#3892 Consiglio di Stato, Sez. VI, 2 luglio 2018, n. 4023

Abilitazione scientifica nazionale – Declaratoria improcedibilità per cessazione della materia del contendere

Data Documento: 2018-07-02
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Declaratoria improcedibilità per cessazione della materia del contendere a seguito del conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale

Contenuto sentenza
N. 04023/2018REG.PROV.COLL.
N. 04865/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 74 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 4865 del 2016, proposto dalla signora Angela Maria Amorini, rappresentata e difesa dall'avvocato Giovanni Mania, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Barberini, n. 67; 

contro
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e l’Anvur - Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliatati in Roma, via dei Portoghesi, n. 12; 
la Commissione giudicatrice per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di prima e di seconda fascia per il settore concorsuale 05/E1 “Bioclinica generale e biochimica clinica”, in persona del rappresentante legale pro tempore, non costituita in giudizio; 

nei confronti
Il signor Enrico Di Stasio, non costituito in giudizio; 

per la riforma
della sentenza del T.A.R. per il Lazio, Sez. III, n. 13526/2015, resa tra le parti.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero e dell’Anvur;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 giugno 2018 il Cons. Stefano Toschei e uditi per le parti gli avvocati Giovanni Mania e Andrea Fedeli dell'Avvocatura generale dello Stato;
Premesso che la signora Angela Maria Amorini ha proposto appello avverso la sentenza del TAR Lazio, Sez. III, n. 13526/2015, con la quale era stato impugnato il provvedimento recante il giudizio di “inidoneità” della stessa a ricoprire il ruolo di professore associato per il settore concorsuale 05/E1 “Bioclinica generale e biochimica clinica” ed emesso il 16 giugno 2014 dalla relativa Commissione giudicatrice nell’ambito dell’abilitazione scientifica nazionale;
Rilevato che, con memoria depositata nel fascicolo di appello il 21 maggio 2018, la stessa appellante riferiva di un “fatto nuovo” intervenuto pendente iudicio, in quanto era nel frattempo intervenuta l’abilitazione scientifica sicché, “in relazione alla predetta intervenuta abilitazione scientifica nazionale rilasciata all’appellante il 31 marzo 2017, si chiede all’Ecc.mo Consiglio di Voler dichiarare l’improcedibilità dell’appello per sopravenuta cessazione della materia del contendere o in subordine per sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione di merito”;
Preso atto che la suespressa volontà è stata ribadita nel corso dell’odierna udienza dal difensore dell’appellante, con dichiarazione raccolta nel verbale di udienza;
Ritenuto pertanto che sussistono gli estremi per dichiarare cessata la materia del contendere;
Stimato di poter procedere alla compensazione delle spese del doppio grado di giudizio;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sul ricorso (R.G.4865/2016), come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese del doppio grado compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 giugno 2018 con l'intervento dei magistrati:
Sergio Santoro, Presidente
Vincenzo Lopilato, Consigliere
Marco Buricelli, Consigliere
Oreste Mario Caputo, Consigliere
Stefano Toschei, Consigliere, Estensore

Pubblicato il 2/07/2018