bonetti in Roma, via San Tommaso D'Aquino, n. 47; 
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
Università degli Studi di Milano Vita Salute San Raffaele, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Andrea Manzi (C.F. MNZNDR64T26I804V), Fabio Andrea Bifulco (C.F. BFLFND66A05F205R), con domicilio eletto presso Andrea Manzi in Roma, via Federico Confalonieri, n. 5; 
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Francesca Giuffrè (C.F. GFFFNC68P61H501I), Lorenzo Canullo (C.F. CNLLNZ67P29E783G) e Paola Pecorari (C.F. PCRPLA70A58H223R), con domicilio eletto presso Francesca Giuffrè in Roma, via dei Gracchi, n. 39;
Cineca - Consorzio Interuniversitario, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, Università degli Studi di Chieti G. D'Annunzio, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Foggia, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di L'Aquila, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano - Bicocca, Università degli Studi di Milano Cattolica "S. Cuore", Università degli Studi di Napoli - Federico II, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Roma - La Sapienza, Università degli Studi di Roma - Tor Vergata, Università degli Studi di Roma - Campus Bio-Medico, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Sassari, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Varese Insubria, Università degli Studi di Verona, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi del Piemonte Orientale;
nei confronti di
Grazioli Borioni, Giulia De Angelis, Luca Frison, Angela Costantino, Giulia Peserico, Fabio Petricca, Rosalba Maffucci, Valentina Barocci, Mario Pasquali, Stefano Gabriele, Alessandra Fontò, Gioia Torin, Daniela Stringa, Francesca Bevilacqua, Laura Lanotte, Chiara Di Giovanni, Martina Rattin, Ilaria Montanari, Marcello Albanesi, Giulia Muzzo, non costituiti in giudizio; 
per la riforma:
della sentenza del T.A.R. per il Lazio, Sede di Roma, Sezione III Bis, n. 9669 del 17 luglio 2015, resa tra le parti, concernente la mancata ammissione alle scuole di specializzazione in medicina per l’anno accademico 2013/2014;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, dell’Università degli Studi di Milano Vita Salute San Raffaele e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 luglio 2016 il Cons. Dante D'Alessio e uditi per le parti gli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, Francesca Giuffrè, Fabio Andrea Bifulco e l’avvocato dello Stato Giulio Bacosi;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1.- Gli appellanti sono laureati in medicina che hanno partecipato al concorso unico nazionale per l’ammissione alle scuole di specializzazione per l’anno accademico 2013/2014 e non si sono classificati in posizione utile nelle relative graduatorie di merito.
Con ricorso proposto davanti al T.A.R. per il Lazio hanno sostenuto l’illegittimità, sotto diversi profili, delle operazioni concorsuali, con la conseguente illegittimità delle valutazioni effettuate nei loro confronti e della graduatoria nazionale di merito pubblicata il 5 novembre 2014.
1.1.- In particolare era accaduto che, nel corso delle prove svoltesi nelle giornate del 29 ottobre 2014 (Area Medica) e del 31 ottobre 2014 (Area dei Servizi Clinici), si era verificato un errore nella assegnazione ai candidati dei test.
Era risultato che ai candidati dell’Area Medica erano state consegnate le trenta domande predisposte per l’Area dei Servizi Clinici e, viceversa, ai candidati dell’Area dei Servizi Clinici erano state consegnate le trenta domande predisposte per l’Area Medica.
1.2.- A seguito del clamoroso errore, commesso dal CINECA, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, di seguito MIUR, aveva ritenuto in un primo momento necessaria la rinnovazione delle operazioni concorsuali, come risulta da un apposito comunicato stampa emanato in data 1 novembre 2014.
1.3.- Dopo qualche giorno tuttavia, anche a seguito di un parere reso dall’Avvocatura Generale dello Stato, il MIUR ha deciso di procedere ad una neutralizzazione delle sole domande delle due prove che risultavano estranee alle materie di esame per le rispettive specializzazioni, con la conseguente salvezza della procedura e delle prove già effettuate.
In particolare, la Commissione nazionale del concorso ha deciso, il 3 novembre 2014, di neutralizzare le sole domande contenute nei test effettivamente caratterizzanti le specifiche aree (due quesiti su 30 per ciascuna delle aree) e di considerare valide le altre domande che, seppure erroneamente somministrate a causa dell’inversione, costituivano tuttavia espressione di un bagaglio culturale comune alle due aree e quindi potevano considerarsi tra loro sostanzialmente sovrapponibili.
Tale determinazione è stata resa pubblica con comunicato stampa nella stessa data del 3 novembre 2014.
2.- Gli appellanti hanno censurato davanti al T.A.R. per il Lazio le determinazioni assunte in tal senso dall’Amministrazione ed hanno sostenuto l’illegittimità della procedura anche per altri motivi riguardanti lo svolgimento delle prove.
3.- Il T.A.R. per il Lazio, Sede di Roma, Sezione III Bis, con sentenza n. 9669 del 17 luglio 2015 ha respinto il ricorso.
In particolare, il T.A.R. ha ricordato che la controversia si inseriva nel massiccio contenzioso attinente al concorso di ammissione alle scuole di specializzazione in medicina per l’anno accademico 2013/2014, delle cui vicende la Sezione si era già ripetutamente occupata, ed ha ritenuto che non sussistevano «ragioni per discostarsi dai consolidati orientamenti della Sezione», con la conseguenza che il ricorso poteva essere definito con sentenza breve di rigetto, «ai sensi degli artt. 60 e 74 del c.p.a.» con «un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero … ad un precedente conforme».
4.- La decisione è stata appellata dai partecipanti al concorso indicati in epigrafe che ne hanno chiesto la riforma perché erronea sotto diversi profili.
5.- Al riguardo, si deve preliminarmente ricordare che anche questa Sezione ha già esaminato le vicende riguardanti lo svolgimento del concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina, per l’anno accademico 2013/2014, fra l’altro, con le sentenze n. 5110 del 10 novembre 2015, n. 4930 del 28 ottobre 2015, n. 4482 del 24 settembre 2015, da n. 4432 a n. 4438 del 22 settembre 2015, n. 506 del 18 febbraio 2016.
In tali sentenze sono state già affrontate gran parte delle censure che sono state proposte nel ricorso ora in esame.
5.1.- In particolare, questa Sezione ha ritenuto non fondate le censure riguardanti la «legittimità della “sanatoria dell’inversione” e [la] sostenibilità, nel complesso, dell’azione ministeriale di validazione / neutralizzazione / abbuono e ricalcolo dei punteggi» (sentenza n. 5110 del 10 novembre 2015).
6.- In alcune delle precedenti citate sentenze la Sezione ha peraltro ritenuto di dover rinviare la questione oggetto del giudizio al T.A.R., ai sensi dell’art. 105, comma 1, del c.p.a., per disporre l’integrazione del contraddittorio, in relazione all’esame di alcune censure il cui eventuale accoglimento avrebbe potuto risultare pregiudizievole per i partecipanti al concorso ritenuti idonei che non erano stati coinvolti nel giudizio.
6.1.- Per la stessa ragione non si ritiene necessario esaminare gli altri profili di possibile inammissibilità del ricorso sollevati dalle Università resistenti.
5.1.- Con la già citata sentenza n. 5110 del 10 novembre 2015 la Sezione ha invece definitivamente respinto l’appello proposto, non avendo le parti appellanti «riproposto i profili di censura – ritenuti nella sentenza n. 4437 del 2015 non manifestamente infondati e tali da comportare la rimessione della causa al giudice di primo grado ex art. 105, comma 1, Cod. proc. amm. - relativi all’affermata carenza di un provvedimento ministeriale, esplicito e formale, di redazione della graduatoria, e alla composizione incompleta della commissione di validazione».
6.- Ciò premesso la Sezione, tenuto conto che il gravame risulta comunque infondato nel merito, ritiene preliminarmente di poter prescindere dall’approfondire la questione riguardante la possibile inammissibilità del ricorso in esame che risulta proposto in modo collettivo da soggetti le cui posizioni sono solo in parte coincidenti, avendo partecipato alle prove del concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione per materie diverse e collocandosi in graduatoria in posizione ovviamente diverse.
7.- Nel merito, non vi sono innanzitutto ragioni per discostarsi dai precedenti della Sezione con i quali sono state ritenute infondati diversi motivi riguardanti lo svolgimento della procedura concorsuale in questione.
In particolare, per sinteticità, si può fare riferimento alle considerazioni, esposte ai punti 7.1. e seguenti della sentenza n. 4432 del 22 settembre 2015, con le quali la Sezione ha considerato legittima la sanatoria dell’inversione dei test e «sostenibile, nel complesso, l’azione ministeriale di validazione / neutralizzazione / abbuono e ricalcolo dei punteggi», ed ha confermato l’appellata sentenza del T.A.R. anche nelle parti in cui erano stati respinti, o comunque giudicati irrilevanti, «motivi ulteriori di natura procedimentale e/o formale attinenti a denunce di irregolarità diffuse nel corso delle prove, di violazioni dell’anonimato e di omesse verbalizzazioni, e altro ancora».
7.1.- Nella sentenza n. 4437 del 22 settembre 2015, questa Sezione ha poi precisato che «la scelta… di quali quesiti d’area sottoporre ai candidati e la decisione su validazione e neutralizzazioni, appartengono senz’altro a una sfera di discrezionalità dell’amministrazione estremamente ampia, e sindacabile in via esclusiva entro i limiti esterni, assai angusti, individuati dalla giurisprudenza in consimili giudizi».
Ed ha aggiunto che la censura riguardante la concreta individuazione delle domande ritenute non attinenti all’area di specializzazione «impinge nel merito di valutazioni tecniche, come tale inammissibile poiché sollecita il giudice amministrativo a esercitare un sindacato sostitutorio, al di fuori dei tassativi casi sanciti dall'art. 134 del cod. proc. amm., fatto salvo il limite – qui non valicato - della abnormità della scelta tecnica».
7.2.- La Sezione ha quindi ritenuto che facendo applicazione di tale criterio guida e del principio di conservazione degli atti giuridici, «la Commissione, chiamata a pronunciarsi sulla pertinenza, o meno, dei quesiti d’area, ha, “dopo attenta valutazione”, spiegato in modo comprensibile le ragioni delle proprie scelte». Ed ha sostenuto che «la selezione compiuta non è risultata dunque diversa da quella prestabilita nel bando di ammissione di cui al DM n. 612/2014» e che «la neutralizzazione non ha alterato in modo illegittimo gli esiti del test».
7.3.- La Sezione ha poi anche osservato, da ultimo con la sentenza n. 506 del 2016, che le denunce di “irregolarità diffuse” nel corso delle prove risultano nel complesso generiche e indimostrate e soprattutto sono carenti dell’indicazione del nesso causale tra le irregolarità medesime e l’esito della prova.
8.- Ciò posto, la Sezione, dopo un ulteriore approfondimento della vicenda, ritiene che possano essere ora esaminati anche quei motivi per i quali si era ritenuto necessario, in alcune delle precedenti decisioni prima citate, disporre il rinvio della questione al T.A.R. per il Lazio, ai sensi dell’art. 105, comma 1, del c.p.a., per consentire l’integrazione del contraddittorio.
9.- Con un primo motivo gli appellanti hanno lamentato l’illegittimità della procedura per l’avvenuta modifica, dopo lo svolgimento delle prove, dei criteri di selezione che erano stati stabiliti nel bando di concorso approvato con decreto ministeriale.
9.1.- Il motivo non è fondato.
Nella fattispecie, non vi è stata, infatti, una modifica dei criteri di selezione ma, nel rispetto dei criteri di selezione dettati dal bando di concorso, è stata disposto, per motivi del tutto eccezionali, che alcune delle risposte alle domande oggetto dei test non fossero considerate e quindi fossero neutralizzate per tutti, tenuto conto della loro accertata estraneità alle materie oggetto di esame determinata dall’errore nella assegnazione dei test dei quali si è già detto.
9.2.- Peraltro tutta l’operazione di conservazione delle operazioni concorsuali già svolte, nei limiti di quanto consentito dall’attinenza delle domande contenute nei test con le materie oggetto delle prove di esame, trova fondamento, come ha sottolineato l’Amministrazione resistente, nel generale principio della conservazione degli atti ed è stata presa dalla competente Commissione nazionale, organo incaricato dello validazione dei quesiti.
9.3.- Tale scelta, che ha consentito, la pubblicazione, in data 5 novembre 2014, della graduatoria nazionale del concorso, come previsto dall’art. 8, comma 5 del bando di concorso, di cui al D.M. n. 612 del 2014, è stata poi avallata anche dall’organo politico, come è provato dalle dichiarazioni pubbliche rese del Ministro, di cui al comunicato stampa in data 3 novembre 2014, e alle risposte date dallo stesso Ministro, in data 5 novembre 2014, al question time alla Camera dei Deputati che aveva ad oggetto quattro interrogazioni parlamentari riguardanti lo svolgimento del concorso in questione le cui vicende erano state oggetto dell’attenzione dei media e della classe politica a causa dell’errore compiuto dal CINECA con lo scambio dei test.
9.4.- Lo stesso Ministro ha poi firmato, evidentemente ratificando tutti gli atti in precedenza compiuti, anche il D.M. n. 892 del 5 dicembre 2014 con il quale è stato deciso lo scorrimento della graduatoria del concorso in questione, con le modalità indicate nello stesso decreto.
10.- La selezione compiuta non è risultata dunque sostanzialmente diversa da quella stabilita nel bando di ammissione di cui al D. M. n. 612 del 2014, non avendo la neutralizzazione alterato in modo illegittimo gli esiti del test.
10.1.- La scelta di neutralizzazione delle domande ritenute non pertinenti, operata dal MIUR, risulta peraltro operata nel rispetto dei princìpi di buon andamento e di imparzialità dell’azione amministrativa ed è anche priva di evidenti vizi logici. Infatti, la soluzione individuata, resa possibile della pertinenza della gran parte delle domande dei due test alle rispettive aree concorsuali, ha consentito la conservazione degli atti della selezione già svolta nonostante il clamoroso errore compiuto dal CINECA nello scambio dei test.
Sarebbe stata altrimenti necessaria la ripetizione della prova, con costi altissimi, considerato anche il numero dei partecipanti alla procedura, per l’Amministrazione, che avrebbe dovuto organizzare una nuova prova nei necessari tempi tecnici, con tutte le relative spese a carattere organizzativo e per la sorveglianza, e avrebbe determinato anche il sicuro slittamento dell’inizio dell’anno accademico, con conseguente grave nocumento per l’interesse pubblico. Senza contare il danno che sarebbe stato arrecato anche ai laureati in medicina che avevano partecipato alla procedura e che avrebbero dovuto rinnovare la prova interrompendo le loro attività e recandosi nuovamente nelle diversi sedi previste, anche lontane dai luoghi di residenza.
10.2.- Questa Sezione, con la citata decisione n. 506 del 2016, ha in proposito evidenziato che la soluzione adottata non ha comportato «uno stravolgimento del modulo organizzativo inizialmente prescelto, ma soltanto una modifica assai circoscritta della (valutazione della) prova, avuto riguardo alla esiguità del numero dei quesiti neutralizzati rispetto al totale dei quesiti anche solo d’area», con la conseguente «scarsa incidenza delle domande neutralizzate se poste a raffronto col questionario considerato nel suo complesso».
11.- Con riferimento poi, in particolare, alla scelta di abbuonare due quesiti per ciascuna area, questa Sezione ha già osservato, ancora nella sentenza n. 506 del 2016, che il MIUR, dopo aver rilevato che solo due dei quesiti per ciascuna area risultavano obiettivamente non pertinenti, ha ritenuto ragionevolmente di “abbuonare” i due quesiti a tutti i candidati anziché “sottrarre” il corrispondente punteggio, sterilizzando gli effetti prodotti dalle risposte ai quesiti non pertinenti.
La Sezione ha poi aggiunto che se la neutralizzazione dei due quesiti (per area) doveva riguardare tutti i candidati, non possono essere considerati favorevolmente gli argomenti diretti ad una valutazione “virtuale” dei quesiti sterilizzati, basata sul fatto che alcuni avrebbero comunque fornito la risposta esatta a tali quesiti, posto che le risposte a tali quesiti semplicemente non potevano essere più considerate.
12.- Si deve aggiungere che la decisione di neutralizzare le sole domande contenute nei test certamente estranee alle materie oggetto di esame, non ha potuto determinare alcuna alterazione della par condicio dei concorrenti e quindi la violazione di un principio il cui rispetto è fondamentale nelle procedure concorsuali pubbliche.
13.- Non si ravvisano inoltre né contraddittorietà né profili d’irragionevolezza nell’azione ministeriale in relazione alla circostanza che il MIUR prima aveva riconosciuto l’errore, preannunciando, col comunicato stampa del 1° novembre 2014, l’intento di procedere all’annullamento e alla ripetizione delle prove oggetto dell’errore, e successivamente, due giorni dopo, aveva invece preso la determinazione di optare per l’operazione di convalida, neutralizzazione, abbuono e ricalcolo dei punteggi, tenuto conto che a tale decisione l’Amministrazione era giunta dopo aver condotto un approfondimento della questione con l’Avvocatura Generale dello Stato e sulla base delle valutazioni compiute dalla Commissione nazionale.
14.- Del tutto priva di fondamento è poi la tesi secondo la quale l’operazione di neutralizzazione delle domande non pertinenti inserite nei test erroneamente consegnati, essendo stata effettuata d